Frankenstein è un film del 1931 diretto da James Whale.
Di genere horror, il film è tratto dall'omonimo romanzo di Mary Shelley e dal suo adattamento teatrale del 1927 Frankenstein: an Adventure in the Macabre di Peggy Webling. Fu prodotto dagli Universal Studios.
Appartenente alla corrente espressionista, è una delle opere più importanti del genere horror. Pur ispirandosi all'opera di Shelley, in realtà riprende principalmente l'adattamento teatrale del 1823 Presumption; or, the Fate of Frankenstein di Richard Brinsley Peake.Commento al film del critico cinematografico Rudy Behlmer, contenuto speciale del DVD edito da Universal. Alcuni punti del romanzo sono modificati, come l'ambientazione storica e alcune caratteristiche del mostro, e viene ampliata la storia per sottolinearne i contenuti scientifici e sociali.
Fu un grande successo, il film col maggiore incasso nell'anno 1931, inaugurando una mitologia e uno stile che influenzarono tutte le successive pellicole dell'orrore (ad esempio gli stereotipi dello scienziato pazzo e del suo assistente gobbo nacquero proprio da questa pellicola) e rimane tuttora il più noto fra quelli ispirati dal romanzo. Da questa versione cinematografica l'immagine della creatura entrò nell'immaginario collettivo e tutte le versioni successive del mostro si rifecero a questa.
Prologo Quando il film uscì nel 1931, la Universal aggiunse uno speciale prologo, recitato da Edward Van Sloan (che nel film interpreta il dott. Waldman), in parte a scopo oratorio, in parte per il reale timore che Frankenstein fosse troppo forte per il pubblico della Grande depressione:
Trama
In un villaggio delle Alpi bavaresi, un giovane scienziato di nome Henry Frankenstein e il suo assistente gobbo Fritz compongono un corpo umano rubando parti del corpo da cadaveri appena sepolti in un cimitero o da criminali condannati a morte per impiccagione. In un laboratorio che ha costruito all'interno di una torre abbandonata, Frankenstein desidera dare vita a un essere umano rianimando il corpo mediante dispositivi elettrici perfezionati; gli manca solo un cervello per la sua creazione. In una scuola vicina l'ex insegnante di Henry, il dottor Waldman, mostra alla sua classe il cervello di un essere umano medio paragonato a quello corrotto di un criminale. Fritz è inviato da Frankenstein a rubare dalla classe il cervello sano, ma l'uomo lo fa cadere accidentalmente a terra e quindi porta al suo padrone il cervello guasto.
Elizabeth, la fidanzata di Henry, si confida con il loro amico Victor Moritz riguardo alle azioni sempre più peculiari dello scienziato e al suo isolamento. I due chiedono aiuto al dottor Waldman e lui rivela l'ossessione di Frankenstein di creare la vita. Preoccupati per l'uomo, lo raggiungono nel laboratorio mentre lui sta completando gli ultimi preparativi. Invitando gli amici ad assistere, Henry usa un sistema di carrucole per sollevare il tavolo operatorio su cui è sdraiato il corpo esanime e sfrutta i fulmini della tempesta che infuria per rianimarlo, con suo grande trionfo.
La creatura ha un aspetto mostruoso, ma sembra innocente e infantile. Frankenstein prova a insegnargli a muoversi, ma in quella giunge Fritz con una torcia e la creatura reagisce con spavento al fuoco. Henry e Waldman interpretano la sua reazione impaurita per un tentativo di attaccarli e lo incatenano in una prigione decretando che non è adatto alla società in quanto il suo aspetto causerebbe il caos. Fritz tormenta la creatura legata con una torcia, finché questa non si libera e lo strangola a morte. Frankenstein e Waldman sopraggiungono e quasi sono aggrediti nuovamente, quindi decidono di distruggere la creazione dopo averla stordita con un sedativo.
