__NOTOC__ La prima stagione della serie televisiva Il commissario Manara è stata trasmessa dall'8 gennaio al 12 febbraio 2009 su Rai 1.

nº Titolo Prima TV Italia 1 Un delitto perfetto 8 gennaio 2009 2 Vendemmia tardiva 8 gennaio 2009 3 Rapsodia in blu 15 gennaio 2009 4 Le lettere di Leopardi 15 gennaio 2009 5 Il raggio verde 22 gennaio 2009 6 Reazione a catena 22 gennaio 2009 7 Sogni di vetro 29 gennaio 2009 8 Morte di un buttero 29 gennaio 2009 9 Delitto in paradiso 5 febbraio 2009 10 Un morto di troppo 5 febbraio 2009 11 Beato tra le donne 12 febbraio 2009 12 Le verità nascoste 12 febbraio 2009

Un delitto perfetto Diretto da: Davide Marengo Scritto da: Francesca Balletta Trama È tempo di cambiamenti per il piccolo distretto di polizia dell'altrettanto piccolo comune toscano dove è ambientata la vicenda: deve essere nominato un nuovo commissario e l'ispettore Toscani non può far altro che sperare che la scelta ricada su di lui. Quando nessuno se lo aspetta però Luca Manara, giovane e affascinante uomo con la valigia in mano entra dalla porta principale e gli rovina la giornata: è lui in nuovo commissario. Purtroppo non c'è un momento di riposo per nessuno, neanche il tempo di vedere l'ufficio che arriva già una telefonata. In via della laguna 25 si è sentito un colpo di pistola. A ritrovare il corpo del professor Lenni è Caterina simpatica signora della cittadina presente sul luogo perché andata a salutare Michele, il giardiniere del professore. Dai primi accertamenti alla villa e per le gravissime condizioni mediche dell'uomo si pensa subito ad un suicidio.

Da una veloce chiacchierata tra Manara e il questore scopriamo che l'uomo è stato trasferito presso la piccola cittadina come punizione per un suo comportamento troppo elastico nei confronti delle regole ma soprattutto per la relazione avuta con la moglie del questore presso il quale era in servizio precedentemente. Luca vorrebbe chiedere un nuovo trasferimento ma viene messo in guardia subito: non lo avrà finché non dimostrerà di essere vero Commissario.

È però tempo di altri nuovi arrivi. Caterina, oltre ad essere mamma dell'ex commissario è anche zia di Lara: ispettrice di polizia esperta in scene del crimine che sta per entrare anche lei in forza presso il piccolo distretto. Il primo incontro tra i due nuovi arrivati non è però dei migliori, lui sembra felice di rivederla, lei gli tira uno schiaffo e scappa ancora prima di salutarlo. Lara e Luca infatti hanno frequentato insieme la scuola di Polizia, ma se il Commissario sembra ricordare con piacere Lara la ranocchia, la "secchiona" del corso, lei ha forti problemi anche a rimanere nella sua stessa stanza e si arrabbia ancor più quando lui sembra non ricordare nemmeno il motivo di tanto astio.

I problemi sorgono quando il referto dell'autopsia contrasta la teoria del suicidio. Il questore è portato ad archiviare comunque il caso per non sollevare polveroni ma non sa quello che lo aspetta: Manara è intenzionato a fare un supplemento d'indagine e così sarà! Primo passo è quello di controllare nuovamente la villa e là, Lara trova l'ex moglie di Lenni che ha violato i sigilli per prendere le chiavi della cassetta di sicurezza. Si scopre anche che il suo alibi non regge.

Il caso verrà risolto grazie all'intuito di Caterina e di sua nipote: la prima considera la rapidità dell'arrivo sulla scena del delitto del dottor Masini, medico di Lenni. Lara invece ritrova un vecchio appunto di Lenni dal quale capisce che Masini non ha mai preso la laurea. La confessione arriva poco dopo, in sostanza si tratta di una minaccia ma i fatti si sono svolti come un omicidio del consenziente che non lo libera dal reato, ma attenua la sua posizione.

