Il silenzio degli innocenti (The Silence of the Lambs) è un film del 1991 diretto da Jonathan Demme.
Basato sull'omonimo romanzo di Thomas Harris, è il secondo film, dopo Manhunter - Frammenti di un omicidio (1986), tratto dai romanzi incentrati sulla figura del serial killer Hannibal Lecter, e ha come interpreti principali Jodie Foster, Anthony Hopkins e Scott Glenn.
È il terzo e ultimo film, dopo Accadde una notte e Qualcuno volò sul nido del cuculo, che alla cerimonia degli Oscar è stato premiato con i Big Five, (miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista, miglior attrice protagonista e miglior sceneggiatura non originale).
La pellicola ha avuto un seguito, Hannibal (2001), diretto da Ridley Scott e interpretato sempre da Hopkins.
Trama
La comparsa di un folle e sadico serial killer che uccide e scuoia delle giovani ragazze motiva Jack Crawford, dirigente dell'FBI, a cercare l'aiuto del dottor Hannibal Lecter, ex psichiatra e criminologo, detenuto da oltre otto anni nel manicomio criminale di Baltimora, diretto dal dottor Chilton, con l'accusa di aver ucciso alcuni suoi pazienti e di averne divorato i corpi, da cui il soprannome di Hannibal the Cannibal. Si ritiene infatti che Lecter possa sapere molte cose sull'assassino, soprannominato "Buffalo Bill", ma poiché il dottor Lecter rifiuta ogni collaborazione, Crawford decide di assegnare alla promettente recluta Clarice Starling l'incarico di risolvere il caso sperando che la giovane donna riesca a persuadere il folle psichiatra.
Clarice fissa un incontro con lui, e viene messa in guardia sia da Crawford sia da Chilton: con Lecter è molto importante non rivelare nulla di sé stessi o mostrarsi troppo disponibili. Il cannibale mostra subito di avere sensazionali capacità mentali, di gran lunga superiori a quelle normali, e Clarice scopre che la sincerità è la chiave per poter discutere con Lecter e per convincere anche lui ad aprirsi.
Clarice, in cambio dell'aiuto del dottore, accetta di rispondere a domande personali e gli racconta di essere rimasta molto turbata, durante l'infanzia, oltre che dalla morte del padre, dalla scena straziante degli agnellini destinati alla macellazione, che belavano disperati (the lambs, ossia "gli agnelli", danno il titolo al film in inglese, cambiato in italiano in "gli innocenti"). Sebbene resti un serial killer cannibale, folle e spietato, Lecter sviluppa una profonda e sincera simpatia, quasi paterna, per Clarice.
Grazie a questi incontri Clarice arriva a comprendere sempre più dettagli dell'assassino che stanno cercando, riuscendo infine a scovarlo. "Buffalo Bill", il cui vero nome è Jame Gumb, tenta di uccidere Clarice, ma viene preceduto dalla stessa che, ottima tiratrice, lo fredda con più colpi di pistola, riuscendo così a salvare Catherine, l'ultima ragazza sequestrata, figlia di un'influente senatrice repubblicana.
Lecter, che aveva barattato la propria collaborazione con un regime di maggior libertà, riesce a evadere, facendo perdere del tutto le sue tracce, mentre Clarice viene promossa al ruolo di agente speciale dell'FBI.
Durante il ricevimento per la promozione, Clarice riceve una telefonata da Lecter dalle Bahamas, che le chiede se finalmente gli agnelli hanno smesso di gridare, ossia se i traumi e i fantasmi del passato abbiano smesso di tormentarla; sicuro di non poter essere rintracciato, Hannibal le confida che sta per "avere un vecchio amico per cena", mentre il suo sguardo si posa su un jet dal quale sta scendendo il dottor Chilton. Questi, sentendosi in pericolo durante la latitanza di Lecter, cercava una località segreta dove nascondersi, capitando infine nello stesso luogo dove Lecter si trova già. Lecter si mescola alla folla e con discrezione si incammina, dietro a Chilton e la sua scorta, affamato.
