Questa pagina presenta la grammatica della lingua olandese.

Ordine delle parole Per quanto riguarda la struttura della frase, l'olandese è una lingua di tipo V2, cioè il verbo coniugato occupa la seconda posizione nella frase principale. L'ordine delle parole è SVO (soggetto, verbo, oggetto) nelle frasi principali e SOV nelle frasi subordinate. Es:

Jan vertelt dat hij veel boeken leest (Jan dice che lui legge molti libri)

Nelle frasi interrogative si verifica l'inversione soggetto-verbo:

Jan leest veel boeken (Jan legge molti libri)

Leest Jan veel boeken? (Jan legge molti libri?)

Ecco alcune regole sull'ordine delle parole in olandese:

1. Aggettivi: vengono sempre prima del nome a cui si riferiscono. rode appels - mele rosse

2. In una frase affermativa, il soggetto occupa sempre la prima o la terza posizione, il verbo ausiliare la seconda posizione. Se non c'è un verbo ausiliare, il verbo principale occupa la seconda posizione. Se il verbo è composto da un prefisso separabile, il prefisso si trova alla fine della frase. Se c'è un verbo ausiliare, il verbo principale (insieme al prefisso) si trova alla fine della frase. Es.:

Ik eet een appel - io mangio una mela Nu eet ik een appel - adesso io mangio una mela Ik heb een appel gegeten - io ho mangiato una mela Ik maak mijn huiswerk af - io finisco i compiti Ik heb mijn huiswerk afgemaakt - io ho finito i compiti

3. Nelle domande con risposta sì/no, il verbo di solito occupa la prima posizione e il soggetto la seconda. Se c'è un verbo ausiliare o un prefisso separabile, si applicano le stesse regole illustrate del punto 2. Es.:

Eet Jan een appel? - Jan mangia una mela? Heeft Jan een appel gegeten? - Jan ha mangiato una mela? Maakt Jan zijn huiswerk af? - Jan finisce i compiti? Heeft Jan zijn huiswerk afgemaakt? - Jan ha finito i compiti?

4. Nelle frasi imperative il verbo occupa la prima posizione.

Ga naar huis - va' a casa

5. Il complemento di tempo di solito precede il complemento di luogo: Ik ben dit jaar naar Frankrijk geweest - sono stato in Francia quest'anno

Il genere

L'olandese standard (in passato chiamato Algemeen Beschaafd Nederlands) comprende tre generi: maschile (mannelijk), femminile (vrouwelijk) e neutro (onzijdig). La distinzione di genere (geslacht) si applica all'articolo, ai pronomi personali e possessivi, agli aggettivi declinabili e ai nomi. Gli aggettivi declinabili comprendono la massima parte dei qualificativi e alcuni indefiniti e interrogativi.

La seguente tabella rappresenta schematicamente la corrispondenza fra genere e numero e varie parti del discorso. La tabella contiene le forme dominanti o prevalenti, da cui si deducono alcune caratteristiche salienti della lingua commentate in questa sezione. Deroghe, varianti ed eccezioni sono discusse nelle voci di dettaglio più avanti.

Caselle vuote indicano che la voce corrispondente non esiste. Il punto (.) indica l'assenza della desinenza dell'aggettivo, quando esso mantiene la forma base presentata nel vocabolario.

+ Sinossi delle corrispondenze fra elementi grammaticali e genere Elemento grammaticale Singolare Plurale M F N M F N Articolo determinativo de het de indeterminativo een Pronome personale soggetto (3e p.) hij zij het zij personale oggetto (3e p.) hem haar hen-hun/ze possessivo (3e p.) zijne hare hunne dimostrativo (vicinanza) deze dit deze dimostrativo (lontananza) die dat die relativo Aggettivo declinabile -e -e/. -e possessivo (3e persone) zijn haar zijn hun dimostrativo (vicinanza) deze dit deze dimostrativo (lontananza) die dat die Nome determinazione a priori difficile -s/-en

Voci singolari

Nel singolare, le forme maschili e femminili sono prevalentemente unificate (sin dal XVII secolo). La distinzione dei due generi persiste solo nelle terze persone dei pronomi personali e degli aggettivi e pronomi possessivi.

