Biografia Proveniente da una nota famiglia palermitana di giuristi e politici, Francesco Musotto era nipote di Francesco Musotto senior, già Alto Commissario per la Sicilia durante la Seconda Guerra Mondiale, deputato sia alla Camera dei deputati del Regno d'Italia che a quella della Repubblica. Suo padre, Giovanni Musotto, fu docente universitario di Diritto penale presso l'Università degli Studi di Palermo e deputato socialista all'Assemblea Regionale Siciliana, assumendo un ruolo di primo piano nella vita culturale e politica siciliana del secondo dopoguerra.
Dopo aver conseguito il diploma di maturità classica presso l'Istituto Gonzaga di Palermo (1965), si laurea in giurisprudenza all'Università degli Studi di Palermo, intraprendendo successivamente la carriera di avvocato penalista, attività che ha affiancato a quella di imprenditore agricolo, con interessi nel settore vitivinicolo.
Il suo impegno politico inizia a livello locale: è stato consigliere comunale di Cefalù e, successivamente, eletto deputato all'ARS nella IX legislatura (1981-1986) nelle file del Partito Socialista Italiano, seguendo le orme paterne. Negli anni successivi entra a far parte del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana, organo consultivo e giurisdizionale con sede a Palermo.
Con la nascita di Forza Italia nel 1994 aderisce al nuovo movimento politico fondato da Silvio Berlusconi e, nello stesso anno, viene eletto Presidente della Provincia di Palermo. Nel novembre 1995 si dimette a seguito del suo arresto con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e bancarotta fraudolenta. Dopo un lungo iter giudiziario, viene assolto con formula piena nel 1998, assoluzione confermata definitivamente dalla Corte suprema nel 2001. Tornato in politica attiva, si ricandida e viene rieletto Presidente della Provincia di Palermo nel 1998 e nel 2003, ottenendo in quest'ultima occasione oltre il 60% dei consensi alla guida di una coalizione di centrodestra.
Parallelamente, Musotto ha avuto una lunga esperienza a livello europeo. Nel 1999 e nel 2004 viene eletto al Parlamento europeo nella circoscrizione Isole con la lista di Forza Italia, raccogliendo circa preferenze. A Strasburgo e Bruxelles siede tra le file del Partito Popolare Europeo e fa parte di numerose commissioni: quella per lo sviluppo regionale, quella per i trasporti e il turismo, la commissione per la pesca e la commissione temporanea sulle prospettive finanziarie dell'Unione allargata (2007-2013). È inoltre componente delle delegazioni parlamentari per le relazioni con i Paesi del Mashrek e con quelli del Maghreb e dell'Unione del Maghreb arabo, compresa la Libia.
Nel 2001 si candida a Sindaco di Palermo, in contrasto con la linea ufficiale di Forza Italia, sostenuto da alcune liste civiche, ma non riesce a prevalere nella competizione elettorale. Nel 2008 si dimette dal Parlamento europeo per concorrere nuovamente alle elezioni regionali siciliane, venendo eletto all'ARS nella lista del Popolo della Libertà con oltre preferenze personali. In Assemblea ricopre la Presidenza della Commissione legislativa per l'Unione europea, incarico di rilievo nelle relazioni istituzionali con Bruxelles.
Negli anni successivi rompe con il PDL e aderisce al Movimento per l'Autonomia guidato da Raffaele Lombardo, diventando capogruppo del movimento all'ARS fino alla fine della XV legislatura (2008-2012). Dopo questa esperienza, ha progressivamente ridotto la sua attività politica, dedicandosi prevalentemente alla professione legale e all’attività imprenditoriale agricola.
Note
Voci correlate Europarlamentari dell'Italia della V legislatura, VI legislatura Presidenti della Provincia di Palermo Francesco Musotto (politico 1881)
Collegamenti esterni
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