Produzione
Anthony Hopkins ha introdotto di sua iniziativa alcuni particolari nella recitazione del personaggio di Hannibal Lecter, tra cui il sinistro risucchio fatto a denti stretti dopo aver detto a Clarice di aver mangiato il fegato dell'addetto ai censimenti accompagnato da un vino Chianti.
Anche la parte sulle origini povere e contadine di Clarice non era prevista dal copione, causando la realistica risposta dell'offesa e ferita Jodie Foster, genuina poiché inaspettata. Terminata la scena, l'attrice ha ringraziato Hopkins per averle provocato quella reazione.
Anthony Hopkins ha assistito ad alcuni processi per assassinio e visionato molte videointerviste a serial killer per documentarsi sul personaggio: per meglio prepararli alle loro parti, a Hopkins e a Foster erano stati consegnati dei nastri che alcuni serial killer avevano registrato mentre torturavano le proprie vittime; nessuno dei due li ha ascoltati. Mentre l'attore Scott Glenn, dopo aver sentito alcune di queste registrazioni, pare abbia cambiato idea riguardo alla pena di morte, rivalutandola.
L'attrice Brooke Smith, che interpreta Catherine Martin, ingrassò di oltre 12 kg appositamente per il ruolo.
Il budget di produzione del film è stato di 19 milioni di dollari.
Riprese Le riprese della pellicola furono svolte dal 15 novembre 1989 al 1º marzo 1990. I luoghi delle riprese sono stati filmati principalmente in Pennsylvania e precisamente a Pittsburgh e Layton. Altre riprese sono state effettuate in West Virginia, Ohio e Tennessee. L'ultima sequenza è stata ripresa al Bimini Airport alle Bimini Island nelle Bahamas.
Costumi Parte degli abiti dei protagonisti è stata realizzata da Nino Cerruti.
Promozione Sulla locandina pubblicitaria del film compariva, appoggiata sulle labbra di una ragazza, una sfinge testa di morto (Acherontia atropos), una particolare falena che ha un disegno sul dorso somigliante a un teschio (Buffalo Bill inseriva questo esemplare di lepidottero nella cavità orale di ogni sua vittima).
Osservando attentamente il teschio, si può notare che si tratta di un'illusione ottica, raffigurante in realtà sette donne nude. Infatti, si tratta di una foto artistica scattata nel 1951 dal pittore spagnolo Salvador Dalì (1904-1989) e dal fotografo statunitense Philippe Halsman (1906-1979), in cui le sette donne nude, utilizzate come soggetto, assumevano la forma di un teschio. L'opera si chiama In voluptas mors ("Nel piacere la morte").
La celebre battuta, pronunciata nel film da Lecter ("Uno che faceva un censimento una volta tentò di interrogarmi. Mi mangiai il suo fegato con un bel piatto di fave ed un buon Chianti."; in lingua originale "A census taker once tried to test me. I ate his liver with some fava beans and a nice Chianti.") è stata inserita nel 2005 nella lista delle cento migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi stilata dall'American Film Institute, nella quale figura al 21º posto.
Distribuzione Il silenzio degli innocenti uscì negli USA il 14 febbraio 1991, dopo l'anteprima al New York Film Festival nel 30 gennaio. In Italia la pellicola uscì il 5 marzo dello stesso anno, e si classificò al nono posto, come box office, della stagione 1990/1991, nel quale arrivò al primo posto Balla coi lupi di Kevin Costner.
Originariamente il film doveva essere distribuito nell'autunno 1990, ma la Orion Pictures spostò l'uscita al febbraio 1991, in modo da concentrare i loro sforzi per la distribuzione e promozione al film Balla coi lupi come candidato agli Oscar.
Il film è la prima pellicola ad aver vinto l'Oscar di miglior film dell'anno ed essere, al momento della cerimonia, contemporaneamente diffuso a livello di home video, in quanto uscì nelle sale nel febbraio 1991 e vinse l'edizione degli Oscar nel marzo 1992, tredici mesi dopo.
Edizione italiana La direzione del doppiaggio e i dialoghi italiani furono affidati a Tonino Accolla, assistito da Yuri Bedini, per conto di Cinema Cinema.
