Biografia

Dopo essersi diplomato presso il Liceo classico A. Manzoni di Lecco con don Giovanni Ticozzi (1945), si è laureato in agraria presso l'Università di Milano (1950) e specializzato in "Plant breeding and microtechnique" presso il Department of Botany and Agronomy dello Iowa state university negli Stati Uniti (1955).

Allievo del botanico Luigi FenaroliAA.VV. Luigi Fenaroli: botanico, fitogeografo, maiscultore (1899-1980), Bergamo, 2006 e del genetista Merle T. Jenkins, nel 1954-1955 ha ideato e coordinato, sotto la supervisione del suo maestro Luigi Fenaroli, la raccolta e la caratterizzazione agronomica di 562 accessioni (campioni di seme) delle varietà tradizionali italiane di mais, conservati presso la Stazione di maiscoltura di Bergamo, del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (CRA) del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Nel 1959 è divenuto libero docente di agronomia generale e coltivazioni erbacee presso l'università di Bologna. Ha impiegato i risultati di tali studi per fissare selezioni della varietà migliorata Sintetico Zanchi e le linee pure impiegate per creare i primi ibridi di mais affermatisi in Italia (1956-1970). Ha introdotto in Italia le metodologie di miglioramento genetico messe a punto dal suo maestro Merle T. Jenkins. In seguito ha assistito le imprese sementiere italiane e multinazionali nella produzione commerciale di tali ibridi. Ha fornito assistenza scientifica ai programmi di introduzione degli ibridi di mais in (Spagna, in Romania, in Ungheria, nella ex Iugoslavia) e in altri paesi dell'Europa meridionale. Ha coordinato il Programma nazionale per il miglioramento genetico della patata del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (1994-1998).

Per conto del Comitato internazionale per il germoplasma del mais dellInternational Board for Plant Genetic Resources ha coordinato la raccolta di germoplasma delle colture agricole in America Latina (1975-1984), partecipando alla loro caratterizzazione e alla pubblicazione dei risultati di tali studi. Ha collaborato ai programmi di raccolta delle accessioni (campioni di semi) di varietà tradizionali di mais nei paesi dell'Europa meridionale e in Ecuador, Bolivia e Argentina. Ha partecipato all'organizzazione delle banche del germoplasma di Bergamo del CRA del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, di Pairumani (Cochabamba) della Fundación Simón I. Patiño (Bolivia), di Pergamino dell'INTA (Argentina), etc., che conservano e studiano la biodiversità agricola dei rispettivi paesi, oltre che alla elaborazione dei programmi di ricerca sulla biodiversità agricola di numerosi istituti di ricerca in America Latina, in Africa e in Cina. Ha inoltre collaborato alla creazione del Centro fitogenetico e del Centro sementiero di Pairumani in Bolivia, che studiano la biodiversità agricola e producono sementi di ibridi e di varietà migliorate di mais, grano, fagiolo, fava, lupino e altre colture agricole. Per conto dellIstituto agronomico per l'oltremare ha diretto numerosi progetti di cooperazione scientifica e tecnica con istituti di ricerca e istituzioni agricole in Italia e all'estero, creando centri di ricerca, laboratori e banche del germoplasma e contribuendo così alla formazione scientifica e al trasferimento di tecnologia a favore dei paesi in via di sviluppoI progetti di cooperazione allo sviluppo agricolo e agroindustriale DGCS-IAO, IAO, Firenze, 1992 .

Gli incarichi

Nel 1952-1954 ha coordinato il programma di sperimentazione nazionale dei mais ibridi e nel 1955-1960 ha coordinato il programma di miglioramento genetico del mais e del sorgo presso la Stazione sperimentale di maiscoltura di Bergamo . Nel 1962-1965 ha coordinato la sperimentazione e la ricerca genetica sul mais, sorgo, soia e cotone delle imprese sementiere DeKalb, SPIM, ecc. Nel 1964-1971 ha diretto il Centro di ricerche orticole e il Centro Lombardo per l'incremento della Orto-floro-frutticoltura di Vertemate con Minoprio della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde (1965- 1971)Istituto di ricerche orticole - Minoprio 1973. Annali 1965 - 1970. Cariplo - Centro lombardo per l'incremento della Floro-orto-frutticoltura / Calderini, Bologna. 52 pp.. Nel 1972-1975 ha ricoperto il ruolo di esperto agricolo presso l'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) di Roma. Nella sua carriera è stato inoltre direttore del Centro di ricerca fitotecnica di Bergamo (1976-1983), occupandosi della costituzione e della produzione di sementi ibride di mais speciali in Europa e in America Latina. e direttore generale dell'Istituto agronomico per l'oltremare del Ministero degli Affari Esteri a Firenze (1983-1993), del quale ha diretto la Rivista di agricoltura subtropicale e tropicale tra il 1983 e il 1993. Ha rivestito anche le cariche di membro del Board of trustees (Consiglio di amministrazione) dellInternational potato center di Lima, in Perù nel 1987-1993, e di membro del Comitato consultivo per la cooperazione internazionale del Ministero degli Affari Esteri nel 1987-1994.

