Studiò matematica e fisica a Jena, Berlino e Vienna e nel 1842 ottenne un dottorato dalla Università di Jena. In questa università insegnò successivamente, fino al 1849 quando divenne professore al Politecnico di Dresda nel 1849.

Egli è noto come eponimo della funzione di Schlömilch, una funzione speciale simile alla funzione di Bessel.

A lui si deve la soluzione del problema del numero dei politopi regolari in uno spazio con un qualsiasi numero di dimensioni.

Egli inoltre fu un importante autore di testi matematici: particolarmente influente fu il suo Lehrbuch der Analysis, testo con il quale introdusse in Germania la rigorosa impostazione dell'analisi dovuta a Cauchy.

Egli inoltre fu curatore del periodico Zeitschrift für Mathematik und Physik, rivista della quale era stato fra i fondatori nel 1856 e che in quel periodo veniva soprannominata Schlömilchsche Zeitschrift.

Egli fu il primo a pubblicare nel 1868 il paradosso dell'area scomparsa, che tuttavia era stato inventato in precedenza da Sam Loyd.

Pubblicazioni

Handbuch der mathematischen Analysis, 1845 Handbuch der Differential- und Integralrechnung, 1847 Theorie der Differenzen und Summen Ein Lehrbuch, 1848 Analytische Studien: Theorie der Gammafunktionen, 1848 Die allgemeine Umkehrung gegebener Funktionen, 1849 Mathematische Abhandlungen, 1850 Die Reihenentwickelungen der Differenzial- und Integralrechnung, 1851 Handbuch der algebraischen Analysis, 1851 Der Attractionscalcül, 1851 Compendium der höheren Analysis, 1853 Lehrbuch der analytischen Geometrie, bearb. von O. Fort und O. Schlömilch, 1855 Grundzüge einer wissenschaftlichen Darstellung der Geometrie des Maases, 1859 Compendium der höheren Analysis Erster Band, 1862 , 1862

Voci correlate Resto di Schlömilch Serie di Schlömilch Equazione di Schlömilch

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