Henry ha un crollo per l'esaurimento, quindi suo padre ed Elizabeth lo portano a casa. Lo scienziato è preoccupato per la creatura, ma Waldman lo rassicura affermando che la distruggerà. Frankenstein quindi si prepara per l'imminente matrimonio con Elizabeth; nel mentre, Waldman si appresta a vivisezionare il mostro ma quest'ultimo si sveglia e lo strangola. Dopodiché, fugge dalla torre e inizia a vagare per le campagne circostanti. Si imbatte nella piccola figlia di un contadino con cui inizia a giocare a lanciare dei fiori in un fiume, ma quando essi finiscono getta anche la bambina in acqua credendo che galleggerà. Rendendosi conto che è affogata, scappa sconvolto.
Henry è finalmente sereno e attende il dottor Waldman per sposarsi con Elizabeth, ma in quella giunge Moritz che ha rinvenuto il cadavere del dottore. Nel frattempo, il mostro entra nella camera di Elizabeth che perde i sensi per lo spavento; quando giungono gli uomini, la creatura è fuggita nuovamente.
In quel momento giunge il contadino che trasporta il corpo della figlia annegata e dice a tutti che è stata assassinata. Gli abitanti del villaggio formano una squadra per catturare il mostro e consegnarlo alla giustizia, vivo o morto. Durante la ricerca, Henry viene separato dal gruppo e si incontra con la sua creatura, che lo trasporta in un vecchio mulino seguito dalla folla inferocita. Il mostro lancia Frankenstein dalla cima dell'edificio, ma l'uomo sopravvive alla caduta; il mulino viene dato alle fiamme e la creatura scompare nel fuoco.
Frankenstein è riportato a casa e assistito da Elizabeth, mentre suo padre brinda con le cameriere il suo matrimonio con l'augurio di un futuro nipote.Così come nell'adattamento teatrali di Peggy Webling (1927) e nella sceneggiatura di John L. Balderston, era previsto inizialmente che sia il dottore che la creatura morissero, ma il film, date le reazioni avute all'anteprima del film, venne modificato da Whale e dallo sceneggiatore Richard Schayer poco prima della sua distribuzione chiudendosi con un lieto fine. In questa scena il dottor Frankenstein, visibile sullo sfondo mentre è sdraiato nel letto, non venne interpretato da Colin Clive, di ritorno in Europa, ma da un sostituto. Cfr. Commento al film del critico cinematografico Rudy Behlmer, contenuto speciale del DVD edito da Universal.
Produzione
A partire dagli anni trenta, Carl Laemmle Jr., figlio di Carl Laemmle, capo degli Universal Studios, cominciò a sviluppare un grande interesse per i progetti dell'orrore, con l'iniziale disapprovazione del padre. Laemmle Sr., convinto dal figlio, stanziò un grosso budget per Dracula con Bela Lugosi nella parte dell'iconico vampiro. Il film si rivelò un grande successo e spinse gli Universal Studios a produrre il successivo film dell'orrore: Frankenstein, tratto dall'omonimo romanzo gotico scritto nel 1818 da Mary Shelley. Gli Studios assunsero il regista francoamericano Robert Florey per dirigere la pellicola. Florey manifestò subito grande interesse per il progetto e sviluppò buona parte del soggetto iniziale della storiaFrankenstein: Come Hollywood creò il mostro, documentario contenuto nel cofanetto Universal Monsters - The Essential Collection - Limited Edition (8 Blu-Ray Disc). Florey concepì la sceneggiatura con l'aiuto di Garrett Fort, il quale unì le idee del regista a un adattamento teatrale inedito del dramma di Peggy Webling ideato da John Balderston La storia di Florey e Fort, più seria e meno umoristica, fu largamente basata su Il gabinetto del dottor Caligari (Das Cabinet des Dr. Caligari), famosa pellicola del cinema espressionista. Esistono infatti delle analogie tra Il gabinetto del dottor Caligari e il romanzo di Mary Shelley, perché in entrambi i protagonisti creano esseri privi di volontà.
