Biografia
Mahamat-Saleh Haroun studia al Conservatoire libre du cinéma français e nel 1986 inizia a lavorare come giornalista e poco dopo per una radio locale. Nel 1994 esordisce con il cortometraggio Maral Tanie premiato in molti Festival. Cinque anni dopo realizza il suo primo lungometraggio Bye Bye Africa che è premiato migliore opera a Venezia nel 1999. Uno spezzone di Abouna, del 2002, ha trovato un posto d'onore nel Museo del cinema di Torino, alla Mole Antonelliana ed è stato anche presentato al Festival di Cannes 2002. Dopo Kalala girato nel 2006, un documentario dedicato a un collaboratore morto di AIDS – «il mio migliore amico» –, Daratt che ha ottenuto il premio speciale della giuria alla 63ª Mostra del Cinema di Venezia. La stagione del perdono ha trovato anche un distribuzione italiana, dopo avere ricevuto il premio speciale della giuria a Venezia. Dal dramma alla commedia televisiva (come nel caso di Sexe, gombo et beurre salé), il regista ama maneggiare generi diversi.
Filmografia Lungometraggi Bye Bye Africa – documentario (1999) Abouna (2002) Daratt - La stagione del perdono (Daratt) (2006) Sexe, gombo et beurre salé – film TV (2008) Un homme qui crie (2010) Grigris (2013) Hissein Habré, une tragédie tchadienne – documentario (2016) Una madre, una figlia (Lingui, les liens sacrés) (2021) Soumsoum, la nuit des astres (2026)
Cortometraggi Maral Tanié (1994) Bord' Africa – documentario (1995) Goï-Goï (1995) Sotigui Kouyaté, un griot moderne – documentario (1997) B 400 (1997) Letter from New York City (2001) Kalala – documentario (2005)
Riconoscimenti Mostra internazionale d'arte cinematografica 1999 – Premio Luigi De Laurentiis - Menzione speciale a Bye Bye Africa 1999 – Premio CinemAvvenire a Bye Bye Africa 2006 – Leone d'argento - Gran premio della giuria a Daratt - La stagione del perdono 2010 – Premio Robert Bresson a Un homme qui crie Festival Panafricain du Cinéma de Ouagadougou 2007 – Étalon de Bronze de Yennenga a Daratt - La stagione del perdono 2007 – Premio speciale dell'Unione europea Festival di Cannes 2010 – Premio della giuria a Un homme qui crie Festival internazionale del cinema di Berlino 2026 – Premio FIPRESCI a Soumsoum, la nuit des astres
Onorificenze
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Cavalieri dell'Ordine delle arti e delle lettere