Il bronzo di Rapino, detto anche (in latino) Tabula Rapinensis, è un'epigrafe redatta in alfabeto latino, che rappresenta una della principali fonti di conoscenza del dialetto marrucino, una lingua osco-umbra vicina all'osco e parlato dal popolo italico dei Marrucini. Rinvenuto a Rapino, presso Chieti, è stato pubblicato per la prima volta da Theodor Mommsen nel 1846Giacomo Devoto, Gli antichi Italici, p. 12.. Varie caratteristiche linguistiche, sia nel vocabolario che nella sintassi, sono di interesse considerevole per chi studia la grammatica delle lingue osco-umbre o il latino.
Datazione L'iscrizione risale a circa la metà del III secolo a.C.Enciclopedia Britannica. ed . Fu rinvenuta in località Piano del Colle, dove sorgeva la città italico romana di Touta Marouca, collegata anche all'importante area archeologica di Danzica-Torre del Colle, e alla grotta del Colle. Touta Marouca fu usata dagli abitanti sino all'VIII secolo d.C. si pensa che la tavola fosse collocata presso un tempio dedicato a Giove.
Contenuto Il testo riporta l'etnonimo o toponimo "touta marouca", che richiama il touto sannitico ("popolo", "Stato" [sannitico]). L'etnonimo "Marrucini" è però di origine pre-indoeuropea ed è di interesse considerevole, giacché mostra il suffisso -no- che segue il suffisso -co-, un cambiamento che probabilmente indica una conquista di una tribù più antica da parte di invasori italiciDevoto, pp. 126-127.. Il bronzo accenna anche ad una cittadella con l'epiteto di "Tarincris".
Il testo
TestoAdriano La Regina, La Tabula Rapinensis. aisos pacris totai maroucai lixs asignas ferenter. auiatas toutai. maroucai ioues. patres ocres tarin cris iouias. agine iafc esuc agine asum ba[-]u [-]poleenis feret regen[-] di[-]i cerie. iouia. pacrsi. eituam am. aten s uenalinam . ni ta[-]a. nipis. pedi. suam
Traduzione O dèi benevoli per legge del popolo marrucino: le ancelle giovie assegnate a servizio nell'arce Tarincra di Giove padre, dopo che il popolo marrucino avrà preso gli auspici su di esse, siano assegnate al nuovo servizio sacro, la sacerdotessa giovia le assegni al giusto rito di Ceria giovia per accrescerne la gloria. Gli dèi benevoli hanno stabilito che nessuno tocchi l'offerta dello scambio se non alla fine del giusto rito.
Note
Bibliografia Enciclopedia Britannica, edizione 1911. Conway, R. S, Johnson, S.E., e Whatmough, J., a cura di. 1933. The Prae-Italic Dialects of Italy. London.
Pisani, Vittore. 1964. Le lingue dell'Italia antica oltre il latino. Torino.
Voci correlate Italici Lingue osco-umbre Lingua marrucina Lingua osca Osco-umbri Marrucini
Categoria:Epigrafi osco-umbre Categoria:Marrucini