La Corea, una delle più antiche ed ininterrotte civiltà del mondo, ha 2.000 anni di storia. La separazione politica della Corea del Nord e del Sud, iniziata nel 1948, ha prodotto una divergenza nelle moderne culture coreane; nondimeno, la tradizionale cultura della Corea è condivisa storicamente da entrambi gli stati. Sebbene i collegamenti storici tra Corea e Cina abbiano prodotto vaste influenze dalla Cina, la Corea è tuttavia riuscita a conservare una identità culturale distinta dal suo più grande vicino.
Arti tradizionali
Musica
A parte gli strumenti utilizzati, la musica tradizionale coreana è caratterizzata dall'improvvisazione. Un'esibizione pansori, arte del cantastorie, può durare per oltre otto ore durante le quali un'unica cantante si esibisce senza interruzioni.
Piuttosto che contrapporre velocità diverse com'è comune nella musica occidentale, la maggior parte della musica coreana tradizionale comincia con il movimento più lento per passare a tempi gradualmente più veloci. La musica di corte coreana, è chiamata aak. Il jeongak, detta musica aristocratica, è storicamente collegata alle classi dominanti. È eseguito con un tempo molto lento, con pulsazioni singole che prendono fino a tre secondi. La pulsazione eguaglia la velocità del respiro piuttosto che il battito cardiaco come nella maggior parte della musica occidentale, e appare statica e meditativa.
Il pungmul è la musica popolare della Corea ed è strettamente legato alla vita della gente comune. Come con il jeongak, l'improvvisazione è comune nel minsogak.
Gli strumenti musicali coreani tradizionali si possono dividere in tipi a fiato, a corda e a percussione. Gli strumenti a fiato, quasi tutti in bambù, comprendono il Piri (oboe cilindrico), il taepyeongso (ciaramella a canneggio conico), il daegeum (flauto traverso), il saenghwang (organo a bocca) e lo hun (ocarina). I cordofoni tradizionali, che hanno corde fatte di seta piuttosto che di filo. comprendono cetre come il gayageum, il geomungo e lajaeng, e lo haegeum, un viella a due corde, simile a un violino. Si usano moltissimi strumenti a percussione tradizionali, incluso il kkwaenggwari (piccolo gong), il jing (grande gong), il buk (tamburo a barile), il janggu (tamburo a clessidra), il bak (coppia di bacchette percossi l'un l'altra) ed il pyeonjong (batteria di campane di metallo), nonché leo (raschietto a forma di tigre) ed il chuk (scatola di legno).
Danza
Come con la musica, vi è una distinzione tra le danze di corte e le danze popolari. Danze di corte comuni sono il jeongjaemu eseguito nei banchetti, e lilmu, eseguito nei rituali confuciani. Il jeongjaemu si divide in danze native (hyangak jeongjae) e forme importate dalla Cina (dangak jeongjae). Lilmu a sua volta si divide in danza civile (munmu) e danza militare (mumu).
Le danze religiose comprendono tutte le esibizioni nei riti sciamanici (gut). Le danze secolari comprendono sia danze di gruppo che esibizioni individuali.
La coreografia tradizionale delle danze di corte si riflette in molte produzioni contemporanee.
Pittura I più antichi dipinti trovati sulla Penisola coreana sono petroglifi di tempi preistorici. Con l'arrivo del buddhismo dalla Cina, furono introdotte tecniche diverse. Queste tecniche si affermarono rapidamente come quelle tradizionali, ma le tecniche indigene sopravvissero ancora.
Vi è una tendenza verso il naturalismo con soggetti quali paesaggi realistici, fiori e uccelli che sono particolarmente popolari. L'inchiostro è il più comune materiale utilizzato, ed è dipinto su carta di gelso o seta.
Nel XVIII secolo le tecniche indigene erano avanzate, particolarmente nella calligrafia e nell'incisione dei sigilli.