Mentre Florey e Fort lavoravano alla pellicola, i capi degli Universal Studios stavano pensando al ruolo da protagonista. La scelta più logica fu Bela Lugosi, ormai diventato uno dei volti più famosi della casa di produzione. Ma l'attore espresse delle riserve sul progetto. Non voleva interpretare un mostro muto e dalla maschera irriconoscibile, poiché si reputava troppo affascinante e famoso per un simile ruolo. Fece ugualmente un provino per la parte proprio nel set del castello di Dracula e si sottopose anche ad un accurato make-up. Il make-up di Lugosi era molto simile a quello del golem apparso in Il Golem (Der Golem), una pellicola del 1915 e interpretata da Paul Wegener. Edward Van Sloan, in un'intervista condotta da Forrest J. Ackerman nel 1964 per la rivista Famous Monsters of Filmland disse che la testa di Lugosi era "quattro volte più grande del normale, con un'ampia parrucca" e che "aveva una pelle lucida e argillosa". Prima di lasciare la parte, Lugosi girò anche 20 minuti di riprese di prova, sotto la direzione di Florey, e il suo nome apparve anche sulla prima locandina della pellicola. Il filmato è tuttora perduto, mentre la locandina ci è pervenuta.
Durante la lavorazione della pellicola, però, la visione artistica di Robert Florey si rivelò non conforme alle aspettative della produzione. I capi della Universal affermarono che la storia di Florey era distante non solo dallo spirito dell'opera letteraria, ma perfino dallo stesso adattamento sul quale si stava lavorando. Il mostro, per esempio, veniva dipinto come un essere programmato ad uccidere e senza alcun approfondimento psicologico. La parentesi Florey durò così ben poco e la regia passò quindi nelle mani del britannico James Whale. Laemmle Jr. aveva un enorme rispetto per Whale e lo considerava "l'unico regista in grado di portare la Universal al livello della MGM, della Warner Bros. e dei grandi nomi di Hollywood"È viva! - La realizzazione del film, documentario contenuto nel cofanetto Universal Monsters - The Essential Collection - Limited Edition (8 Blu-Ray Disc). Anche il regista britannico prese ispirazione da Il gabinetto del dottor Caligari. Lo visionò più volte prima di dirigere Frankenstein.. Inoltre si occupò di ogni aspetto della produzione: saliva sulla gru per le riprese, si occupava del sonoro, era al corrente di tutto quello che riguardava la pellicola. Laemmle Jr. lasciava molta libertà artistica a Whale.
Nella sceneggiatura originale, il personaggio del dottor Frankenstein doveva morire per mano del mostro. All'ultimo momento, però, si decise di far sopravvivere il personaggio e di chiudere la pellicola con un happy ending. Secondo James Curtis in James Whale: A New World of Gods and Monsters, la Universal lasciò in vita il personaggio proprio nella speranza di poterlo utilizzare in un possibile sequel.. Whale preferì cambiare il nome dello scienziato protagonista da Victor a Henry, in modo da venire incontro al palato del pubblico americano. Le riprese cominciarono il 24 agosto 1931 e si conclusero il 3 ottobre seguente..
Cast
Fu David Lewis, il compagno del regista, noto per la sua omosessualità, a suggerire a Whale di incontrare personalmente Boris Karloff per scoprire se era adatto per la parte del mostro di Frankenstein perché colpito dalla sua interpretazione in Codice penale. Un aneddoto racconta che Whale lo scelse perché vedendolo in una stanza rimase affascinato dalla forma della sua testa.
Il regista scelse anche Colin Clive, che aveva diretto nel lavoro teatrale Journey's End e nell'adattamento cinematografico., nei panni del dottor Henry Frankenstein, preferendolo a Leslie Howard. Clive aveva una personalità tormentata e tutti erano preoccupati che potesse iniziare a bere durante le riprese. Whale, tuttavia, trattò Clive con grande sensibilità e alla fine l'attore non creò problemi.
Per la parte di Elizabeth, fidanzata del dottor Frankenstein, fu inizialmente scelta Bette Davis, già sotto contratto con la Universal, ma il produttore Carl Laemmle non era d'accordo. Fu poi fu scelta dal regista Mae Clarke, che aveva già lavorato con lui in La donna che non si deve amare (Waterloo Bridge). L'attrice insistette per recitare alcune scene di Frankenstein nel suo bungalow nel teatro di posa e condivise i suoi ricordi con lo storico cinematografico Gregory Mank, affermando di essersi trovata molto bene con il regista, che definì «il perfetto gentiluomo e un genio», e con gli altri membri del cast.