Ufficiale di cavalleria dell'esercito britannico, fu attivo prima e durante la seconda guerra mondiale. Era figlio del capitano Christian Combe e di lady Jane Seymour Conyngham, figlia del terzo marchese di Conyngham, George Henry Conyngham, nobile d'Irlanda. Nel 1914, Combe si unì, da ufficiale, al Battaglione B dell'11º Reggimento Ussari (del Principe Alberto).
Seconda guerra mondiale Col grado di tenente colonnello, Combe fu nominato comandante dell'11º Reggimento Ussari nelle fasi iniziali della campagna del Nord Africa durante la Seconda guerra mondiale. Aveva assunto il comando del reggimento prima della guerra, occupandosi delle ultime fasi di addestramento per il combattimento nel deserto. Sotto il suo comando, l'11º Reggimento Ussari prese parte alle prime incursioni britanniche in Libia e costituì la retroguardia della “Western Desert Force” durante l'invasione italiana dell'Egitto, nell'ambito della 7ª Divisione Corazzata.
La “Combe Force” Combe ebbe un ruolo di assoluto rilievo nella sconfitta della 10ª Armata nel corso della Operazione Compass. Al comando di un reparto speciale conosciuto come “Combe Force”, agiva in un'area compresa tra le retrovie dell'11° Ussari e gli altri reggimenti corazzati e batterie della Royal Horse Artillery. Nel febbraio del 1941, Combe e la “Combe Force” tagliarono la ritirata agli italiani a Beda Fomm. Incapace di sfondare la sua linea difensiva, il grosso della 10ª Armata gli si arrese. Il 3 aprile 1941, come riconoscimento, Combe fu promosso al grado (temporaneo) di brigadier generaleSi trattò quindi, in effetti, di una doppia promozione (seppur temporanea): a colonnello e poi a generale di brigata, lasciando al comando dell'11° Ussari il tenente colonnello W.I. Leetham e diventando aiutante di campo del tenente generale Sir Philip Neame, nuovo comandante della “Western Desert Force” e Governatore della Cirenaica, successore del generale O' Connor. Il 5 febbraio gli era stato conferito per la seconda volta il Distinguished Service Order (equivalente alla medaglia d'argento al valor militare)Si veda: Ministry of Defence | Defence For... | Veterans | Medals | Honours and Gallantry Awards.
Prigioniero di guerra e partigiano in Romagna Il 7 aprile 1941, Combe fu catturato dai tedeschi (come anche i generali Neame e ‘O Connor) e condotto in un campo di prigionia in ToscanaMead, "Churchill's Lions: A biographical guide to the key British generals of World War II," p. 333. Nel marzo del 1943, Combe riuscì a scappare dal Castello di Vincigliata, ma fu ricatturato nei pressi di Como per essere infine liberato, dopo il 25 luglio 1943. Raggiunto con altri compagni di prigionia l'Appennino forlivese (Camaldoli), dopo un primo periodo trascorso sugli Appennini sotto la protezione della popolazione e del partigianato locale, da novembre del 1944 prese contatto con il comandante partigiano Libero Riccardi, al cui fianco – assieme al brigadier generale Todhunter - combatté come partigiano col nome di battaglia di Giovanni. Alla fine di marzo del 1944, concordati con Libero dei lanci di armi e materiali per aiutare la Brigata Garibaldi Romagnola, scortato dal commissario politico della Brigata Garibaldi Romagnola, Mitro, lasciò la Brigata partigiana per superare le linee e ricongiungersi con l'Esercito britannico per essere poi rimpatriato il 14 maggio 1944.
Con l'8ª Armata Re-inviato in Italia, e promosso al grado permanente di colonnellocon effetto retroattivo al 1942 si unì all'8ª Armata britannica comandando, sempre col grado temporaneo di Brigadier Generale, la 2ª Brigata Corazzata dal 22 settembre 1944 al 31 agosto del 1945, meritandosi una menzione nei dispacci. Nel novembre del 1944 ebbe occasione di presiedere alla cerimonia di consegna delle armi da parte dei partigiani della 8ª Brigata Garibaldi Romagna comandati -dopo la "scomparsa" di Libero, da Pietro MauriISR-Forlì, L'8ª Brigata Garibaldi nella Resistenza, La Pietra, 1981.
Dopoguerra Assunto, per un breve periodo dopo la fine delle ostilità, il grado temporaneo di maggior generale, come comandante della 78ª Divisione di Fanteria e, successivamente, della 46ª Divisione di Fanteria di stanza in Austria, fu promosso definitivamente Maggior generale nell'ottobre del 1946Con effetto retroattivo all'ottobre 1944 e assunse il prestigioso ruolo onorario di colonnello del reggimento dell'11° Ussari, e tale rimase per i successivi 12 anni, anche se si ritirò dall'Esercito nell'ottobre del 1947. Nel giugno del 1947 fu decorato con l'Ordine del Bagno. Il 21 luglio 1947 si sposò con Helen Violet St. Maur, figlia del "Major Lord” Percy St. Maur e della “Hon.” Violet White. E nel settembre del 1948 gli venne conferita, dagli Stati Uniti d'America, la Legion of Merit, col grado di Officer. Come Colonnello del Reggimento sfilò nel corteo funebre al funerale di Re Giorgio VI nel 1952. Morì il 12 luglio 1967.
Ascendenza
Onorificenze Onorificenze britanniche
Onorificenze straniere
Note
Bibliografia Ennio Bonali-Dino Mengozzi, a cura di, "La Romagna e i generali inglesi", Franco Angeli, 1982 Richard Lamb, "War in Italy 1943-1945, A Brutal Story", Saint Martin's Press, 1994 Philip Neame, "Playing with Strife, The Autobiografy of A Soldier", George G. Harrap, 1947 Richard Mead, "Churchill's Lions: A Biographical Guide to The Key British Generals of World War II", Hardcover, 2007 Natale Graziani, La Resistenza armata nell'Appennino forlivese e cesenate dal Rapporto segreto dei generali inglesi di Brigata J.F.B. Combe e E.J. Todhunter, in "Studi Romagnoli", LX, Società di Studi Romagnoli, 2009, p. 1 e ss. Natale Graziani, La prima Resistenza armata in Romagna. Autunno 1943-primavera 1944, Milano, Fondazione Comandante Libero, 2010, ISBN 978-88-906018-0-4
Giorgio Fedel, Storia del Comandante Libero. Vita, uccisione e damnatio memoriae del fondatore della Brigata partigiana romagnola, Milano, Fondazione Comandante Libero, 2013, ISBN 9788890601828 (). Giorgio Fedel, La prima Resistenza armata in Italia alla luce delle fonti britanniche e tedesche, con prefazione di Antonio Varsori, Milano, Fondazione Comandante Libero, 2014, ISBN 9788890601873 Nicola Fedel - Rita Piccoli, Edizione critica del Rapporto Tabarri, con prefazione di Marcello Flores, Fondazione Comandante Libero, Milano, 2014, ISBN 9788890601859
Voci correlate Operazione Compass Battaglia di Beda Fomm Richard O'Connor 8ª Brigata Garibaldi Romagna Riccardo Fedel
Collegamenti esterni London Gazette (Supplement) DSO London Gazette (Supplement) Bar to DSO London Gazette (Supplement) Mentioned in Despatches London Gazette (Supplement) Appointment as CB London Gazette (Supplement) Grant of unrestricted permission to wear Officer of (US) Legion of Merit insignia.
Categoria:Militari nella Resistenza italiana Categoria:8ª Brigata Garibaldi "Romagna" Categoria:Decorati col Distinguished Service Order