Il tiranno Banderas (Tirano Banderas) è un film del 1993 diretto da José Luis García Sánchez.

Il soggetto è tratto dall'omonimo romanzo di Ramón María del Valle-Inclán. Si tratta dell'ultimo film interpretato da Gian Maria Volonté.

Trama Nell'immaginario paese latino-americano di Tierra Firme, negli anni '20, il tiranno Santos Banderas, che sta epurando i vertici del suo governo, ha una figlia demente e anoressica, che tiene segregata.

La rivolta al suo potere, che opprime gli indios, è guidata dal comunista Don Roque. Per fronteggiare le spese per una repressione armata, Banderas decide di usare il bancario Quintin Pereda, esponente della comunità spagnola del Paese, che a sua volta si rivolge reclamando cospicui crediti pregressi all'ambasciatore spagnolo, il Barone De Benicarles, noto omosessuale, le cui lettere compromettenti all'amico Currito sono in mano alla polizia.

Don Roque viene arrestato, ma il tiranno gli offre un'alleanza col pretesto di tenere le potenze straniere lontane dal paese. Frattanto Pereda fa arrestare una donna per mancato pagamento di pegno su un anello, ed il figlioletto, rimasto solo viene sbranato dai porci: il marito Zacharias, folle di dolore, sequestra il bancario e lo uccide trascinandolo col cavallo.

Mentre il popolo fa dimostrazioni e la sensitiva Lupita fa previsioni di morte e di disastri, l'esercito rivoluzionario penetra in città. Lo comanda il colonnello Domiziano De La Gandara il quale offre a Banderas, che ha appena ucciso la figlia, un processo regolare: ma Zacharias spara al tiranno uccidendolo. Don Roque diviene il nuovo presidente e De La Gandara è promosso capo dell'esercito.

Produzione Dopo aver girato in Argentina un film sotto la direzione di Raúl de la Torre mai distribuito in Europa, Gian Maria Volonté ritornò in America Latina a distanza di pochi mesi, per un secondo film in lingua spagnola. Girato in gran parte tra Messico e Cuba dopo tre anni di preparazione, il film venne presentato al Festival di Valladolid del 1993, dove l'attore ottenne un premio per l'interpretazione, ma il film fu giudicato infelice rispetto al romanzo da cui era stato tratto. Volonté aveva recitato in parte in italiano e si era poi doppiato in uno spagnolo messicaneggiante, studiando il ruolo per diversi mesi ma senza ispirarsi a nessun dittatore in particolare.Mirko Capozzoli, Gian Maria Volonté, add editore, Torino, 2018, pp. 284-285. ISBN 9788867832071

Distribuzione In Italia il film fu distribuito dopo l'anteprima del 12 novembre 1993 al Festival Europacinema di Viareggio.

Riconoscimenti 1993 - Semana Internacional de Cine de Valladolid Premio per il miglior attore (Gian Maria Volonté) 1994 - Premio Goya Miglior sceneggiatura non originale Miglior produzione Miglior montaggio Miglior scenografia Migliori costumi Miglior trucco

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Film drammatici Categoria:Film basati su romanzi di autori spagnoli