Biografia Infanzia e vita in Danimarca Giorgio nacque nel Castello di Copenaghen, figlio minore del re Federico III di Danimarca e Norvegia e della regina Sofia Amalia di Brunswick-Lüneburg. Sua madre era la sorella di Ernesto Augusto, duca di Brunswick-Lüneburg, poi Elettore di Hannover. Dal 1661, suo tutore fu Otto Grote, successivamente nominato ambasciatore dell'Hannover in Danimarca. Grote fu "più un cortigiano e un uomo di stato che un educatore" e quando lasciò la propria patria per la corte hannoveriana nel 1665, venne rimpiazzato con il più influente Christen Lodberg.Laursen, L. (1895) "Jørgen (Georg), 1653–1708, Prins". In: Bricka, Carl Frederik (ed.) Dansk biografisk Lexikon. Copenaghen: Gyldendalske Boghandels. Vol. IX, pp. 14–18 Giorgio ricevette un addestramento essenzialmente militare, e compì un Grand Tour in Europa, trascorrendo otto mesi tra il 1668 e il 1669 in Francia e sei mesi in Inghilterra nel 1669.Gregg, p. 35 Suo padre morì nel 1670, mentre Giorgio si trovava in Italia, e il fratello maggiore Cristiano ereditò il trono danese. Giorgio tornò quindi in patria attraversando la Germania. Riattraversò il Sacro Romano Impero nuovamente nel 1672–73 per recarsi in visita alle sue sorelle, la principessa Anna Sofia e la principessa Guglielmina Ernestina, che avevano sposato rispettivamente i principi elettori di Sassonia e del Palatinato.
Nel 1674 Giorgio venne candidato al trono polacco a cui Luigi XIV aveva rinunciato.Wójcik, p. 215 Lo strenuo luteranesimo di Giorgio fu il suo principale ostacolo per la sua elezione a sovrano della cattolicissima Polonia,Beatty, p. 103 e Giovanni Sobieski venne prescelto al suo posto. Nel 1677, Giorgio prestò servizio sotto il comando di suo fratello Cristiano nella Guerra di Scania contro la Svezia. Suo fratello venne catturato dagli svedesi nella Battaglia di Landskrona, e Giorgio trovò il modo per "tagliare le difese nemiche e recuperarlo dall'imminente pericolo di venire ucciso."Fisher, p. 354
Come principe protestante Giorgio era considerato un partner ideale per la nipote di Carlo II d'Inghilterra, Anna. Pur essendo lontanamente imparentati (cugini di secondo grado, entrambi erano discendenti del re Federico II di Danimarca), i due non si erano mai incontrati. Giorgio venne ospitato da Carlo II a Londra nel 1669, ma Anna era nel frattempo in Francia.Somerset, p. 40 Danimarca e Gran Bretagna erano paesi di fede protestante, e Luigi XIV si dimostrava favorevole a un'alleanza anglo-danese nel tentativo di contenere il potere della Repubblica delle Sette Province Unite. Lo zio di Anna, Laurence Hyde, I conte di Rochester, e il Segretario di Stato per il Dipartimento Settentrionale, Robert Spencer, II conte di Sunderland, negoziarono il contratto di matrimonio in segreto per evitare che gli olandesi prendessero posizione.Gregg, p. 32 Il padre di Anna, Giacomo, duca di York, accolse anch'egli positivamente il matrimonio dal momento che esso metteva in ombra l'influenza di suo genero, lo stadtholder olandese Guglielmo d'Orange, che naturalmente non fu contento di questa unione.Gregg, p. 33
Il matrimonio
Giorgio e Anna si sposarono il 28 luglio 1683 presso il palazzo di St. James, a Londra. Il principe ricevette subito diversi privilegi: divenne cavaliere dell'ordine della Giarrettiera, membro del Privy Council e il Parlamento gli votò una rendita annua di 24.000 sterline di allora, poco meno di 6.250.000 euro di oggi. Non ebbe mai accesso alla Chiesa d'Inghilterra, anglicana, poiché rimase sempre di fede luterana.