L'unificazione del maschile e del femminile si traduce nella giustapposizione dei sostantivi in de-woorden (parole che richiedono l'articolo de) e het-woorden (le rimanenti parole di genere neutro). In olandese esistono criteri piuttosto tenui per prevedere l'appartenenza di un nome ai gruppi de-/het-woorden. Nella massima parte dei casi, la distinzione di genere va appresa parola per parola. Essa, ovviamente, è indicata nei vocabolari madrelingua nonché nei dizionari italiano-olandese (neerlandese) di livello adeguato.

Dal punto di vista pratico, la distinzione tra de-woorden e het-woorden è più importante di quella fra parole maschili e femminili all'interno delle de-woorden. La distinzione tra maschile e femminile diventa di second'ordine vista la tendenza ad utilizzare le due forme del dimostrativo, deze/dit (questo) o die/dat (quello), al posto dei tre generi del pronome personale oggetto hem, haar, het (lui, lei, esso). In generale, inoltre, la lingua olandese limita ulteriormente l'uso dei possessivi quando il complemento di specificazione, ad esempio van mij (di me), è usato in alternativa a mijn (aggettivo) o mijne (pronome). La frequenza delle forme declinate in tutti e tre generi viene quindi ridotta in prima battuta dalla sostituzione di zijn, zijne (suo) o haar, hare (sua) con van deze (di questo) o van die (di quello), in base al rapporto di vicinanza, con l'effetto di nascondere la distinzione maschile-femminile.

In aggiunta a queste facilitazioni, c'è la tendenza, soprattutto nel parlato (de spreektaal), a usare il pronome maschile anche per parecchi nomi femminili. Ad esempio, parole di genere femminile molto usate, come aarde (terra) e zon (sole), mantengono il proprio genere nella lingua scritta, al che si attribuisce una valenza poetica piuttosto che pratica. Nell'uso comune, tuttavia, esse possono essere trattate come maschili.

Sono, comunque, sempre da considerarsi le situazioni in cui la distinzione maschile/femminile conferisce un registro leggermente più forbito o serve una particolare esigenza di precisione.

Voci plurali

Nel plurale la distinzione di genere è praticamente assente. Si noti che le declinazioni al plurale tendono ad essere le stesse del singolare maschile/femminile.

Nel pronome personale oggetto coesistono le forme hen/hun, riferite a persone, e ze, riferito a cose. Ad esempio: de leraar ziet de scholieren en geeft hun de boeken, il maestro vede gli scolari e dà loro i libri de leraar ziet de scholieren en geeft de boeken aan hen, il maestro vede gli scolari e dà i libri a loro de leraar ziet de boeken en geeft ze aan de scholieren, il maestro vede i libri e li dà agli scolari

Anche la formazione del plurale dei nomi, tramite l'aggiunta di -s oppure di -en, non dipende dal genere.

Concordanza a senso con nomi neutri

In olandese, similmente all'inglese e diversamente dall'italiano, il genere dei pronomi personali e possessivi e degli aggettivi possessivi concorda con quello del possessore.

Per i possessori di genere neutro che indicano persone o animali, l'uso della concordanza si complica leggermente: i pronomi personali e i pronomi e aggettivi possessivi – ma non i dimostrativi e i relativi – si declinano, infatti, secondo il genere biologico. Tale processo di concordanza a senso è parte dell'olandese formalmente corretto e non è una semplificazione colloquiale.

Ad esempio, il genere dei personali e possessivi riferiti a het kind (il bambino, la bambina), het meisje (la ragazza) o het paard (il cavallo) segue il buon senso (il genere biologico) e non la logica astratta della grammatica che vorrebbe la concordanza di genere per tutti gli attributi di un nome. In analogia con le forme grammaticalmente coerenti delle de-woorden: deze man en zijn boeken, questo signore e i suoi libri, die vrouw en haar boeken, quella signora e i suoi libri die merrie en haar veulen, quella cavalla e il suo puledro per le het-woorden si usano le forme 'grammaticalmente incoerenti': dit kind en zijn boeken (van hem), questo bambino e i suoi libri (di lui) dit kind en haar boeken (van haar), questa bambina e i suoi libri (di lei) dat meisje en haar boeken (van haar), quella ragazza e i suoi libri (di lei) dat paard en zijn veulen (van hem), quel cavallo e il suo puledro (di lui)

