In linguistica, con il termine universali linguistici si intendono principi generali ricorrenti in ogni lingua, ossia principi comuni caratteristici di ogni variante del linguaggio verbale umano.Non è importante che tutte le lingue si adeguino ad un certo universale linguistico affinché questo venga considerato tale, l'importante è che nessuna lingua lo contraddica. Pioniere degli studi sugli universali linguistici fu l'americano Joseph Greenberg.

Classificazione degli universali linguistici Assoluti

Sono universali assoluti quegli universali presenti in tutte le lingue e interni al funzionamento della lingua stessa, come:

- la presenza di vocali e consonanti

- l'ordine dei costituenti (SVO, VSO, SOV, ecc...)

- la presenza di pronomi

Implicazionali

Indicano i limiti della variazione fra due fenomeni o caratteristiche linguistiche. Sono universali implicazionali: Se una lingua presenta flessione, allora presenta anche derivazione Se una lingua ha genere, allora ha anche numero Se una lingua può declinare i sostantivi al triale, allora può anche declinarli al duale Se una lingua presenta consonanti nasali sorde, allora presenta anche consonanti nasali sonore Iconicità: riguarda la scansione delle informazioni in una frase ipotetica e afferma che la frase condizionale è disposta sempre prima della principale.

Comunicativi

L'universale comunicativo parte dal presupposto che le lingue esprimono tutto ciò che è necessario alla comunicazione ed evidenzia che tutte le lingue hanno i pronomi di prima, seconda e terza persona.

Di tendenza

Non sono dei veri e propri universali, ma rappresentano delle regole a cui si adeguano un numero significativo di lingue. Ad esempio, l'ordine SOV presenta nelle lingue una frequenza più che casuale.

Critiche L'esistenza o meno di universali linguistici è stata messa in dubbio da numerosi linguisti come Nicolas Evans e Stephen C. Levinson, I quali sostengono che molte delle proprietà "universali" delle lingua siano solamente delle tendenze statistiche. Considerando l'elevato numero di lingue parlate nel mondo (6.000-8.000) è difficile delineare delle caratteristiche universali senza eccezioni, e secondo tali autori è quindi più opportuno parlare di tendenze piuttosto che universali assoluti. Uno dei casi più discussi è quello della lingua Piraha, spesso citata come controesempio alle proposte di grammatiche universali, in quanto la lingua presenta numerose caratteristiche insolite. Secondo diverse analisi infatti la lingua sarebbe priva di numeri esatti e presenterebbe un'enorme limitazione (o addirittura totale assenza) della subordinazione e della ricorsione. Non è possibile dire "La casa del fratello di Giovanni". La ricorsione postnominale dovrà essere sostituita con due frasi come "Giovanni ha un fratello. Il fratello ha una casa".

Categoria:Tipologia linguistica