Biografia Il nome di questo vescovo è assente nei tradizionali cataloghi dei vescovi beneventani, quali quelli di Mario de ViperaChronologia episcoporum et archiepiscoporum metropolitanae ecclesiae Beneventanae, Napoli 1636, p. 37., Pompeo SarnelliMemorie cronologiche de' vescovi ed arcivescovi della S. Chiesa di Benevento, Napoli 1691, p. 37. e Ferdinando UghelliItalia sacra, vol. VIII, seconda edizione 1721, col. 26..

Monoaldo è storicamente documentato per la sua partecipazione al sinodo indetto a Roma da papa Zaccaria tra settembre e ottobre 743.Monumenta Germaniae Historica, Concilia aevi Karolini (742-842), vol. 2.1, pp 8 e seguenti. I codici manoscritti tuttavia riportano diverse varianti per il nome del vescovo beneventano, tra cui quelli di Ambrogio e di CesarioM.G.H., Concilia aevi Karolini, p. 24., cosa che ha indotto in errore gli storici del passato.

Alessandro Di Meo, nei suoi Annali critico-diplomatici del Regno di Napoli nella mezzana etàAnnali, vol. II, Napoli 1796, p. 253. riferisce che, durante il ducato di Gisulfo II di Benevento (742 circa), Monoaldo fece dono di una chiesa al monastero di Locosano (Luogosano).

Note

Bibliografia Ferdinando Grassi, I Pastori della cattedra Beneventana, tip. Auxiliatrix, Benevento, 1969.