Caulonia (Castelvetere fino al 1863) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Reggio Calabria in Calabria.

Geografia fisica

Caulonia è situato su un’altura a 300 m s.l.m. Il territorio comunale si estende dal mare, attraversa aree collinari e raggiunge i monti delle Serre. È il terzo comune per estensione della provincia di Reggio Calabria, dopo Reggio Calabria e San Luca.. Sulle Serre raggiunge un'altezza massima di 1241 metri e qui troviamo una flora ricca di lecci, castagni, abeti e pini. Degradando verso la collina troviamo la tipica macchia mediterranea, mentre sulla costa il terreno argilloso si presenta da una parte e con agrumeti dall'altra. Il territorio è attraversato dalle fiumare Allaro, Amusa e Precariti. L'Allaro è situato sulla sinistra di Caulonia mentre l'Amusa sulla destra, mentre il Precariti fa da confine con il comune di Placanica e sulla costa con Stignano.

Origini del nome

L'origine del nome dell'odierna Caulonia risale all'antica Kaulon, le cui rovine si è poi scoperto si trovano presso il sito marino del comune di Monasterace. Ma un tempo si supponeva che fosse questo il sito archeologico della greca città.

Secondo la tradizione, Kaulon, situata nei pressi di Punta Stilo, era stata fondata dagli Achei. Fu conquistata e poi distrutta da Siracusa nei primi decenni del IV secolo a.C. I suoi abitanti vennero deportati nella patria dei conquistatori e il suo territorio venne annesso a quello di Locri.Diodoro Siculo, XIV 103, pp. 1-6. Al tempo di Strabone la città era deserta.

L'odierna Caulonia, nota dall'anno Mille, prima dell'Unità d'Italia si chiamava Castelvetere.

Storia Età antica

Nella piana di Aguglia è stata trovata una testa di divinità femminile di origine greca del IV secolo A.C.. Nuovi reperti son stati scoperti nel 2010. Si ipotizza che in quest'area siano vissuti dei profughi dell'antica Kauloniatide (Coloro che vivevano nei dintorni di Kaulon).

Medioevo

Castelvetere, anticamente ritenuta erede dell'antica CauloniaDella Calabria Illustrata. Opera Varia storica del R.P. G. Fiore da Cropani, Tomo Primo, M.DC.XCI , Parte Prima, Cap. IV: Calabria Abitata, Libro I, pp. 79-60.

"Caulonia, ò vero Aulonia, Città di molto grido in quei secoli, edificata da' Cotronesi per detto di Solino; se non più tosto dagli Achivi, conforme al rapporto di Strabone. Almare, poi già detta Castelvetere, ed oggidì si dice.", sembra sia o di origini bizantine o tardo-romane.

Il documento più antico che fa menzione di Castelvetere è del 1087 ed è in una notizia riguardante Ariberto Asciutti e nel 1150 dove papa Eugenio III affermava che nella giurisdizione del Monastero di ss. Trinità e San Michele di Mileto facessero parte le tre chiese di Castelvetere: San Nicola, San Giovanni e Santa Maria.

Feudatari di Castelvetere dal 1200 al 1479

Galvano Lancia (c. 1262-1268) Matteo De Hyeres (c. 1269-1271) Scarano di Taranto (1271-C.1278) Ancel De Chevreuse (e. 1278 -…) Hervè De Chevreuse forse figlio (.... - 1283) III Ruffo di Calabria conte di Catanzaro (c. 1331 + 1340) Antonello Ruffo di Calabria, figlio, Conte di Catanzaro (1340+1377) Nicolò Ruffo di Calabria, figlio, Contessa di Catanzaro e marchese di Cotrone (1377 +c.1434) Giovannella Ruffo di Calabria, figlia, Contessa di Catanzaro, (1434+1435) Enrichetta Ruffo di Calabria, sorella, Contessa di Catanzaro, moglie di Antonio Centelles Ventimiglia, Conte di Catanzaro (sposato 1441, spodestato 1445) Regio Governatore Galeotto Baldaxi (tra il 1445 e il 1462) Antonio Centelles Ventimiglia predetto, ristab. 1462, spodest. 1464. Regio Governatore Giacomo Carafa (c. 1465-1479)

Età Moderna A partire dalla fine del XV secolo la famiglia nobiliare dei Carafa ha in possesso il territorio di Caulonia.