Altri interpreti: Paolo Lombardi, Francesco Brandi, Silvia Luzzi, Clotilde Sabatino, Alberto Di Matteo, Luciano Casaredi

Vendemmia tardiva Diretto da: Davide Marengo Scritto da: Mauro Graiani Trama Un nuovo giorno si affaccia presso il nostro commissariato. Una donna viene a denunciare la scomparsa del padre, un barbone è stato ritrovato morto sul ciglio della strada, mentre Lara è bloccata a letto per la febbre alta. Dopo una telefonata con Luca la giovane ispettrice decide di andare comunque a lavorare e tra un colpo di tosse e uno starnuto ha l'intuizione giusta: la traccia trovata nella cantina del conte scomparso è sangue. La scientifica lo conferma.

Per quanto riguarda il barbone si scopre che il suo nome è Lucio Sotis grazie all'indicazione del parroco. Una svolta alle indagini arrivano nel momento in cui viene ritrovata l'auto che ha investito l'uomo abbandonata in un campo. Si tratta di un'automobile rubata nel cui bagagliaio vengono ritrovati un gemello e un lago di sangue. Dalle analisi emerge però che quel sangue non appartiene a Sotis.

Grazie ai metodi investigativi alternativi di Caterina, Lara riesce a venire in possesso del biglietto da visita dell'ultima persona presumibilmente incontrata dal conte prima di morire. Strappato e gettato sul fondo di un cestino non ancora svuotato c'era il cartoncino indicava Charles Ferrant il quale verrà ritrovato morto ammazzato in fondo ad un lago con indosso il gemello mancante dall'altro ritrovamento.

Sempre grazie alla sua amicizia con Melvina, la governante del conte, Caterina funge da occhio interno alla tenuta del Conte ed è proprio lei a notare strani comportamenti della donna. Con un nuovo sopralluogo alla cantina Luca scopre dentro ad una botte il fucile usato per ammazzare Ferrant ma sarà solo dopo il ritorno del Conte che la situazione si chiarirà. In un primo momento l'uomo confesserà di aver ammazzato il francese che da tempo lo opprimeva per rilevare la casa vinicola sommersa dai debiti e solo a quel punto Melvina confesserà. È stata lei a sparare come gesto d'amore nei confronti dell'uomo per il quale ha lavorato tanti e proprio quella anomala scorta di stracci, che Caterina aveva notato, le erano serviti per ripulire la cantina.

In conclusione del caso Luca supplica ancora una volta Lara di spiegarle perché sia tanto arrabbiata con lui, vista la promessa fatta in punto di morte qualche giorno prima. Lei sembra in un primo momento accettare l'invito a cena ma a quella cena non si presenterà mai inviando solamente un biglietto.

Altri interpreti: Agnese Nano, Sergio Graziani, Valeria Sabel, Sergio Forconi

Rapsodia in blu Diretto da: Davide Marengo Scritto da: Fidel Signorile Trama La mattina seguente tutto sembra riprendere il senso di normalità ma in commissariato arriva la segnalazione di un uomo trovato morto nel teatro della canonica. Si tratta di Lorenzo Poggiali, uno dei componenti della banda che la sera prima di era riunita proprio presso quel teatro per provare. La morte è avvenuta per avvelenamento e tracce di veleno sono state ritrovate proprio sull'ancia del suo clarinetto.

Non appena Ginevra, il medico legale, arriva sulla scena del delitto sembra sentirsi male ma solo dopo confesserà di aver avuto la sera prima un appuntamento con l'uomo. Dalle prime indagini svolte sembra di capire che Poggiali fosse un dongiovanni: tutte le donne della banda gli stavano dietro e anche le mogli degli uomini della banda. Proprio Caterina porta a Lara un quadro trovato la stessa mattina al mercato che ritraeva il corpo nudo di Poggiali firmato da Francesca Scudieri, moglie del suonatore di grancassa. Dettagli importanti ci sono anche nel passato del farmacista: pare che una delle figlie si sia suicidata qualche anno prima proprio per una delusione d'amore subita da Lorenzo.