Tra le cariche scientifiche rivestite è stato presidente del comitato scientifico del Centro fitotecnico e della Granja modelo di Pairumani, in Bolivia (1970-1975), presidente del Comitato sud-europeo mediterraneo della sezione Mais e sorgo di EucarpiaReport of Southern European Mediterranean committee, maize and sorgum section of Eucarpia, Weihenstephan, Bavaria, 57-94, 1971, e coordinatore del Comitato di studio del germoplasma europeo (1968-1973), membro del Comitato internazionale per il germoplasma del mais dellInternational Board for Plant Genetic Resources (1975-1984), rappresentante della Divisione AGP della FAO nei Comitati scientifici dei Centri di ricerca agricola internazionali CYMMIT e ICRISAT (1973-1975). Ha coordinato il Programma interregionale per il miglioramento proteico del mais della FAO-CEBECO (1974-1976) e il Programma di miglioramento genetico del mais e del fagiolo in Bolivia, per conto dell'Istituto Italo-Latinoamericano (IILA) di Roma, (1975-1982). È stato inoltre membro dell'Accademia di Agricoltura di Torino (dal 1991) e dellAcademia nacional de agronomia y veterinaria di Buenos Aires in Argentina (dal 2006).

Inoltre è stato consulente per i problemi del mais, del sorgo e del sesamo presso l'Amministrazione fiduciaria italiana della Somalia nel 1958-1960, membro del Comitato consultivo per la cooperazione internazionale del Ministero degli Affari Esteri (1987-1994), presidente della Fondazione studi cotonieri di Firenze, presidente della Sezione di Cooperazione allo Sviluppo Agricolo Internazionale della Federazione Italiana dei Dottori Agronomi e Forestali (1992) e consulente sulla valorizzazione del germoplasma delle varietà tradizionali di grano duro per conto dellAssociazione Sementieri Mediterranei (As.Se.Me) di Roma.