Nella Corea del Nord le arti sono influenzate sia dalla tradizione che dal realismo. Ad esempio, il quasi fotografico Ora di pausa alla ferriera di Han mostra uomini muscolosi gocciolanti di sudore e che bevono acqua da coppe di latta in una soffocante fonderia. Il Picco Chonnyo del Monte Kumgang di Seon è un classico paesaggio coreano di imponenti scogliere avvolte dalle nebbie (fonte: The New York Times,). Le sorelle Duk Soon Fwhang e Chung Soon Fwang O'Dwyer, che fuggirono negli Stati Uniti alla fine degli anni 1950, evitano affermazioni apertamente politiche, e rendono soggetti della natura apparentemente benevoli - fiori, uccelli, campi, insetti, montagne - come zone di conflitto tempestose ed emotivamente cariche.
Artigianato
Molti degli oggetti di artigianato prodotti in Corea rappresentano produzioni del tutto originali. La maggior parte di essi sono creati per un particolare uso quotidiano, dando spesso priorità all'aspetto pratico piuttosto che a quello estetico. Tradizionalmente, metallo, legno, tessuto, lacca e terracotta erano i principali materiali utilizzati, ma in seguito sono stati impiegati sporadicamente anche vetro, cuoio o carta.
Gli antichi lavori artigianali, come le terrecotte rosse e nere, condividono somiglianze con le terrecotte delle culture cinesi lungo il Fiume Giallo. I resti ritrovati dell'Età del bronzo, tuttavia, sono più caratteristici ed elaborati.
Sono stati portati alla luce molti sofisticati e raffinati oggetti di artigianato, comprese corone dorate, terrecotte modellate, vasi od ornamenti. Durante il periodo Goryeo era sviluppato l'uso del bronzo. L'ottone, che è rame con un terzo di zinco, è stato un materiale particolarmente popolare. La dinastia, tuttavia, è rinomata per il suo uso di oggetti di celadon.
Durante il periodo Joseon popolari oggetti di artigianato erano fatti di porcellana e decorati di vernice blu. Durante quel periodo era sviluppato anche l'artigianato in legno. Questo condusse a mobili più sofisticati, compresi armadi, cassettiere, tavoli o cassetti.
Ceramica
L'uso della terracotta sulla Penisola coreana risale al Neolitico. La storia della ceramica coreana è lunga e comprende sia le terrecotte coreane (uno sviluppo successivo del tradizionale uso di spirali) che l'argilla martellata per creare i primi manufatti votivi e sculturali. Durante il periodo dei Tre Regni, la terracotta era molto sviluppata a Silla. Essa veniva messa sul fuoco usando una fiamma disossidante, che creava il caratteristico colore celadon grigio azzurro. La superficie era decorata in rilievo con vari motivi geometrici.
Nel periodo Goryeo gli oggetti di celadon verde giada divennero più popolari. Nel XII secolo furono inventati sofisticati metodi di cesellatura, consentendo decorazioni più elaborate di diversi colori.
La porcellana bianca divenne popolare nel XV secolo, prendendo presto il posto degli articoli in celadon. La porcellana bianca era comunemente dipinta o decorata con il rame. Con le invasioni giapponesi della Corea nel XVI secolo, molti vasai furono rapiti in Giappone dove influenzarono profondamente la ceramica giapponese. Molte importanti famiglie di ceramisti giapponesi oggi possono far risalire la loro arte e i loro antenati questi vasai coreani che i Giapponesi rapirono a migliaia, ad esempio durante l'attacco alla Corea del 1592.
A metà del periodo Joseon (tardo XVII secolo) divenne famosa la porcellana bianca e azzurra. I disegni erano dipinti in blu cobalto su porcellana bianca. Con la crescita dell'egemonia del Giappone sulla Penisola coreana verso la fine del XIX secolo, la tradizione locale della porcellana in gran parte declinò a favore delle importazioni giapponesi. Tuttavia, il fatto che il Giappone abbia trasferito con la forza intere città di vasai coreani per accrescere la cultura della ceramica in Giappone cancella l'idea errata che la cultura della ceramica giapponese sia fiorita all'epoca.
