Le tre ghinee (Three Guineas) è un saggio scritto da Virginia Woolf e pubblicato nel giugno 1938, alla vigilia della seconda guerra mondiale.

Il libro è un pamphlet contro la guerra e il suo nucleo centrale è rappresentato dalla denuncia dello stretto legame esistente fra sistema patriarcale, militarismo e regimi totalitari, tra il potere esercitato nella sfera pubblica e nella sfera privata. Woolf lo esamina a partire dal suo status sociale di "figlia degli uomini colti"Con questa espressione, figlie di uomini colti ("educated men's daughters"), Woolf indica "la categoria di donne i cui padri hanno studiato nelle famose "public schools" e in una delle due università di Oxford e Cambridge." Aggiunge Woolf: "È evidente che sarebbe vistosamente scorretto applicare il termine "borghese", adatto forse per descrivere i suoi fratelli, a chi è così profondamente estranea alle due principali caratteristiche della borghesia, il capitale e le opportunità sociali". Cfr.: Woolf, Tre ghinee, p. 192-193, e dalla sua condizione di outsider, ossia di esclusa da ogni forma di potere e di processo decisionale in quanto appartenente al genere femminile. Questa situazione di marginalizzazione e di inferiorità sociale, viene riletta da Woolf come vantaggio che le donne possono utilizzare per prevenire la guerra e per rifondare un nuovo modello di azione politica.

Le tre ghinee è ritenuto uno dei testi di origine del pensiero della differenza sessuale e uno dei contributi più significativi del femminismo pacifista.

Origine dell'opera Nelle intenzioni di Woolf, annotate nel suo Diario nel gennaio 1931, l'opera doveva essere una continuazione di Una stanza tutta per sé (1929)Il 20 gennaio 1931 Woolf scrive nel suo Diario: "Mentre stavo facendo il bagno ho avuto un'illuminazione: un nuovo libro, il seguito di "Una stanza tutta per sé" sulla vita sessuale delle donne. Dio che emozione!". Cfr.: Woolf, Diary, v. 4, p. 6, cit. in Marcus, Three Guineas: Annotated, p. lxviii, ed avere la forma di romanzo-saggio sulla vita sessuale delle donne.Nei Diari si trova la conferma del progetto di Woolf di scrivere un unico libro, sotto forma di "novel-essay". Da questo sarebbero nate invece in seguito due opere distinte: "The Years" e "Three Guineas". Cfr. Woolf, Diary, vol. 4, p. 6; Diary, vol. 5, pp. 147-148, cit. in Wood, p. 125

Tra l'inizio e la metà degli anni '30 Woolf riformulò e ridefinì più volte questo progetto. Nel 1932 cominciò a sviluppare la storia dei Pargiters, alternando i capitoli con saggi socio-femministi.. Ben presto abbandonò questo modello ibrido, dal quale si sarebbero sviluppate in seguito due opere distinte. La parte narrativa divenne l'ultimo e più popolare romanzo di Woolf, Gli anni (inizialmente intitolato The Pargiters, dal nome della famiglia protagonista della storia), alla cui revisione lavorò fino alla fine del 1936, riducendolo di oltre 300 pagine per eliminare ogni aspetto "propagandistico". La parte non-fiction diventò Le tre ghinee,Il titolo "Tre ghinee" è cambiato molte volte nel corso della sua progettazione e stesura. Il 1. gennaio 1935, annotando nel suo Diario l'intenzione di scrivere un pamphlet, lo chiama "On being despised". Woolf, Diary, vol. 4, p. 271; Cfr. Wood, p. 152 alla cui composizione si dedicò solo a partire da fine 1936, dopo aver pubblicato Le onde (1931), Il lettore comune (seconda serie) (1932), Flush, vita di un cane (1933), e Gli anni (1937).

Gli anni 1931-1936 rappresentano la fase di gestazione di Le tre ghinee, un periodo passato a raccogliere citazioni, ritagli di giornale, articoli riguardanti la politica britannica ed europea, la condizione sociale delle donne, la sessualità, la religione, l’istruzione, tutti raccolti e conservati in appositi quaderni di appunti, di cui si servirà anche per la realizzazione del romanzo Gli anni (1937)..