I campi di studio Ha realizzato numerose ricerche sul miglioramento genetico delle piante coltivate e sulla caratterizzazione e conservazione della biodiversità agricola. I suoi lavori scientifici hanno riguardato: la speciazione e l'evoluzione del mais e la filogenesi e le caratteristiche delle varietà coltivate di tale specie nelle Americhe e in EuropaIl mais rostrato. ASA, Roma, 1954,Il germoplasma del mais e la sua conservazione, Maydica, III:1:4-14, Bergamo, 1957,(insieme a A.G. Brandolini) Classification of Italian maize (Zea mays L.) germplasm, Biodiversity international. PGR newsletter 126:1-11, 2001 ,(insieme a G. Avila e a A.G. Brandolini): Maize evolution and differentiation, CRF Press, Bergamo 2004,(insieme a A.G. Brandolini), Il mais in Italia: storia naturale e agricola. CRF Press, Bergamo 2005 Recensioni - Il mais in Italia: storia naturale e agricola ,(insieme a A.G. Brandolini), Il mais in Italia: storia naturale e agricola. II. Caratteristiche morfologiche, CRF Press, Bergamo 2006; l'esplorazione, lo studio e la conservazione del germoplasma vegetale nelle regioni temperate e subtropicali(insieme a A. Rodriguez et. al.) Maices bolivianos, FAO, Roma, 243 p. 1968,European Races of Corn, Contribution to 24th Corn and Sorghum Research Conference, Chicago, 1969,(insieme a G.V. Brandolini), Recursos fitogenéticos de América Latina, CRF Press, Bergamo 2005,(insieme a A. G. Brandolini) Il mais: Origine, differenziazione e diffusione, in (T. Maggiore ed.) Il mais. Bayer Cropscience. Pp. 45-83, 2007; il miglioramento genetico di mais, fagiolo, pomodoro, sorgo, grano duro, patata e delle specie floricole da serra di origine tropicaleOrigine, differenziazione e diffusione del mais, Enciclopedia agraria, vol. VII, Bologna, 1970; i metodi di selezione varietale e di costituzione degli ibridi di maisI mais ibridi in Italia, Scienza e lavoro X:35-52, 1957,Il contributo della ricerca alla metodologia della produzione commerciale delle sementi ibride di mais Maydica:IV:3:82-91, 1959,L'utilizzazione della sterilità ereditaria del polline nella produzione commerciale delle sementi ibride di mais, Maydica III:4:98-118, IV:1:13-23, IV:2:55-61, Bergamo, 1958-1959, ad uso alimentare, zootecnico(editore) Maiscoltura anni ‘80, Italia Agricola 116:4, Reda, Bologna. 1979 e industriale (waxy)(insieme a Enrico Lucconi). I mais speciali, in Italia Agricola 116:4:256-261. Reda, Bologna, 1979; i problemi dell'adattamento ecologico del germoplasma tropicale e subtropicale nelle zone temperate e viceversa(insieme a Francesco Salamini). Breeding strategies for maize production and improvement in the tropics, IAO, Firenze, 458 pp. 1985,Maize, in: Genetic resources in plants: their exploration and conservation. Blackwell, Oxford, pp. 273-309, 1969; i problemi agronomici, agro-economici e di sviluppo rurale nelle zone subaride, tropicali e subtropicali(Insieme a L. Bastiotto) Presentazione del Colloquio eurafricano "Le Sahara et le Sahel: des inpendences a la sécheresse", RAST:79:1/2:1-2, Firenze, 1985,(insieme a L. Bastiotto e G.C. Campolmi) Orientamenti metodologici nella formazione degli esperti nei centri di formazione, RAST::79,4:573-584, Firenze, 1985,L'azienda agricola familiare nei paesi in via di sviluppo: analisi e prospettive per gli interventi di cooperazione, RAST:83:4:477-480, Firenze, 1989,I progetti di cooperazione italo-argentina nel settore agricolo ed agroindustriale, 48 p., Firenze 1990,Attività di ricerca del CGIAR per il miglioramento delle specie vegetali, SIOI, Atti Conf. Naz. Att. Intern. Ric. Agr. 84-103, 1985,(insieme a Gian Tommaso Scarascia Mugnozza) La agricoltura boliviana, IILA, Inv. Mej. Gen. Bol. 9-23, 1987, ; la cooperazione allo sviluppo in campo agro-silvo-pastorale, agro-industriale, ambientale, scientifico ed educativo, nonché la metodologia di gestione dei progetti di sviluppoSistema agroalimentare: cooperazione e ricerca agricola, CNR, Scienza e Tecnologia contro la fame nel mondo 81-84, Roma, 1983,(insieme a G. Pellizzi) Le condizioni al contorno per una efficace azione di intervento, Quad. Riv. Ing. Agr.: 5:190-196, 1985,(insieme a Gian Tommaso Scarascia Mugnozza et al. Documento del gruppo di lavoro agricoltura alla II Conferenza Nazionale sulla Cooperazione allo Sviluppo Roma, RAST, 79: 613-634, 1985,(editore) Cooperazione allo sviluppo agricolo e rurale: aspetti metodologici e operativi per la preparazione e valutazione dei progetti, IAO, Firenze. 1992 ,L'Istituto agronomico per l'oltremare di Firenze, IAO, Firenze, 160 pp. 1992,I progetti di cooperazione allo sviluppo agricolo ed agroindustriale DGCS-IAO, Firenze, 184 p., 1992, l'adattamento delle razze bovine italiane da carne in ambienti subtropicali e tropicali dell'America Latina(insieme a altri autori) ‘'La domanda di cooperazione nel settore zootecnico: contributo dell'Italia ICT'’: ‘'Convegno Internazionale sulla Zootecnia, settore di sviluppo nei Paesi emergenti'’, Roma, 4-5:VI, 1987.

Gli studi sulla filogenesi delle varietà tradizionali di mais