Affermatosi inizialmente come attore bambino al cinema e alla televisione, John Holmstrom, The Moving Picture Boy: An International Encyclopaedia from 1895 to 1995, Norwich, Michael Russell, 1996, pp. 304–305. divenne noto a livello internazionale grazie al ruolo di Richie Cunningham nella sitcom Happy Days. Successivamente partecipò a film come American Graffiti (1973) di George Lucas e Il pistolero (1976) di Don Siegel, per poi intraprendere una prolifica carriera da regista che lo ha portato a dirigere pellicole di generi differenti, spaziando dalle commedie al fantasy, dal drammatico al thriller; tra i suoi film più famosi si ricordano Il Grinch (2000), Willow (1988), Apollo 13 (1995), A Beautiful Mind (2001), Cinderella Man - Una ragione per lottare (2005), la trilogia de Il codice da Vinci (2006), Frost/Nixon - Il duello (2008) e Rush (2013).
Nel corso della sua carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui due premi Oscar (miglior regista e miglior film) per A Beautiful Mind ed altre due candidature per Frost/Nixon, un Golden Globe, due Emmy Awards ed un Grammy Award. Ha poi ricevuto sei candidature ai premi BAFTA ed è stato in concorso una volta per l'Orso d'oro al Festival di Berlino.
Biografia Attore Nel 1959, all'età di soli 5 anni, recita ne La giostra, quinto episodio della famosa serie Ai confini della realtà e nel film Il viaggio con Yul Brynner.
Guadagna poi maggiore attenzione grazie al ruolo di Winthrop Paroo, il bambino balbuziente in Capobanda (1962), versione cinematografica del musical The Music Man, con Robert Preston e Shirley Jones. Nel 1963 compare in Una fidanzata per papà di Vincente Minnelli, accanto a Glenn Ford, Dina Merrill, Stella Stevens e Shirley Jones, nel quale interpreta efficacemente il ruolo del bambino, con una sensibilità ben differente dai personaggi schematici e bamboleggianti tipici del cinema hollywoodiano.
Appare poi nella serie televisiva The Andy Griffith Show (1960-1968), nella quale interpreta il ruolo di Opie Taylor, il figlio dello sceriffo locale della città immaginaria di Mayberry (Carolina del Nord). Nel 1965 partecipa a una puntata della serie televisiva western La grande vallata, nell'episodio intitolato Il morso del lupo. In questi primi anni di carriera, è spesso accreditato come Ronny Howard. Nel frattempo frequenta la USC School of Cinema-Television dell'Università della California Meridionale, ma non si diploma.
Nel 1973 ottiene la parte di Steve Bolander nel film American Graffiti di George Lucas, che omaggia la gioventù dei ragazzi degli anni cinquanta-sessanta."Dizionario del cinema americano", di Fernaldo Di Giammatteo, Editori Riuniti, Roma, 1996, pag.17 Howard accetta il ruolo anche per staccarsi dai personaggi "infantili" dei suoi precedenti film.Hearn, pp. 56-57 Questa interpretazione lo rende un volto molto conosciuto sul grande schermo e il film si rivela un buon successo, sia di pubblico che di critica.
L'anno successivo diviene celebre grazie al ruolo di Richie Cunningham, il miglior amico di Fonzie, nella serie televisiva Happy Days (1974-1984). La sitcom presenta una visione idealizzata della vita americana a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta e ottiene un immediato successo internazionale. Richie è il protagonista delle prime sette stagioni della serie ed è raffigurato come il figlio studioso e ben educato. Howard decide in seguito di abbandonare la serie per seguire la carriera di regista. Nella trama, l'uscita di scena di Richie viene giustificata con l'adesione alla carriera militare. Howard, comunque, rimarrà fortemente legato al personaggio tornando ad interpretarlo solo per quattro puntate tra il 1983 e il 1984.
Nel 1976 prende parte al film Il pistolero di Don Siegel, classico western crepuscolare, in cui John Wayne interpreta l'ultimo ruolo della sua carriera di attore. Per questo film ottiene una candidatura al Golden Globe come miglior attore non protagonista.
Regista Nel 1977, mentre è ancora una delle star di Happy Days, dirige il suo primo film (dopo 3 cortometraggi), una commedia d'azione a basso costo intitolata Attenti a quella pazza Rolls Royce (da lui anche interpretata). Dopo aver lasciato il set di Happy Days, nel 1980, dirige diversi film per la televisione.