L'evento sembra aver smosso tutta la cittadina. Il questore Casadio convoca Manara per l'eccessivo polverone sollevato. Il notaio Castrucci chiama al commissariato perché la moglie, lo stesso pomeriggio dell'omicidio aveva visto Scudieri litigare e strattonare Poggiali.

In una serata più malinconiche delle altre Lara si rifugia a dormire nel letto della zia alla quale racconterà perché proprio non può sopportare Luca, tanto da essere intenzionata a chiedere il trasferimento. Pare che molti anni prima, alla scuola di polizia i due fossero molto amici. Lui era il più carino del corso, lei la ranocchia e proprio la sera della festa di fine corso lui le chiese di accompagnarlo ma non solo quella sera non se ne andarono insieme ma lui si accampò in spiaggia con la migliore amica di Lara, Giulia Chiamparini, alla quale rivelò di averla sopportata tutto quel tempo solo perché lo aiutava con lo studio.

Altro elemento importante per la risoluzione del caso è rappresentato dalle lettere che vengono ritrovate a casa di Poggiali. Lettere d'amore scritte da Serena, la figlia del notaio Castrucci che era da tempo innamorata del ragazzo ma non ricambiata. L'indizio fondamentale si rivela però essere il quadro che Caterina aveva portato qualche giorno prima. In quel ritratto l'uomo indossava un ciondolo che, a quanto racconta Ginevra, portava anche la sera che è stato ucciso. Quella stessa catenina al funerale era al collo della giovane figlia del farmacista Argentieri. Andando a chiedere spiegazioni Flavia confesserà di aver commesso lei l'omicidio e di aver fatto di tutto per farsi scoprire dalla rosa e biglietto vicino al corpo fino all'aver usato lo stesso veleno con cui la sorella si era tolta la vita. Il motivo sta nel aver voluto fermare l'uomo prima che facesse altre vittime: prima che Serena arrivasse al punto al quale sua sorella era arrivata.

Altri interpreti: Simone Colombari, Francesca Perini, Fiamma Negri, Ilaria Serrato, Bruno Santini, Barbara Esposito, Alberto Di Matteo, Consuelo Ciatti

Le lettere di Leopardi Diretto da: Davide Marengo Scritto da: Valentina Capecci, Angelo Simone Trama Questa volta il caso da affrontare riguarda l'omicidio del bibliotecario della piccola cittadina. Il dottor Adelmo Fazi era un grande studioso di carte antiche e molto rispettato da tutti per come riuscisse a mandare avanti quel posto praticamente senza fondi pubblici. A ritrovare il corpo è la sua segretaria Carla Narni la quale per prima nota la scomparsa di Marcuccio, altro assistente del Dottore, ma soprattutto delle lettere de Leopardi l'ultimo degli acquisti fatti per la biblioteca dal valore inestimabile per la loro importanza. Vista la delicatezza del bene sparito da Roma viene inviata un'esperta in tutela dei beni culturali che neanche a dirlo è Giulia, l'amica di Lara protagonista del fattaccio della festa di fine corso. Tra i primi interrogati ci sono Romei, proprietario di una macelleria in centro, che aveva materialmente finanziato le carte ma anche l'uomo che all'asta si era giocato il carteggio con Fazi il quale ammetterà di aver incontrato il dottore proprio la sera in cui è stato ucciso.

Il problema però sorge nei confronti di Marcuccio, ragazzo grande e grosso ma un po' ritardato, la cui impronta insanguinata è stata ritrovata vicino al cadavere, che da quel momento non si è più fatto sentire fino al momento in cui, il giorno dopo, compare a casa di Caterina continuando a ripetere i versi dell'infinito. Il caso verrà risolto proprio interpretando quei versi. Marcuccio è infatti un bravo conoscitore di numerologia e sa benissimo che l'infinito, oltre ad essere una poesia, è anche un simbolo matematico, proprio come quello che ha appeso al braccialetto la signora Romei che successivamente confesserà di aver voluto soltanto rubare il carteggio per rimediare ai debiti di gioco ma di aver incontrato incidentalmente il dottore.