Era nota a tutti l'amicizia che legava Sarah alla principessa Anna Stuart, figlia del re di Inghilterra. Giacomo II Stuart e le figure di spicco della società inglese si rivolgevano spesso a Sarah affinché patrocinasse le loro richieste presso la principessa. Quando Anna divenne regina alla morte del cognato Guglielmo III d'Orange, Sarah divenne la sua principale consigliera, l'ultima dei grandi favoriti di Casa Stuart.
In un'epoca in cui i matrimoni erano celebrati più per interesse che per amore, Sarah godette di un'insolita relazione amorosa con John Churchill, I duca di Marlborough, che divenne suo marito nel 1677. Sarah agì come agente di Anna dopo che il padre di questa, Giacomo II, fu deposto durante la Rivoluzione del 1688; comunque Sarah tutelò i suoi interessi durante il regno dei successori di Giacomo II, Guglielmo III e Maria II. Quando Anna salì al trono dopo la morte di Guglielmo nel 1702, il Duca di Marlborough, insieme a Sidney Godolphin, I conte di Godolphin, guidò il governo, in parte grazie all'amicizia di sua moglie con la regina. Mentre il Duca guidava all'estero le truppe nella guerra di successione spagnola, Sarah lo teneva informato degli intrighi a corte.Murray, pagina 12, 13 volume 1 Parteggiò instancabilmente a favore dei Whigs. Morì il 18 ottobre 1744 all'età di 84 anni.Field, pagina 453.
Essendo una donna volitiva cui piaceva sempre fare a modo suo, Sarah mise a dura prova la pazienza della regina Anna ogni volta che si trovavano in disaccordo su argomenti politici, giudiziari ed ecclesiastici. Dopo la definitiva rottura con Anna nel 1711, Sarah venne allontanata insieme al marito dalla corte degli Stuart, ma ritornò in auge quando salirono al trono gli Hannover alla morte della regina Anna (1714). Sarah in seguito fu al centro di famosi scontri con molti personaggi famosi, tra cui sua figlia la seconda duchessa di Marlborough; l'architetto di Blenheim Palace, John Vanbrugh; il primo ministro Robert Walpole; il re Giorgio II di Gran Bretagna e sua moglie, la regina Carolina. Il denaro ereditato dal marito, il Duca di Marlborough, fece di Sarah una delle donne più ricche in Europa.Falkner, Churchill , Sarah, duchess of Marlborough (1660–1744).Field, pagina 315.
Biografia Infanzia
Sarah Jennings nacque il 5 giugno 1660, probabilmente in Holywell House, a St Albans, nell'Hertfordshire. I suoi genitori erano Richard Jennings (o Jenyns), membro del Parlamento inglese, e Frances Thornhurst. Suo zio, Martin Lister, fu un importante naturalista. Nel 1663 Richard Jennings conobbe Giacomo, duca di York (il futuro Giacomo II, fratello del re Carlo II), in occasione di un negoziato per il recupero di una proprietà nel Kent Agney Court, che era appartenuta a sua suocera, Susan Lister (nata Temple). La prima impressione del Duca di York fu favorevole, sicché nel 1664 la sorella di Sarah, Frances Talbot, contessa di Tyrconnel, venne nominata damigella d'onore della duchessa di York, Anna Hyde.Field, pagina 8.
Damigella d'onore
Anche se Frances venne costretta a rinunciare a questo incarico a causa del suo matrimonio con un cattolico, Giacomo non si dimenticò della famiglia Jennings e nel 1673 Sarah venne nominata damigella d'onore della seconda moglie di Giacomo, Maria Beatrice d'Este.