Restauro La pellicola è stata restaurata in 4K dalla British Film Institute e la prima proiezione è avvenuta in Inghilterra il 3 novembre 2017.
Accoglienza Incassi A fronte di un budget di 19 milioni di dollari, il film ha incassato in Nord America e nel resto del mondo, per un totale di .
Critica Il film è stato accolto positivamente dalla critica. Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes ha un indice di gradimento del 95% basato su 159 recensioni, con un voto medio di 8,9 su 10; il consenso critico del sito afferma: «L'intelligente e avvincente thriller del regista Jonathan Demme si muove sul confine tra analisi psicologica e puro horror, e beneficia enormemente delle interpretazioni stellari di Anthony Hopkins e Jodie Foster». Su Metacritic ottiene un punteggio di 86 su 100 basato su 20 recensioni.
Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al sessantacinquesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al settantaquattresimo posto.
Oltre all'inserimento nella AFI's 100 Years... 100 Movies, l'AFI omaggiò la pellicola inserendola anche nella AFI's 100 Years... 100 Thrills, dove è quinto in classifica. La pellicola appare inoltre in due liste dedicate ad altri contenuti: la AFI's 100 Years... 100 Heroes and Villains vede Clarice Starling sesta negli eroi e Hannibal Lecter medaglia d'oro nei cattivi, mentre la AFI's 100 Years... 100 Movie Quotes vide il film ventunesimo grazie alla celebre battuta di Hannibal Lecter.
Nel 2011 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d'America. Nel 2018 Empire lo ha classificato al 48º posto nella lista dei 500 migliori film di tutti i tempi.
Riconoscimenti
1992 – Premio Oscar Miglior film a Edward Saxon, Kenneth Utt e Ronald M. Bozman Miglior regista a Jonathan Demme Miglior attore protagonista a Anthony Hopkins Miglior attrice protagonista a Jodie Foster Miglior sceneggiatura non originale a Ted Tally Candidatura al miglior montaggio a Craig McKay Candidatura al miglior sonoro a Tom Fleischman e Christopher Newman 1992 – Golden Globe Miglior attrice in un film drammatico a Jodie Foster Candidatura al miglior film drammatico Candidatura al miglior regista a Jonathan Demme Candidatura al miglior attore in un film drammatico a Anthony Hopkins Candidatura alla miglior sceneggiatura a Ted Tally 1992 – Premio BAFTA Miglior attore protagonista a Anthony Hopkins Miglior attrice protagonista a Jodie Foster Candidatura al miglior film a Edward Saxon, Kennetth Utt e Ronald M. Bozman Candidatura al miglior regista a Jonathan Demme Candidatura alla miglior sceneggiatura non originale a Ted Tally Candidatura alla miglior fotografia a Tak Fujimoto Candidatura al miglior montaggio a Craig McKay Candidatura al miglior sonoro a Skip Lievsay, Christopher Newman e Tom Fleischman Candidatura alla miglior colonna sonora ad Howard Shore 1991 – Festival di Berlino Orso d'argento per il miglior regista a Jonathan Demme Candidatura all'Orso d'oro 1991 – Boston Society of Film Critics Award Miglior film Miglior regista a Jonathan Demme Miglior attore non protagonista a Anthony Hopkins Miglior fotografia a Tak Fujimoto 1991 – Casting Society of America Candidatura al miglior casting a Howard Feuer 1991 – Golden Screen Golden Screen Award 1991 – London Critics Circle Film Award Candidatura al film dell'anno Candidatura al regista dell'anno a Jonathan Demme Candidatura all'attore dell'anno a Anthony Hopkins Candidatura all'attrice dell'anno a Jodie Foster 1991 – National Board of Review Award Miglior film Miglior regista a Jonathan Demme Miglior attore non protagonista a Anthony Hopkins Migliori dieci film
1991 – New York Film Critics Circle Award Miglior film Miglior regista a Jonathan Demme Miglior attore protagonista a Anthony Hopkins Candidatura alla miglior attrice protagonista a Jodie Foster 1992 – American Cinema Editors Candidatura al miglior montaggio a Craig McKay 1992 – ASCAP Award Top Box Office Films ad Howard Shore 1992 – Blue Ribbon Award