Giorgio non era ambizioso e sperava di vivere una vita tutto sommato tranquilla con la moglie. Scrisse a un amico: "Parliamo di prendere il tè, di andare a Winchester, nonché di riposarci in estate, che sarà il picco della mia ambizione. Dio mi ha riservato una vita tranquilla."Curtis, p. 43; Green, p. 35
Il matrimonio con Anna si rivelò molto fertile: la coppia continuava ad avere figli, che tuttavia non riuscirono a sopravvivere. Tra il 1684 e il 1700 Anna ebbe diciassette parti. Di questi, solo cinque portarono a un figlio vivo, di cui due, Maria e Giorgio, morti entro poche ore, altre due, Maria e Anna Sofia, morte di vaiolo prima dei due anni, nel 1687, e solo uno con un esito felice, con la nascita di un erede maschio, il duca di Gloucester Guglielmo, nel 1689. Il giovane principe però premorì ai genitori poiché cadde malato nel 1700, morendo poco dopo all'età di undici anni. Le altre dodici gravidanze, di cui due gemellari, terminarono tutte con aborti spontanei o nati morti.
A febbraio del 1685 il re Carlo II morì senza eredi legittimi e il suocero di Giorgio, il cattolico duca di York, divenne re con il nome di Giacomo II in Inghilterra e Irlanda e Giacomo VII in Scozia. Guglielmo d'Orange si rifiutò di partecipare all'incoronazione di Giacomo II soprattutto per il fatto che Giorgio avrebbe avuto la precedenza su di lui nel cerimoniale: infatti, sebbene entrambi fossero generi del re Giacomo, Giorgio era anche figlio del fratello di un re e come tale superava di grado Guglielmo, che era statolder eletto di una repubblica.Gregg, p. 37
La sorella maggiore di Anna, Maria, si era spostata nei Paesi Bassi dopo il suo matrimonio con Guglielmo d'Orange e pertanto, in patria, l'opposizione protestante a Giacomo II si concentrò essenzialmente attorno ad Anna e Giorgio.Gregg, pp. 48–49 Questo gruppo politico e sociale incentrato sui due coniugi divenne noto come "Cockpit Circle" dalla residenza londinese che i due avevano presso Downing Street. Il 5 novembre 1688 Guglielmo invase l'Inghilterra in un'azione nota come "Gloriosa Rivoluzione" che riuscì infine a deporre re Giacomo II. Giorgio era stato avvisato dall'inviato danese a Londra, Frederick Gersdorff, che Guglielmo stava assemblando la flotta per l'invasione.Gregg, p. 60 Giorgio informò Gersdorff che l'esercito inglese appariva disaffezionato al suo stesso monarca, e come tale egli rifiutò ogni comando propostogli da Giacomo, ma prestò servizio come volontario senza commissione. Il piano alternativo di Gersdorff per evacuare Giorgio e Anna in Danimarca venne respinto dallo stesso principe.Gregg, p. 61 Giorgio accompagnò le truppe del re a Salisburì a metà novembre, ma altri nobili con i loro soldati presto disertarono l'esercito regio per unirsi a Guglielmo d'Orange di fronte all'incredulità del principe danese. Egli stesso prese infine la decisione di abbandonare Giacomo il 24 novembre e si schierò con Guglielmo.Gregg, pp. 63–64 Nelle sue memorie, Giacomo II cercò di scusare l'atto del genero minimizzandolo come causa di altri dissapori,Churchill, vol. II, p. 533; Curtis, p. 61; Green, p. 47; Gregg, p. 64 ma lo stesso Gersdorff riportò come questa defezione avesse particolarmente colpito il sovrano inglese.Gregg, p. 64 Nel dicembre di quell'anno, Giacomo si recò in esilio in Francia, e nei primi mesi dell'anno successivo Guglielmo e Maria vennero dichiarati monarchi insieme, con Anna come erede presunta. Il 2 aprile del 1689, Guglielmo proclamò un decreto per naturalizzare Giorgio come inglese,Gregg, p. 72 e come tale Giorgio venne creato Duca di Cumberland, Conte di Kendal e Barone di Okingham dai nuovi sovrani. Dal 20 aprile 1689 prese il seggio nella Camera dei Lords, introdotto dai duchi di Somerset e Ormonde.
