Tokyo (AFI: ; , ), oppure Tokio (ufficialmente Tōkyō-to, "Metropoli di Tokio"), è la capitale del Giappone, situata nella regione di Kantō sul lato sud-orientale dell'isola principale giapponese, HonshūNussbaum, Louis-Frédéric. (2005). "Tōkyō" in ; in . Ospita, nel quartiere di Chiyoda, la sede del parlamento nazionale e del governo nazionale, e il palazzo imperiale di Tokyo, mentre la sede del governo metropolitano è nel quartiere di Shinjuku.
In origine era un piccolo villaggio di pescatori il cui nome era Edo (江戸), che divenne un importante centro politico del Giappone quando lo shōgun Tokugawa Ieyasu fece della città il suo quartier generale nel 1603. Quando l'imperatore Meiji trasferì la sede imperiale nella città di Edo nel 1868 venne ribattezzata con il nome di Tokyo, il cui significato è "capitale orientale" perché più a est rispetto alla precedente capitale, la città di Kyōto.
Nonostante sia popolarmente ed erroneamente nota come "città", e sebbene la zona urbana vera e propria, composta da 23 municipi distinti, abbia abitanti, che la renderebbero l'undicesima città del mondo per abitanti, secondo l'ordinamento amministrativo giapponese Tokyo non è una città bensì una : l'odierna è frutto della fusione, avvenuta nel 1943, fra la e il suo capoluogo, l'ex . A seguito di tale fusione i due enti sono stati soppressi e con il nome Tokyo si indica oggi una delle quarantasette prefetture del Giappone, in quanto si tratta in realtà di un'ampia area su cui si trovano svariate città indipendenti fusesi insieme in un'unica conurbazione.
L'area più popolata, quella che si affaccia a est sulla baia di Tokyo, è di forma grossomodo tondeggiante, corrisponde a quella dell'estinta città ed è stata divisa in 23 , in origine centri abitati distinti fra loro e oggi fusisi insieme, ma amministrativamente indipendenti. La lunga parte a ovest, chiamata , è suddivisa in ventisei e un distretto comprendente tre cittadine () e un villaggio (). Fanno inoltre parte della divisione amministrativa di Tokyo l'arcipelago delle Izu e le lontane isole Ogasawara, che si estendono nell'oceano Pacifico.
La Tokyo moderna è classificata come città alfa+ dalla Globalization and World Cities Research Network. Con una popolazione di quasi 14 milioni di persone, pari al 12% degli abitanti del Giappone, è la più popolosa e la più densamente abitata tra le prefetture del Paese, nonché la seconda capitale al mondo per popolazione dopo Pechino. L'espansione urbanistica del dopoguerra ha creato una megalopoli chiamata "Grande Area di Tokyo" e considerata il terzo più popoloso agglomerato metropolitano del mondo con 33 milioni di abitanti; l'area si espande per circa e comprende anche buona parte delle vicine prefetture di Chiba, Kanagawa e Saitama.
A partire dal 2011, la prefettura di Tokyo ha ospitato 51 delle società Fortune Global 500, il numero più alto di qualsiasi altra località al mondo in quel momento. Tokyo si è classificata al sesto posto nel Global Financial Centres Index del 2019. Insieme a un'economia avanzata, Tokyo è spesso al primo posto fra i luoghi più costosi per gli espatriati.
Geografia fisica Territorio
Tokyo si trova alle coordinate geografiche , circa alla stessa latitudine di Los Angeles e Teheran, ed è la capitale più orientale dell'Asia. Confina con la baia di Tokyo e la prefettura di Chiba a est, di Yamanashi a ovest, di Kanagawa a sud e di Saitama a nord.
La capitale è situata nella regione del Kantō, sull'isola di Honshū. L'area dei quartieri speciali, la più popolata, si affaccia sulla baia di Tokyo, dove sfociano i tre fiumi che bagnano la capitale, ossia il Tama, l'Edo e il Sumida. L'agglomerato urbano ha continuato a espandersi sulla pianura di Kantō, la più estesa del Paese, arrivando a inglobare molte città e villaggi. La maggior parte dell'area metropolitana è composta da numerosi nuclei territoriali sviluppatosi di solito intorno a una stazione ferroviaria, che fanno di Tokyo un vastissimo assembramento di distretti urbani, ognuno avente un proprio centro. Si sono quindi sviluppati molteplici poli di intrattenimento e di attrazione sociale, culturale e commerciale.