Baroni e marchesi di Castelvetere dal 1479 al 1806

Dominio dei Carafa (1479-1806) Giacomo Carafa predetto, I Barone di Castelvetere 7.V. 1479+8.6.1489) Vincenzo Carafa figlio, Barone di Castelvetere e I conte di Grotteria (1489+5.9.1526) Giovanbattista Carafa figlio, conte di Grotteria e I Marchese di Castelvetere dal 5.6.1530 +17.XII.1552) Geronimo Carafa, figlio, 2º Marchese (1552+28.8.1570) Fabrizio Carafa, FIGLIO, 3º Marchese e I Principe di Roccella dal 24.3.1594 (1570 +6.9.1629) Geronimo II Carafa, figlio, 4º Marchese ecc. (1629 +22.X. 1652) Fabrizio II Carafa, figlio, 5º Marchese ecc. (1652+24.2.1671) Carlo Maria Carafa Branciforte, figlio, 60 March. ecc. (1671+1.7.1695) Giulia Carafa Branciforte, sorella 60 March. ecc. (1695+4.XII.1703)

Dal 1703 al 1814: la rivolta Vincenzo Carafa, 3º Duca di Bruzzano, congiunto prossimiore, riconosciuto erede della casa di Roccella 3 giugno 1707. 7º Marchese di Castelvetere (1707+26.4.1726) Gennaro M. Carafa Cantelmo Stuart, figlio, 9º March. (1726+31.X.1767)

Nel 1750 i cittadini si ribellarono al Carafa a causa dei suoi soprusi, da come si evince dagli atti notarili del tempo. Nel gennaio dello stesso anno ci fu un'alleanza di mutua difesi tra il ceto dei gentiluomini, delle maestranze e degli ecclesiastici.

Vincenzo Carafa Cantelmo Stuart, figlio, 10º Marc., (1767, ultimo feudatario colpito dalle leggi eversive, +20.3.1814)

Età contemporanea Regno d'Italia Nel 1863 dopo due anni dalla nascita del Regno d'Italia, il comune di Castelvetere cambia nome in Caulonia in onore dell'antica Kaulon poiché si valutò erroneamente che l'antica colonia achea sorgesse tra le fiumare Amusa e Allaro. Alcuni decenni dopo, l'archeologo Paolo Orsi trovò i resti di un tempio, a Punta Stilo, nel comune di Monasterace, ritenendo che quella fosse l'esatta ubicazione dell'antica Kaulon. L'impossibilità di effettuare scavi archeologici approfonditi, anche in epoca moderna, non ha svelato ancora l'arcano. Infatti, in alcune aree di Caulonia, ci sono i resti di templi e altre tracce risalenti al periodo pre-bizantino come ad esempio nella località "Eternità", vicino a Foca'.

La repubblica rossa di Caulonia

Il 6 marzo 1945 nasce sotto la guida del sindaco di Caulonia, Pasquale Cavallaro, insegnante elementare iscritto dal 1943 al partito comunista, la cosiddetta Repubblica rossa di Caulonia, di brevissima durata. Scaturisce dalle proteste e dai tumulti messi in atto dai contadini, soggetti ancora a potenti proprietari terrieri. La scintilla scatta con l'arresto di Ercole Cavallaro, figlio del Sindaco, accusato di furto da un notabile. La rivolta si estende in poco tempo anche ai comuni limitrofi, anche se durerà appena cinque giorni, poiché il 9 marzo viene già sedata. In quel breve lasso di tempo i contadini, protagonisti della rivolta, proclamano più volte la repubblica e istituiscono un esercito popolare e un tribunale del popolo.Inizialmente viene sostenuta dal PCI locale; successivamente, dopo l'uccisione del bracciante Ilario Bava e del parroco Gennaro Amato, i rivoltosi vengono isolati e rapidamente disarmati. Il 15 aprile 1945 Cavallaro si dimette da sindaco.

Tutti i partecipanti alla sommossa furono accusati davanti al tribunale di Locri di costituzione di bande armate, estorsione, violenza a privati, usurpazione di pubblico impiego e omicidio. 80 persone furono picchiate in carcere e due morirono per le torture subite.

Repubblica italiana Il 2 giugno 1946 i cauloniesi votano così al referendum per la scelta tra Repubblica e Monarchia: Monarchia - voti (53,84%) Repubblica - voti (46,16%)

Inondazioni Tra il 1951 e il 1953 Caulonia come altri paesi della Calabria subì il fenomeno delle esondazioni dei corsi fluviali adiacenti ai paesi, nel suo caso dell'Allaro. Il disastro arrecato dall'alluvione diede vita a Caulonia marina, di fatto spostando parte della popolazione nel nuovo centro abitato.

Nel 1972 Caulonia subisce un'altra volta l'esondazione dell'Allaro.