Mentre Woolf scriveva il suo romanzo, la scena politica in Gran Bretagna, e in Europa nel suo complesso, era cambiata radicalmente: gli anni tra il 1931 e il 1935 avevano visto il fallimento della Società delle Nazioni a seguito dell'invasione giapponese della Manciuria e quella italiana dell'Abissinia, l'avvento al potere di Hitler e Mussolini, la minaccia del fascismo in Gran Bretagna con l'ascesa della British Union of Fascists, il dissenso insanabile tra pacifisti e internazionalisti sui temi come sanzioni, uso della forza, riarmo, che portò alla frattura del movimento pacifista.

Nel corso degli anni trenta Woolf partecipa a dibattiti politici, conferenze per la pace, incontri del Labour Party, della Women’s Co-operative Guild e della League of Nations UnionPer il coinvolgimento di Woolf in queste organizzazioni, cfr.: Naomi Black “Virginia Woolf and the Women’s Movement", in Jane Marcus (ed.), "Virginia Woolf a Feminist Slant", Lincoln, University of Nebraska Press, 1983; Hermione Lee, Virginia Woolf, London, Vintage, 1997, p. 684., è testimone del dibattito che divide i pacifisti nel periodo fra le due guerre, e annota nel suo Diario le conversazioni sulla guerra, registrando materiale grezzo su cui si propone di riflettere..

Nel 1933 è in viaggio in Italia, nel 1935 in Germania. Nel 1935 prende parte a due gruppi antifascisti: la sezione britannica della Associazione Internazionale degli Scrittori per la Difesa della Cultura (IAWDC) e per la Libertà di pensiero (FIL). Sottoscrive alcuni appelli promossi da questi gruppi, come quello contro la detenzione del giornalista e pacifista tedesco Carl von Ossietzky, internato senza processo dai nazisti, ma nel corso del 1936 se ne allontana. Sembra maturare in questo periodo la sua posizione di outsider nei confronti dei gruppi antifascisti londinesi, che si rifletterebbe nella diversa connotazione assunta dal suo futuro saggio: da pamphlet antifascista a opuscolo contro la guerraCfr. Wood, p. 157; Wisor, p. 43. Nell'agosto 1937 Woolf si riferirà esplicitamente alla sua opera come "My war pamphlet". Cfr. Naomi Black, Virginia Woolf as Feminist, Ithaca: Cornell University Press, 2004, p. 68

Nel gennaio 1936, riflettendo sulle modalità di organizzazione del materiale raccolto, si orienta verso il modello epistolare. All'inizio di marzo 1936, chiama il futuro testo Lettera a un inglese, verso la fine del mese, Due Ghinee, per giungere al titolo conclusivo, Tre ghinee, il 24 novembre 1936.. La scrittura vera e propria dell'opera, iniziata dopo la pubblicazione de Gli anni, si fa risalire al gennaio 1937, quando Woolf annota nel suo diario: «Ho iniziato Tre Ghinee questa mattina, e non riesco a smettere di pensarci. La mia idea è di scriverlo tutto di getto, senza perdermi in chiacchiere, e penso di poter completare la bozza per Pasqua».Woolf, Diary, vol. 5, p. 52, Cfr. Wisor, p. 46; Wood, p. 174

L'inizio della guerra civile spagnola intensifica il dibattito su pacifismo e antifascismo, inteso come opposizione attiva, anche con l'uso della forza, ai regimi totalitari, di cui quello franchista rappresenta un esempio. Sarà testimonianza di questo diversità di vedute il conflitto politico sorto tra Woolf e il nipote Julian Bell, il figlio maggiore della sorella Vanessa, ansioso di partire per il fronte per unirsi ai repubblicani spagnoli. Nel 1937, dopo essersi arruolato come volontario, Julian morirà colpito da una granata mentre è alla guida di un'ambulanza. I dilemmi rappresentati dalla scelta di Julian e dalla sua morte accompagneranno la composizione di Tre ghinee.

L'ultimo capitolo del saggio viene completato il 9 gennaio del 1938. L'intera opera è rivista e pubblicata in Gran Bretagna nel giugno 1938..