Il lato a ovest dei quartieri speciali, l'area di Tama, è situata in un conoide di deiezione chiamato terrazzo di Musashino. Si tratta di un terrazzo fluviale che digrada dolcemente verso est. In questa zona, negli ultimi decenni, c'è stata una sensibile espansione di strutture dedicate all'istruzione universitaria, all'industria e alla ricerca, con il conseguente aumento della popolazione e della relativa edilizia residenziale.
La parte occidentale dell'area di Tama si innalza verso le montagne e comprende la cresta montuosa di Ishione, che si estende verso le catene dei monti Okuchichibu e Okutama. Nel punto in cui i tre rilievi si incontrano sorge il monte Kumotori, la cima più elevata di Tokyo con i suoi , che demarca il confine con le prefetture di Saitama e di Yamanashi.
Questa zona, ricca di laghi, fiumi e aree verdi, gode di una minore concentrazione urbanistica e ciò ha portato il governo metropolitano a intraprendere nell'area diversi piani di sviluppo. L'impatto ambientale che tale sviluppo comporta ha sollevato diverse preoccupazioni e critiche. Il territorio comprende una parte dei parchi naturali di Chichibu Tama Kai e Fuji-Hakone-Izu e la totalità dei parchi di Meiji no Mori Takao, Akikawa Kyūryō, Hamura Kusabana Kyūryō, Sayama, Takao Jinba, Takiyama e Tama Kyūryō.
La zona insulare che ricade sotto la giurisdizione metropolitana è composta dagli arcipelaghi delle Izu e delle Ogasawara e da altre isole, che dalla baia di Tokyo si estendono nell'oceano Pacifico. L'isola più lontana, Minami Torishima, dista circa da Tokyo.
Clima Tokyo gode di un clima temperato, con un'umidità relativa del 63%. Circa il 45% dei giorni dell'anno sono piovosi, un 40% nuvolosi, il 10% giornate serene e nel resto dei giorni nevica. La temperatura media invernale è di e in estate . La temperatura media annuale è di . Le precipitazioni avvengono solitamente sotto forma di pioggia e raggiungono i all'anno. La piovosità massima è stata registrata in un solo giorno nel 2003, con . La media di ore soleggiate ogni anno è di .
Storia La fondazione di Edo
Nel piccolo villaggio di Edo, il nome precedente di Tokyo, un signore feudale locale, il daimyō Ōta Dōkan, costruì nel 1457 il .
Verso la fine del XVI secolo Tokugawa Ieyasu, uno degli artefici della riunificazione del paese, divenuto il daimyo delle otto province del Kantō, iniziò a edificare la città di Edo, che divenne il centro più importante del territorio da lui controllato. Nel 1603 l'imperatore lo investì del titolo di shōgun, titolo ereditario che rappresentava la massima carica militare, con il quale Ieyasu assunse il controllo del Giappone (l'imperatore veniva in pratica esautorato del potere), dando inizio allo shogunato e all'era Tokugawa, detta anche periodo Edo. Trasferì a Edo la sua sede trasformandola nella capitale de facto del Paese, mentre Kyoto restò la capitale ufficiale e la sede dell'imperatore.
Con la fine delle secolari guerre civili giapponesi iniziò un periodo di grande stabilità. Edo divenne la più grande città del Giappone e sviluppò una struttura urbanistica molto rigida, suddivisa in tre categorie: i quartieri popolari, quelli dei templi e quelli degli aristocratici (riservati ai daimyo).Giorgio Piccinato, Un mondo di città. Fu instaurato il sistema del sankin kōtai, secondo il quale tutti i daimyo dovevano possedere dei palazzi a Tokyo. Di solito un daimyo aveva tre residenze: una per sé e la propria famiglia e due per il suo seguito. La moglie e il primogenito dovevano abitare a Edo. Ogni daimyo doveva soggiornare a Edo per un periodo, ogni due anni. Questa politica rese assoluto il controllo dello shogun sui feudatari e contribuì a incrementare la popolazione della capitale. Con il moltiplicarsi degli immigrati a Tokyo venne coniato il termine Edokko (figlio di Edo), in uso ancora oggi, per distinguere i nativi dai nuovi arrivati.