Il suo primo grande successo sul grande schermo arriva nel 1982, quando dirige la pellicola Night Shift - Turno di notte, con due attori all'epoca ancora sconosciuti, come Michael Keaton e Shelley Long; la pellicola è prodotta da Henry Winkler, il Fonzie di Happy Days, che appare nel film in un ruolo da comprimario. Nel film compare anche Kevin Costner e la giovanissima Shannen Doherty. La pellicola registra un buon incasso al box office e ottiene ottime critiche.
Da allora ha diretto numerosi film di successo, tra i quali Splash - Una sirena a Manhattan (1984), Cocoon - L'energia dell'universo (1985), Apollo 13 (1995), candidato a diversi premi Oscar, e Il Grinch (2000), quest'ultimo accolto in maniera controversa dalla critica ma con entusiasmo dal pubblico, il film si aggiudica l'Oscar al miglior trucco. L'anno seguente è la volta di A Beautiful Mind (2001), per il quale vince l'Oscar al miglior regista; la pellicola, dedicata alla vita del matematico John Nash, interpretato da Russell Crowe, si aggiudica complessivamente 4 statuette e diverse candidature.
Nel 2005 Howard dirige il film Cinderella Man - Una ragione per lottare, nel quale torna a lavorare con Russell Crowe, ricevendo alcune critiche per la rappresentazione del pugile James J. Braddock, all'interno comunque di un'accurata ricostruzione storica del periodo della grande depressione. Film of real contest between Baer and Braddock Il film in generale viene accolto favorevolmente e ottiene un discreto successo al box office.
Tra il 2006 e il 2009 dirige Il codice da Vinci e Angeli e demoni, dagli omonimi romanzi di Dan Brown, con Tom Hanks protagonista. In quest'ultimo film, Ron Howard ingaggia alcuni membri della sua famiglia in parti minori. Entrambi i capitoli si rivelano un notevole successo di pubblico. Con l'occasione Howard annuncia che non dirigerà il terzo capitolo intitolato Il simbolo perduto, mentre si occuperà di Inferno. Nel 2008 adatta per il grande schermo il dramma teatrale di Frost/Nixon - Il duello. Nixon viene interpretato da Frank Langella, mentre Frost è interpretato da Michael Sheen.
Nel 2011 dirige Il dilemma, uscito il 6 gennaio dello stesso anno. che però si rivela un flop al botteghino e riceve critiche negative. Il suo successivo film è Rush, scritto da Peter Morgan, nel quale si racconta la rivalità tra i piloti di Formula 1, Niki Lauda e James Hunt, interpretati rispettivamente da Daniel Brühl e Chris Hemsworth, uscito in Italia il 19 settembre 2013. Nel 2015 dirige Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick, con Charlotte Riley, Chris Hemsworth, Cillian Murphy, Michelle Fairley e Paul Anderson. Nel 2017 prende il posto di Phil Lord e Chris Miller alla regia dello spin-off della saga di Guerre stellari incentrato sul personaggio di Ian Solo. Nel 2020 dirige poi il suo nuovo film drammatico, Elegia americana, tratto dall'omonima autobiografia di J. D. Vance, con protagoniste Glenn Close ed Amy Adams.
Altri lavori
Howard è il co-proprietario, con Brian Grazer, della Imagine Entertainment, una compagnia di produzione cinematografica e televisiva, che ha prodotto notevoli successi, come Friday Night Lights, 8 Mile, il serial televisivo 24 e la serie televisiva Felicity.
Attraverso la sua società Imagine Entertainment, Howard continua ad avere una forte presenza in televisione, non solo come produttore, ma anche attivamente; è anche stato il produttore ed il narratore (non accreditato) dell'acclamata serie televisiva Arrested Development - Ti presento i miei, oltre che ideatore. La serie ha ottenuto un ottimo successo e ad essa sono stati dedicati molti siti web creati dai fan.
Per le elezioni presidenziali statunitensi del 2008 si schiera, girando un cortometraggio dal titolo Ron Howard's Call to Action, a favore del candidato democratico Barack Obama. Nel corto torna ad impersonare Richie Cunningham, recitando accanto ad Henry Winkler, che a sua volta ritorna ad essere il Fonzie di Happy Days.
