Stasera niente di nuovo è stato l'ultimo varietà televisivo realizzato in Rai della coppia Mondaini-Vianello prima del loro approdo alla Fininvest (divenuta poi Mediaset). Il varietà ha segnato anche il commiato dalla danza per Sandra Mondaini, con la registrazione del balletto di chiusura della trasmissione, Occhi rosa per te, duetto con Heather Parisi. Il programma fu trasmesso il sabato sera dal 24 gennaio al 21 marzo 1981 per complessive otto puntate. Il programma Già dal titolo, gli autori giocano sul contrasto generazionale tra i veterani Mondaini, Raimondo Vianello e Gianni Agus, che ripropongono il loro repertorio da consumati mattatori, e la sempre più emergente Parisi, reduce dall'enorme successo del primo Fantastico. L'evidente distanza tra le due dimensioni artistiche alimenta continui sketches, in cui la ragazza fa spocchiosamente emergere il proprio vantaggio generazionale, con frecciatine taglienti, e rapidi movimenti di gamba non più adatti alla Mondaini. Ne consegue una rivalità insostenibile per Sandra, sia come ballerina che nel ruolo di sex-symbol del programma, i patetici tentativi di corteggiamento da parte di Vianello, e le debordanti proteste da parte di Agus, che rivendica a più riprese la propria grande esperienza, a confronto di quella, allora breve, della Parisi (ogni volta nei suoi interventi vantandosi di aver recitato nei Giganti della Montagna di Pirandello). Quando lo sfrenato spirito della scalpitante showgirl rischia di provocare eccessive frizioni tra i due celebri coniugi, accorre frettolosamente Enzo Liberti, nel ruolo di ispettore di studio, il quale riesce a fatica a distogliere la Sora Étere da una possibile lite con l'orgogliosa Sora Sandra. Nelle scenette comiche girate in esterna e ambientate nell'età della pietra, appare come spalla di Vianello una giovane Carmen Russo, nei succinti panni di una cavernicola. Sigle La sigla iniziale è del tutto anticonvenzionale per i varietà fino ad allora condotti da Vianello e la Mondaini: è la spumeggiante Ti rockerò, ballata e cantata dalla Parisi con il corpo di ballo della trasmissione. Il disco raggiunge, come altri singoli della showgirl, i primi posti delle classifiche di vendita dell'epoca.

La sigla finale, dal titolo Si chiama Zorro, è invece più in linea con i precedenti varietà della coppia, ed ottiene un buon gradimento tra il pubblico dei più piccoli. Infatti, la cantante è Sandra Mondaini, ma con la voce del suo clownesco personaggio Sbirulino. Al termine di ogni puntata, in un'ambientazione tipicamente californiana, Raimondo Vianello veste goffamente il nero costume dello spadaccino mascherato, impegnato di volta in volta a liberare Sandra, nei panni di una vezzosa popolana, insidiata dalle grinfie di un bieco tiranno, interpretato da Agus. Nonostante l'innegabile ardore e l'eroico sprezzo del pericolo, l'eccessivo impeto e la scarsa abilità risultano fatali al buon Zorro, che puntualmente conclude i suoi assalti alla roccaforte del potente con rovinosi schianti, e catastrofiche cadute da cavallo, che lo lasciano esanime, con il corpo tumefatto e contorto, a forma di Z. A questa deludente visione, la bella popolana, sospirando, inizia a considerare con occhi diversi le avances del laido pretendente, e si lascia volentieri condurre nelle sfarzose sale del suo palazzo.

Cast Raimondo Vianello Sandra Mondaini Gianni Agus Heather Parisi Enzo Liberti Carmen Russo

Produzione In origine la "giovane antagonista" di Sandra Mondaini doveva essere Stefania Rotolo, la quale dovette però rinunciare a seguito dell'insorgere della gravissima malattia che l'avrebbe stroncata prematuramente di lì a poco. Pertanto si puntò su Heather Parisi.

Note

Categoria:Programmi televisivi degli anni 1980