La popolazione aumentò rapidamente e nel 1720 Edo diventò la più grande città del mondo, con un milione di abitanti;Jared Diamond, Collasso, e Giorgio Piccinato, Un mondo di città. sarebbe rimasta tale sino al XIX secolo, quando venne superata da Londra.
Dal XIX al XX secolo
Nel 1867, con la fine dello shogunato, fu restaurato il potere della casa imperiale. Il sovrano Meiji trasferì la capitale da Kyoto a Edo, a cui venne messo il nome Tokyo (capitale orientale). Nel 1868 anche l'imperatore si spostò a Tōkyō e dal 1869 si stabilì nel castello dove in precedenza risiedeva lo shogun, nell'attuale quartiere di Chiyoda. Con il grande rinnovamento che seguì la restaurazione Meiji la città si ingrandì sempre più divenendo il maggior centro politico, economico e culturale del Giappone. La prefettura fu suddivisa in distretti.
Nel 1923 un terribile terremoto costò la vita a abitanti di Tokyo, causando gravi distruzioni. La città fu riedificata con notevoli trasformazioni.
Nel 1943, la città di Tokyo si unì alla prefettura di Tokyo per formare la "Prefettura Metropolitana" di Tokyo. Da allora, il Governo metropolitano di Tokyo è stato sia il governo della prefettura di Tokyo, sia l'amministrazione dei Quartieri speciali di Tokyo, per quella che in precedenza era stata la città di Tokyo.
Tokyo in epoca moderna
Nella seconda guerra mondiale Tokyo subì gravi bombardamenti, il più intenso dei quali fu quello del 10 marzo 1945, che ebbe un effetto paragonabile a quello delle bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki. Vaste aree della città vennero rase al suolo. Al giorno d'oggi non rimangono praticamente tracce visibili di tali devastazioni.
Dopo la guerra Tokyo venne ricostruita con un sistema ferroviario e metropolitano all'avanguardia, che venne esibito al mondo quando la capitale ospitò le Olimpiadi del 1964. Gli anni settanta portarono un nuovo sviluppo edilizio e la popolazione crebbe fino a undici milioni di abitanti e nel 1978 venne inaugurato l'Aeroporto Internazionale di Narita, la cui costruzione scatenò grandi proteste tra gli ambientalisti. Negli anni ottanta il prezzo dei terreni raggiunse prezzi esorbitanti e in molti si arricchirono rapidamente, ma nel decennio successivo scoppiò una grave crisi economica e molte compagnie, banche e proprietari fallirono a causa del crollo del prezzo dei terreni. Ne seguì una recessione che rese gli anni novanta il cosiddetto "decennio perduto" del Giappone.
Il 20 marzo 1995 vi fu un gravissimo attentato alla metropolitana della città, compiuto da una setta di fanatici che impiegarono il gas nervino: morirono dodici persone mentre migliaia furono i feriti, che ancora oggi risentono degli effetti del gas.
Tokyo contemporanea
Tokyo è una città in continua evoluzione, dove vengono realizzati piani per lo sviluppo e il rinnovamento urbano. I progetti recenti includono grandi opere che includono l'Ebisu Garden Place, la Tennozu Isle, lo Shiodome, le Roppongi Hills, Shinagawa (divenuta stazione per i treni ad alta velocità shinkansen) e la stazione di Tokyo (sul lato di Marunouchi). I progetti di recupero della terra dal mare vanno avanti da secoli. Il principale è quello realizzato nell'area di Odaiba, divenuta un grande centro per il commercio e l'intrattenimento. Nel 2012 è stata inaugurata la Tokyo Sky Tree, che con i suoi 634 metri di altezza detiene il record di seconda struttura artificiale più alta del mondo, dopo il Burj Khalifa di Dubai. Questo enorme progresso urbanistico le è valso un importante primato: oggi Tokyo è infatti considerata la capitale mondiale dello sviluppo tecnologico.Classifica delle 10 città più Tecnologiche del Mondo, travel365.it.
Piano decennale