Riassunto Ne Le tre ghinee Woolf risponde a tre immaginarie lettere di richiesta di contributi economici per cause diverse: la prevenzione della guerra, la ricostruzione di un college femminile, il sostegno alle donne impegnate nella ricerca di un'occupazione. Mittente della prima lettera sarebbe un uomo di cui non si conosce l'identità, indicato dall'autrice come esponente della "classe colta"; la seconda e la terza proverrebbero da due signore "tesoriere onorarie" di un college e di un'associazione femminile.

Ognuno dei tre capitoli in cui si suddivide il libro, indicati con un semplice numero, prende in esame una di queste richieste, e procede alla loro confutazione.

La richiesta dell'uomo, con la quale prende avvio il saggio, rappresenta il filo conduttore dell'intera opera, e si sostanzia nella domanda "Cosa, secondo Lei, si deve fare per prevenire la guerra?".

Per rispondervi Woolf svolge un'analisi sistematica della condizione femminile, messa in relazione alle istituzioni sociali, culturali, economiche e religiose del tempo, sostenendo una tesi di fondo: esiste un profondo nesso fra il sistema patriarcale responsabile della discriminazione e dell'esclusione delle donne dalla sfera pubblica, e la guerra, il militarismo, il totalitarismo. Prevenire la guerra significa combattere quel modello di società basato su valori maschili, e le donne possono essere di aiuto al raggiungimento di questo scopo esercitando la loro diversità, frutto di una condizione di secolare estromissione e di una diversa "psicologia", che le rende "estranee" e "diverse" da quel sistema di valori che le discrimina.

Il saggio si conclude con l'assegnazione di una ghinea ad ogni richiesta, essendo ritenute tutte, in egual misura, utili a prevenire la guerra: «anche se sono inviate a tre diversi tesorieri onorari, tutte e tre sono destinate alla medesima causa, giacché le tre cause sono identiche e inseparabili».

Una Il primo capitolo si apre con la descrizione del contenuto di una lettera in cui un ignoto mittente, nel chiedere all'autrice cosa si dovrebbe fare per prevenire la guerra, rivolge alla scrittrice tre proposte: sottoscrivere una lettera ai giornali, iscriversi a un'associazione che si oppone alla guerra, dare un contributo in denaro a questa associazione.. Nella lettera, che Woolf definisce "forse unica nella storia degli scambi epistolari dell'umanità", perché per la prima volta un "uomo colto" rivolge una richiesta così importante a una donna, la scrittrice britannica stabilisce con il suo interlocutore un'intenzionale distanza, esplicitata dall'uso contrapposto dei pronomi "noi" e "voi" che rimarrà una costante del saggio, chiarendone fin da subito la natura: La guerra, secondo l'autrice, ha una connotazione "sessuata", appartiene al genere maschile, e i due sessi occupano una posizione sociale diversa. Le donne non godono di parità di accesso all'istruzione e alle professioni; non possono esercitare "né la pressione della forza né quella del denaro", sono escluse da esercito e marina, borsa, diplomazia e chiesa.. La loro condizione di emarginazione sociale le conduce a considerare in modo diverso le ragioni della guerra:

La definizione del contenuto della diversità femminile viene sospesa dalla presa in considerazione di una seconda lettera, nella quale una tesoriera onoraria chiede un contributo per la ricostruzione di un college. Woolf porrà una condizione per donare la sua ghinea: l'impegno, da parte della richiedente, di educare i giovani ad odiare la guerra. Le università esistenti, Cambridge e Oxford, ostacolando da secoli l'accesso alle donne e il riconoscimento dei loro diplomi, hanno dimostrato come il valore dell'istruzione non sia un valore assoluto;. incoraggiando la discriminazione e l'esclusione, non possono rappresentare dei modelli per chi intende educare al rispetto per la libertà e all'odio per la guerra, e vanno quindi rifondati, attraverso la ridefinizione degli scopi e del tipo di società di esseri umani che intendono formare..

La triste realtà impone però che la tesoriera a cui Woolf si rivolge debba allinearsi alle istituzioni esistenti, e quindi ritenendo di importanza capitale che le donne possano accedere all'istruzione per poi guadagnarsi da vivere, Woolf decide di elargire la sua ghinea al college femminile, senza più porre alcuna condizione...

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