Biografia Impiegato nell'amministrazione comunale di Venezia, fu acceso interventista. Partecipò alla prima guerra mondiale sul fronte dell'Isonzo; imbarcato sul piroscafo Minas diretto in Macedonia, morì nell'affondamento da parte di un sommergibile nemico al largo di Capo Matapan.

È autore di raccolte di versi che riecheggiano i poeti popolari toscani del '300 e del '400, da Cecco Angiolieri al Burchiello, ma fu celebre grazie al poemetto La sagra di santa Gorizia, il quale, in lasse di versi sciolti e con tono epico-misticheggiante, rievoca la conquista della città da parte delle truppe italiane (9 agosto 1916). Curò anche un'edizione di Strambotti e ballate di L. Giustinian.

Opere Le canzoni del Giacchio (1914) La Sagra di Santa Gorizia (1917) La Sveglia. Il Testamento (1918) I sonetti della malinconia (1919) Singhiozzi e risa (1920) Elegie del sereno (1922) L'uragano. Dramma in tre atti (1922) Tersite (edizione postuma a cura di Ettore Cozzani, Milano, L'Eroica, 1941)

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