Ulteriori esempi di concordanza a senso sono: de leraar ziet het meisje en geeft haar een boek, il maestro vede la ragazza e le dà un libro de leraar ziet het meisje dat zoekt haar boek, il maestro vede la ragazza che cerca il suo (di lei) libro mentre al plurale l'unica distinzione importante è quella fra persone/cose presentata sopra: de leraar ziet de meisjes die de boeken zoeken, en geeft ze hun, il maestro vede le ragazze che cercano i libri e li dà loro

Altre osservazioni

Parole identiche possono avere una diversa funzione grammaticale. Ad esempio, het è articolo determinativo singolare nonché pronome personale, sia soggetto che oggetto; de è articolo determinativo singolare e plurale; hun è sia la terza persona plurale dell'aggettivo possessivo (hun boeken, i loro libri), sia il pronome personale che indica il complemento di termine riferito a persone (hun=aan hen, a loro).

Le assonanze non necessariamente aiutano ad identificare un genere: il pronome personale soggetto zij è tanto singolare femminile, quanto plurale; l'aggettivo (o pronome) possessivo zijn(e) è, invece, singolare maschile e neutro (corrispondente a hij o het) nonché plurale (corrispondente a zij); ze, infine, è pronome personale oggetto, plurale e riferito a cose (quindi da non confondersi con hen).

Preposizioni

Articoli

Articolo determinativo

L'articolo determinativo è de per i nomi maschili e femminili, het per i nomi neutri. La versione abbreviata, informale, di het è t.de man, l'uomode vrouw, la donnahet huis, la casa

Nel plurale si usa de per tutti i generi:de mannen, gli uominide vrouwen, le donnede huizen, le case

Articolo indeterminativo

L'articolo indeterminativo per tutti i generi è een, con una versione informale, n. Tranne pochi casi, l'articolo indeterminativo è invariabile.een man, un uomoeen vrouw, una donnaeen huis, una casa

L'olandese ha un articolo indeterminativo negativo, geen, che accompagna anche nomi al plurale:Ik heb geen bezwaar, non ho nessuna obiezioneDit is geen stijl, questa non è eleganzaEr zijn geen huizen in deze straat, non ci sono case in questa strada

Nomi

In olandese 'il sostantivo', o nome, è het zelfstandige naamwoord (ovvero het substantief).

Un normale dizionario olandese presenta i nomi tramite la voce singolare e ne definisce l'articolo (de/het), il genere delle de-woorden (m. > mannelijk maschile; v. > vrouwelijk, femminile) e, se in uso, la forma plurale (mv. > de meervoudsvorm) e il diminutivo. Normalmente è anche data la divisione in sillabe, l'accento ed eventuali pronunce atipiche. Si noti che alcuni nomi hanno solo la forma plurale; che altri possono avere due alternative per il plurale; e che la stessa voce può avere doppio genere. Nel caso di forme alternative il significato può cambiare o meno.

Alcuni esempi:

adem, de [m.], il respiro: non si usa né il plurale né il diminutivo auto, de [m.], auto's, autootje, l'automobile: con plurale e diminutivo bal, de [m.], ballen, balletje, la palla bal, het, bals, il ballo, senza diminutivo film, de [m.], films, filmpje, il film hersenen, [mv.], il cervello: solo plurale, senza diminutivo hersens, [mv.] il cervello: alternativa a hersenenhuis, het, huizen, la casa: il diminutivo non è registrato koe, de [v.], koeien, koetje, la vacca schilderij, de [v.] en het, schilderijen, schilderijtje, il dipinto vrijheid, de [v.], vrijheden, la libertà: senza diminutivo ziekte, de [v.], ziekten, ziektes, la malattia: due plurali, senza diminutivo

Numero Nomi di origine straniera Per i nomi di origine non olandese, e: latina se neutri sia in latino che in olandese, si usa o il plurale latino o, spesso, la s finale Esempi: examen → examina, examens; museum → musea, museums; centrum → centra, centrums. Eccezione: geranium → geraniums, che in olandese è un femminile; se maschili e riferiti a persone, si usa il plurale latino