I canonici regolari di Santa Maria in Porto (o portuensi) costituirono un'antica congregazione di canonici di Sant'Agostino: trassero il titolo dalla chiesa fondata da Pietro degli Onesti a Ravenna agli inizi del XII secolo. Nel 1420 furono uniti alla congregazione di Santa Maria di Frigionaia, divenuta poi lateranense.

Storia Nel periodo tra il 1080 e il 1100 sedette sulla cattedra vescovile di Ravenna Guiberto da Parma, acceso oppositore del papa e alleato dell'imperatore. Il ravennate Pietro degli Onesti († 1119), membro di una famiglia tradizionalmente vicina al papa ed ostile all'imperatore, partì in volontario esilio per la Terrasanta. Secondo una tradizione trasmessa da fonti locali, nel 1096, di ritorno dal suo viaggio, di fronte alla spiaggia di Ravenna incontrò una tempesta. Si salvò approdando nei pressi di una piccola chiesetta dedicata alla Vergine. Avendo fatto un voto alla Madonna, decise di costruire una chiesa in prossimità del luogo dove aveva toccato terra, ovvero nei pressi del porto altomedievale, quello costruito allo sbocco del Badareno.. Oggi è chiamata Chiesa di Santa Maria in Porto Fuori. Pietro degli Onesti vi si stabilì e fondò una comunità di canonici aderenti alla regola di sant'Agostino. Non fu propriamente un monastero, ma un ente ecclesiastico dove i fedeli facevano vita comune, seguendo una regola monastica. Pietro cambiò il proprio nome: si considerava peccatore e si diede il soprannome di "Pietro peccatore".

Sempre secondo la tradizione, l'8 aprile 1100, giorno della Domenica in albis, i canonici assistettero a un prodigio: alcuni angeli depositarono sulla spiaggia una pesante lastra di marmo con l'immagine della Vergine Maria. I canonici custodirono l'immagine, che fu nominata «Madonna greca», all'interno della chiesa. In una lettera datata 5 luglio 1114 papa Pasquale II si congratulò con Pietro per la vita comune condotta a Santa Maria in Porto: il pontefice approvò le costituzioni della comunità (la cosiddetta "regola portuense") nel 1116.

Santa Maria in Porto divenne un notevole centro di spiritualità: vi si formarono i vescovi Ubaldo di Gubbio e Aldebrando di Fossombrone. I canonici portuensi ebbero grande diffusione e vennero introdotti in numerose chiese. L'esposizione della Madonna Greca fece della chiesa di Porto Fuori uno dei santuari più frequentati dell'Alto Adriatico.

L'importanza dei Canonici di Porto è rimarcata dal fatto che quando, nel 1118, il papa riuscì ad insediare sulla cattedra arcivescovile un prelato a lui fedele (e non di nomina imperiale), fu scelto proprio un canonico portuense, Gualtiero (1118-1144)..

La congregazione dei canonici portuensi venne unita a quella di Santa Maria di Frigionaia nel 1420.

Note

Bibliografia

Carlo Egger, in Dizionario degli istituti di perfezione, vol. II, Milano, Edizioni paoline, 1975, coll. 147-148.

Voci correlate Tommaso Garzoni

Maria Porto