Stile di vita Case
In Corea i siti di residenza sono tradizionalmente selezionati facendo ricorso alla geomanzia. Si crede che qualsiasi configurazione topografica generi invisibili forze del bene o del male (gi). Le energie negative e positive (yin e yang) devono essere portate in equilibrio.
Una casa dovrebbe essere costruita contro una collina e con la facciata rivolta a sud per ricevere quanta più luce solare possibile. Questo orientamento è ancora preferito nella Corea moderna. La geomanzia influenza anche la forma dell'edificio, la direzione verso cui guarda ed il materiale con cui è costruito.
Le case coreane tradizionali possono essere strutturate in un'ala interna (anchae) ed una esterna (sarangchae). La disposizione individuale dipende in gran parte dalla regione e dalla ricchezza della famiglia. Mentre gli aristocratici usavano l'ala esterna per i ricevimenti, i più poveri nella sarangchae tenevano il bestiame. Più ricca era una famiglia, più grande era la casa. Tuttavia, era proibito a qualsiasi famiglia eccetto il re di avere una residenza di più di 99 kan. Un kan è la distanza tra due colonne usate nelle case tradizionali.
L'ala interna normalmente consisteva di un soggiorno, una cucina ed una sala centrale con il pavimento di legno. A questa potevano essere annesse altre più stanze. Gli agricoltori più poveri non avevano alcuna ala esterna. Il riscaldamento del pavimento (ondol) si usa da secoli in Corea. I principali materiali per gli edifici sono legno, argilla, tegola, pietra e paglia. Poiché legno e argilla erano i materiali più comuni utilizzati in passato, non molti vecchi edifici sono sopravvissuti fino ai giorni nostri. Il rapimento da parte del Giappone di un'intera città nota per le sue abilità nella costruzione dei castelli portò alla costruzione dei più famosi castelli e palazzi giapponesi, un atto che il governo giapponese ha riconosciuto e di cui si è scusato in modo formale.
Giardini
I principi dei giardini dei templi e dei giardini privati sono gli stessi. Essi generalmente assomigliano ai giardini cinesi, e i Giapponesi a loro volta adottarono una disposizione simile per i loro giardini dalla Corea. Parte della ragione è che il giardinaggio in Asia orientale è profondamente influenzato dal Taoismo. Il Taoismo enfatizza la natura ed il mistero, prestando grande attenzione ai dettagli della disposizione. In contrasto con i giardini giapponesi e cinesi che sono riempiti di elementi fatti dall'uomo, i giardini coreani tradizionali evitano tutto ciò che è artificiale, cercando di apparire più naturali della natura stessa.
Lo stagno di loto è un'importante caratteristica del giardino coreano, se c'è un corso d'acqua naturale, spesso accanto ad esso viene costruito un padiglione, che consente il piacere di osservare l'acqua. I letti di fiori a terrazza sono una caratteristica comune nei giardini coreani tradizionali.
Il sito di Poseokjeong vicino a Gyeongju fu costruito nel periodo Silla. Esso mette in luce l'importanza dell'acqua nei giardini coreani di tipo tradizionale. Il giardino di Poseokjeong mostra un corso d'acqua a forma di orecchia di mare. Durante gli ultimi giorni del regno di Silla, gli ospiti del re sedevano a chiacchierare lungo il corso d'acqua, mentre coppe di vino venivano lasciate galleggiare durante i banchetti.
Abbigliamento
L'abito tradizionale conosciuto come hanbok (chiamato joseonot in Corea del Nord) s'indossa sin dai tempi antichi. Esso consiste di una camicia (jeogori) e di pantaloni (baji). Il cappello tradizionale si chiama gwanmo ed esso è attribuito un significato particolare.
A seconda dello stato sociale, i Coreani erano soliti vestire diversamente, rendendo l'abbigliamento un importante segno del rango sociale. Costumi impressionanti, ma talvolta ingombranti, erano indossati dalla classe dominante e dalla famiglia reale. Anche i gioielli erano usati per distinguersi dalla gente comune. Un gioiello tradizionale per le donne era un pendente modellato a forma di certi elementi della natura, fatto di gemme preziose, a cui era legato un fiocco di seta.