Cugino di Gleb Ivanovič Uspenskij, legò il proprio nome ai Saggi di vita popolare, del 1858, e altri racconti naturalistici di vigorosa e cupa rappresentazione della miseria e delle brutture della vita contadina.
Dopo alcuni anni di vagabondaggio, pose fine alla propria esistenza con il suicidio.
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Morti per suicidio