Duca di Cumberland
Le incomprensioni tra Giorgio e Guglielmo vennero accantonate durante la rivoluzione del 1688–89 ma riemersero negli ultimi anni di regno del cognato. Giorgio aprì mutui a Femern, Tremsbüttel e Steinhorst al duca Cristiano Alberto di Holstein-Gottorp come parte della pace di Altona del 1689 negoziata da Guglielmo con Danimarca e Svezia.Gregg, p. 77 Durante la campagna militare di Guglielmo contro i sostenitori del re Giacomo II in Irlanda, Giorgio accompagnò le truppe inglesi supportandole a proprie spese, ma venne escluso dal comando, venendogli addirittura negato il permesso di viaggiare nella carrozza del cognato.Curtis, pp. 75–76; Gregg, pp. 79–80 Snobbato dall'esercito di Guglielmo, Giorgio si dedicò alla marina, entrandovi senza rango, ma venne ancora una volta ostacolato da suo cognato.Churchill, vol. I, p. 342; Gregg, p. 80 Giorgio e Anna a questo punto si ritirarono dalla corte.Green, p. 58; Gregg, pp. 88–97 Diversi decreti di riconciliazione vennero siglati dopo l'improvvisa morte della regina Maria di vaiolo nel 1694, fatto che rese Anna erede apparente.Gregg, p. 102 Nel novembre del 1699, Guglielmo infine predispose che il parlamento pagasse a Giorgio l'estinzione dei mutui aperti.Gregg, pp. 118–120
Al 1700, Anne era rimasta incinta diciassette volte; dodici volte aveva dato alla luce dei figli morti, e due dei figli sopravvissuti vissero un solo giorno.Green, p. 335; Weir, pp. 268–269 Uno dei figli della coppia che sopravvisse all'infanzia, il principe Guglielmo, duca di Gloucester, morì nel luglio del 1700 a 11 anni. Con la morte di questo erede, Anna rimase l'unica persona in linea di successione al trono sulla base di quanto stabilito dalla "Gloriosa Rivoluzione". Per estendere la linea di successione e assicurarsi un erede al trono futuro di fede protestante il parlamento varò l'Act of Settlement nel 1701, che designò gli eredi più prossimi di Anna, i principi della Casa di Hannover, come loro successori.Curtis, pp. 86–87; Gregg, pp. 121–123
Giorgio non riuscì ad avere un ruolo nel governo sino a quando sua moglie Anna non succedette come sovrana inglese alla morte di Guglielmo III nel 1702. Giorgio svolse il ruolo di capo cerimoniere al funerale del sovrano.Green, p. 94 Anna subito dopo lo nominò generalissimo di tutte le forze militari inglesi (17 aprile) e Lord High Admiral, capo ufficiale ma nominale della Royal Navy (20 maggio).Gregg, p. 160; Somerset, pp. 183–184 Il potere dell'ammiragliato era detenuto all'epoca effettivamente da George Churchill, fratello minore di John Churchill, I duca di Marlborough, grande amico di Anna e capitano generale delle forze di terra inglesi.Green, p. 98; Gregg, p. 160 Il principe Giorgio era rimasto in contatto con i Churchill per anni: un altro fratello Charles Churchill, era stato uno dei suoi gentiluomini di camera in Danimarca, e il duca di Marlborough aveva accompagnato Giorgio nel suo viaggio dalla Danimarca all'Inghilterra per il suo matrimonio con Anna nel 1683.Gregg, p. 34 Il suo segretario negli anni '80 del Seicento era il colonnello Edward Griffith, cognato della duchessa di Marlborough, la migliore amica e confidente di Anna. Giorgio aveva seguito Guglielmo III come capitano generale dell'Honourable Artillery Company, ed era stato nominato Lord Guardiano dei Cinque Porti. Anne fallì nel suo tentativo di persuadere gli Stati Generali dei Paesi Bassi a eleggere suo marito come capitano generale delle forze olandesi per mantenere unificato il comando delle forze marittime come era stato sotto il governo di Guglielmo III.Gregg, pp. 160–161
Anne convinse il Parlamento a votare un appannaggio di 500.000 sterline, circa 150.000.000 di euro di oggi, per Giorgio in caso di morte della sovrana. Il decreto passò rapidamente dalla Camera dei Comuni ma incontrò opposizioni alla Camera dei Lords. Il duca di Marlborough supportò il decreto, ma incontrò per questo l'opposizione tra gli altri di suo genero, Charles Spencer, III conte di Sunderland.Churchill, vol. II, pp. 620–621; Green, pp. 107–108; Gregg, pp. 166–167; Somerset, p. 251 Marlborough, dopo questa prova, dissuase definitivamente la regina dal richiedere al parlamento di elevare l'amato consorte al rango di principe consorte del regno di Gran Bretagna.Churchill, vol. II, p. 504