Primo incontro con la principessa Anna e con John Churchill
Sarah conobbe la giovane principessa Anna intorno al 1675 e la loro amicizia divenne nel tempo sempre più forte. Alla fine del 1675, quando aveva ancora quindici anni, Sarah e John Churchill, iniziarono a frequentarsi dopo che avevano frequentato le stesse feste.Churchill, pagine 108–109 volume 1 Churchill, che precedentemente era stato l'amante della favorita di Carlo II, Barbara Palmer, duchessa di Cleveland, aveva poco da offrire dal punto di vista finanziario, dato che i suoi possedimenti erano insidiati dai creditori. Sarah dovette superare due ostacoli per conquistare Churchill, da un lato la Contessa di Dorchester, Catherine Sedley, una ricca amante di Giacomo II e dall'altro anche l'ostilità del padre di Churchill, Sir Winston Churchill (1620-1688), che preferiva come nuora la Palmer per rimpinguare i vuoti forzieri di famiglia. John Churchill sperava di prendere come amante Sarah al posto della duchessa di Cleveland, che da poco era partita per la Francia, ma da alcune lettere scritte da Sarah a John si evince la riluttanza di lei ad assumere quel ruolo.Field, pagina 21.Churchill, pagina 128 volume 1
Matrimonio
Nel 1677, dopo la morte di Ralph Churchill, le due sorelle Sarah e Frances, divennero co-eredi delle proprietà dei Jennings nell'Hertfordshire e nel Kent. John scelse Sarah invece di Catherine Sedley e nell'inverno del 1677 si sposarono segretamente.
Sarah e John erano entrambi Protestanti in una corte quasi tutta di religione Cattolica: tale loro credo religioso avrà grande influenza sulle loro successive scelte politiche. Anche se non vi è alcuna data registrata, il matrimonio venne reso noto solo alla duchessa di York e a una ristretta cerchia di amici, di modo che Sarah poté mantenere la sua posizione di damigella d'onore a corte.Field, pagina 24.
Quando rimase incinta, il matrimonio di Sarah e John Churchill venne reso pubblico (il 1º ottobre 1678). Sarah quindi si ritirò dalla corte per dare alla luce la sua primogenita, Harriet, la quale morì in tenera età. Quando il Duca di York decise di andare in esilio in Scozia a causa del clamore provocato dal Complotto papista, John e Sarah lo accompagnarono. Fu proprio per questo che Carlo II decise di premiare la fedeltà di John, nominandolo Barone Churchill di Eyemouth in Scozia: Sarah divenne quindi Lady Churchill. Dopo il ritorno del Duca di York in Inghilterra una volta allentata la tensione religiosa, Sarah venne nominata Lady of the Bedchamber di Anna dopo che questa sposò Carlo nel 1683.
Esordio: regno di Giacomo II (1685-1688)
Inizialmente il regno di Giacomo II riscosse un relativo successo; nessuno si aspettava che un re di religione Cattolica riuscisse a esercitare il suo potere in una nazione fieramente Protestante e anti-Cattolica.Speck, James II and VII (1633–1701). Tuttavia, quando Giacomo cercò di praticare una riforma della religione di Stato, si accese il malcontento popolare contro di lui e il suo governo. Nel 1688 un gruppo di politici noto con il nome di "Sette Immortali" inviò una lettera al principe Guglielmo di Orange, marito della figlia protestante di Giacomo, Maria, con la quale gli si chiedeva di invadere l'Inghilterra e rovesciare Giacomo. Ben presto questo progetto divenne di pubblico dominio. Giacomo conservava ancora una certa influenza e quindi ordinò che Lady Churchill e la principessa Anna fossero poste agli arresti domiciliari nella residenza della principessa (il Cockpit-in-Court nel Palazzo di Whitehall); entrambi i loro mariti, benché prima fedeli a Giacomo, cambiarono casacca per Guglielmo di Orange. Sarah descrive nelle sue memorie come i due riuscirono facilmente a fuggire e rifugiarsi a Nottingham: "La Principessa andò a letto alla solita ora per evitare sospetti. Io la raggiunsi subito dopo; dalla scala di servizio che viene giù dal suo bagno, scesero con me sua altezza reale [la Principessa Anna], Lady Fitzharding :[una delle amiche intime di Sarah] con un servitore. Ci dirigemmo verso la carrozza dove trovammo il Vescovo di Londra e Charles Sackville, VI conte di Dorset. Essi ci condussero al palazzo del Vescovo per la notte. Il giorno dopo andammo presso Lord Dorset a Copt-Hall. Da qui ci recammo presso George Compton, IV conte di Northampton e partimmo per Nottingham, dove il popolo si stava riunendo intorno alla Principessa; ma lei non si sentì al sicuro fin quando non vide intorno a sé gli amici del Principe di Orange."Qtd. in Hooke, pagina 19.