Vita privata Howard è di discendenza olandese, scozzese, inglese, irlandese e tedesca. Suo fratello minore, Clint Howard e i suoi genitori Rance Howard e Jean Speegle Howard, sono anch'essi attori. Dalla moglie Cheryl Alley, conosciuta ai tempi del liceo, sposata nel 1975, ha avuto tre figlie, Bryce Dallas e le gemelle Paige e Jocelyn, e un figlio, Reed Cross. È amico di Henry Winkler, tanto che quest'ultimo è stato il padrino di battesimo di sua figlia Bryce.
Nel 2007 è diventato nonno per la prima volta quando sua figlia Bryce ha avuto un figlio.
Filmografia parziale Attore Cinema
Pellirosse alla frontiera (Frontier Woman), regia di Ron Ormond (1956) Il viaggio (The Journey), regia di Anatole Litvak (1959) Five Minutes to Live, regia di Billy Karn (1961) Capobanda (The Music Man), regia di Morton DaCosta (1962) Una fidanzata per papà (The Courtship of Eddy's Father), regia di Vincente Minnelli (1963) Village of the Giants, regia di Bert I. Gordon (1965) A Boy Called Nuthin, regia di Norman Tokar (1967) Smoke, regia di Vincent McEveety (1970) Wyoming, terra selvaggia (The Wild Country), regia di Robert Totten (1971) American Graffiti, regia di George Lucas (1973) Happy Mother's Day, Love George, regia di Darren McGavin (1973) La banda di Harry Spikes (The Spikes Gang), regia di Richard Fleischer (1974) Huckleberry Finn, regia di Robert Totten (1975) Il primo nudo musicale (The First Nudie Musical), regia di Mark Haggard e Bruce Kimmel (1976) Eat My Dust, regia di Charles B. Griffith (1976) Il pistolero (The Shootist), regia di Don Siegel (1976) I'm a Fool, regia di Noel Black (1977) Attenti a quella pazza Rolls Royce (Grand Theft Auto), regia di Ron Howard (1977) American Graffiti 2 (More American Graffiti), regia di Bill L. Norton (1979) Night Shift - Turno di notte (Night Shift), regia di Ron Howard (1982) – cameo, non accreditato David Letterman's Holiday Film Festival, regia di Hal Gurnee (1985) Return to Mayberry, regia di Bon Sweeney (1986) Willow, regia di Ron Howard (1988) Il Grinch (How the Grinch Stole Christmas), regia di Ron Howard (2000) – non accreditato A Beautiful Mind, regia di Ron Howard (2001) – cameo Osmosis Jones, regia di Peter e Bobby Farrelly (2001) – voce
Televisione General Electric Theater – serie TV, episodi 8x14-10x13 (1959-1961) Ai confini della realtà (The Twilight Zone) – serie TV, episodio 1x05 (1959) June Allyson Show (The DuPont Show with June Allyson) – serie TV, episodio 1x08 (1959) Hennesey – serie TV, episodio 1x11 (1959) Pete and Gladys – serie TV, episodio 1x07 (1960) The Andy Griffith Show – serie TV, 210 episodi (1960-1968) The New Breed – serie TV, episodio 1x35 (1962) La grande avventura (The Great Adventure) – serie TV, episodio 1x19 (1964) La grande vallata (The Big Valley) – serie TV, episodio 1x12 (1965) Le spie (I Spy) – serie TV, episodio 2x14 (1966) L'orso Ben (Gentle Ben) – serie TV, episodi 1x02-2x27 (1967-1969) Lassie – serie TV, 2 episodi (1970) La famiglia Smith (The Smith Family) – serie TV, 39 episodi (1971-1972) Bonanza – serie TV, episodio 14x04 (1972) The Migrants, regia di Tom Gries – film TV (1974) Locusts, regia di Richard T. Heffron – film TV (1974) Happy Days – serie TV, 171 episodi (1974-1984) – Richard "Richie" Cunningham Fonzie e la Happy Days Gang (The Fonz and the Happy Days Gang) – serie TV, 1 episodio (1980) – Richard "Richie" Cunningham Atto d'amore (Act of Love), regia di Jud Taylor – film TV (1980) La morte invisibile (Bitter Harvest), regia di Roger Young – film TV (1981) Fuoco sulla montagna (Fire on the Mountain), regia di Donald Wrye – film TV (1981) When Your Lover Leaves, regia di Jeff Bleckner – film TV (1983)