Simboli Lo stemma comunale è stato riconosciuto con DCG del 6 aprile 1925.

Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Il centro è un borgo di collina, formato da un intreccio di numerosi vicoli molto stretti e particolarmente acclivi chiamati vinedi. Si erge su un vero e proprio cocuzzolo collinare, che rende la città simile ad una roccaforte, e che la circonda di dirupi, dette timpi. Piazza Mese, piazza Seggio e piazza Baglio, erano in passato, rispettivamente il centro religioso, politico e commerciale del paese.

Chiese Tra le numerose chiese presenti sul territorio comunale si citano: la chiesa dell'Immacolata Concezione, detta chiesa del Carmine e sede del monumento nazionale Cristo alla colonna ricavato da un unico pezzo di oleastro; la chiesa del Santissimo Rosario, una volta sede di un convento e successivamente di un carcere; e la chiesa matrice, posta sul punto più alto del borgo, nella piazza più importante, piazza Mese. Vi è anche la presenza di un affresco di epoca bizantina e di uno tra i serbatoi pensili più antichi d'Italia.

A Caulonia: Chiesa Matrice. Chiesa di Santa Maria dei Minniti Chiesa di San Biagio Chiesa di San Zaccaria Chiesa di San Michele Arcangelo Chiesa dei Santi Silvestro e Barbara Chiesa del Carmine Chiesa del Santo Rosario

Nelle frazioni:

Chiesa di Santa Maria di Crochi in località Crochi Chiesa di San Nicola a San Nicola Chiesa della Sacra Famiglia a Focà Chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio a Campoli Chiesa di Santa Maria Aiuto Dei Cristiani a Ursini Eremo dI Sant'Ilarione, di presunta origine tardo bizantina o normanno-sveva, complesso costruito a partire da una torre dotata di cappella. Chiesa di San Leo Chiesa dell'Immacolata Concezione a Caulonia marina Chiesa evangelica della riconciliazione a Caulonia marina

Monasteri di Caulonia Monastero di Santa Maria di Prima Luce: Monastero dei Cappuccini fondato da Girolamo Caraffa nel 1541 secondo il Fiore. Fu danneggiato e soppresso nel terremoto del 1783. Nel 1799 reintegrato e nuovamente soppresso dai francesi nel 1811, nel 1816 divenne un convento per i noviziati infine restituito nel 1824 e soppresso ulteriormente nel 1863, ceduto al comune, diventa quindi un cimitero. Monastero della SS. Annunziata: Monastero dei Domenicani fondato da Livio Spinelli e soppresso nel 1811 dai francesi. Fu affidato successivamente alla confraternita del SS. Rosario Monastero della Madonna del Carmine: Monastero dei PP. Agostiniani venne soppresso dopo il terremoto del 1783. Monastero di Santa Maria di Valverde: Monastero delle Carmelitane fu fondato da Roberto Filmangeri nel 1262; danneggiato anch'esso dal terremoto del 1783 fu anch'esso soppresso e riaperto nel 1796 e chiuso dai francesi nel 1811. La chiesa venne data alla parrocchia di Santa Maria dei Minniti.

Ville e Palazzi Villa Campisi. Villa Vincenzo Niutta Villa Angelo Frammartino Palazzo Hierace Palazzo Cricelli

Porte

Le porte d'ingresso della città rimaste fino ad oggi sono: Porta Sant'Antonio o del Salvatore, in arenaria Porta Pusterla, collegata alle mura del castello, in pietra e mattoni Porta Amusa, la porta degli orti e della strada lungo il fiume Amusa Porta Allaro, la più piccola, in pietra e mattoni, rivolta verso la costa sulla via del fiume Allaro e sulla sua foce. (Maria Teresa Campisi)

Aree naturali Grotte di Forgi Cascate di San Nicola

Società Evoluzione demografica

Cultura Eventi

I festeggiamenti religiosi per la settimana santa di Pasqua (tra cui la processione del Sabato Santo, detta Caracolo) conservano l'eredità di una tradizione religiosa tipicamente meridionale, costellata da rituali di ostentata devozione, figlia di un tempo e di un mondo che si sono esauriti.

Altre manifestazioni: la manifestazione estiva sportiva della squadra campione d'Italia d'arti marziali e kickjitsu, l'Accademia Cavallo che è appunto di Caulonia. La cittadina ha infatti una tradizione nel settore specifico e ha partorito vari campioni.

Settimana Santa Cauloniese Kaulonia Tarantella Festival (Fino al 2007 Tarantella power) Festa della Madonna di Crochi Festa di S. Ilarione abate

Geografia antropica Frazioni