Dopo questa ulteriore delusione, Giacomo fuggì dal paese.Speck, ‘James II and VII (1633–1701)'. Anche se Sarah sostenne di aver incoraggiato la fuga per la sicurezza della Principessa Anna, è più verosimile che avesse cercato di proteggere sé stessa e suo marito.Field, pagine 54, 55. Infatti se Giacomo avesse sconfitto il Principe Guglielmo di Orange, egli avrebbe certamente imprigionato e anche condannato a morte Lord e Lady Churchill per alto tradimento e, secondo alcuni, avrebbe certamente destinato sua figlia alla medesima sorte.
Cortigiana indesiderata: regno di Guglielmo III e Maria II
La vita per Sarah fu difficile durante il regno di Guglielmo e Maria. Anche se i nuovi sovrani avevano conferito al marito di Sarah il titolo di Duca di Marlborough, Sarah e John erano comunque meno in auge di quanto lo fossero durante il regno di Giacomo II.Hattendorf, ‘Churchill, John, first duke of Marlborough (1650–1722)'. Retrieved on 6 ottobre 2010. Il nuovo Duca di Marlborough aveva dato assistenza all'esiliato Giacomo, ed era nota a tutti l'influenza esercitata da Sarah sulla principessa Anna e sui più alti membri del governo per favorire proprio gli interessi di Anna. Maria II reagì a tutto questo chiedendo ad Anna di allontanare Sarah. Anna, tuttavia, si rifiutò di ottemperare alla richiesta della sorella. Questo rifiuto provocò una spaccatura mai più colmata nei rapporti fra Maria e Anna.Field, pagine 69, 70, 80–81, 85.
Altri problemi insorsero in seguito. Nel 1689 i sostenitori di Anna (tra cui i Marlborough e Charles Seymour, VI duca di Somerset) presentarono in parlamento la richiesta della concessione alla principessa Anna di un vitalizio di 50.000 sterline, una somma che l'avrebbe liberata dalla dipendenza dai sovrani Guglielmo e Maria.Field, pagina 60. Sarah fu considerata la forza trainante di questo disegno di legge, dando luogo così a ulteriori malumori nei suoi confronti da parte della corte. Il re Guglielmo rispose a questa richiesta offrendo il medesimo importo di tasca sua, tenendo così obbligata Anna verso la generosità dei sovrani. Anna, comunque, su consiglio di Sarah, rifiutò l'offerta, sottolineando che una sovvenzione decisa dal parlamento sarebbe di certo più sicura del gesto caritatevole promosso dai sovrani. Alla fine Anna ricevette il vitalizio deciso dal parlamento e fu riconoscente verso Sarah per quanto da lei fatto.Field, pagina 60
Il successo di Sarah in qualità di leader dell'opposizione intensificò l'animosità della regina Maria nei confronti dei Marlborough. Pur non riuscendo ad allontanare Sarah dalla principessa Anna, Maria decise di allontanare Sarah dai suoi alloggi di Palazzo di Whitehall. La principessa Anna di rimando abbandonò il palazzo e con Sarah andò a stare presso gli amici Charles Seymour, il sesto duca di Somerset, e la moglie Elizabeth a Syon House. La principessa Anna continuò a opporsi alla richiesta della regina di licenziare Sarah, nonostante fosse stato scoperto un documento firmato dal Duca di Marlborough in cui si dichiarava il sostegno al re in esilio Giacomo II e ai suoi seguaci. Probabilmente questo documento era un falso uscito dalle mani di Robert Young, un noto falsificatore e seguace di Titus Oates; Oates era famoso per aver inventato di sana pianta il cosiddetto "Complotto papista", un presunto complotto dei Cattolici volto a uccidere il re Carlo II.Field, pagine 79–80. Il duca venne arrestato e imprigionato nella Torre di Londra.Field, pagina 79. La solitudine di cui Sarah soffrì a causa di questi eventi cementò ancor di più la sua amicizia con la principessa Anna.Field, pagine 79, 80.
Dopo la morte di Maria II per vaiolo, nel 1694, Guglielmo III, nel tentativo di accrescere la sua popolarità presso il popolo inglese riammise Anna a corte e le mise a disposizione degli appartamenti a St. James's Palace. Il re riportò anche il Duca di Marlborough a tutti i suoi incarichi e onori, liberandolo da tutte le passate accuse. Tuttavia, temendo la persuasiva influenza di Sarah, il re tenne Anna fuori da tutti gli affari di governo e non la nominò reggente nelle occasioni in cui egli era fuori dal paese.Gregg, Anne (1665–1714); William alone, 1694 – 1702.