Biografia Laureatosi in agraria, studiò le caratteristiche agronomiche e morfologiche delle varietà tradizionali di mais, che descrisse in numerose pubblicazioniGranoturchi Italiani. Quaderni Staz. Sper. di Maiscoltura. 15 pp. 1924Alcuni granturchi selezionati a grande produzione. Italia Agricola. 76:3-32 1939 e utilizzò per creare varietà altamente produttive.
Nell'ottobre del 1920 sorse la Stazione sperimentale di maiscoltura di Curno,istituita con i R.D. n. 327 del 7 marzo 1920 e n. 648 del 6 maggio 1920, di cui fu immediatamente nominato direttore Zapparoli, allievo dell'agronomo Ottavio Muneratidirettore della Stazione sperimentale di Bieticoltura di Rovigo, dal quale apprese la severa impostazione scientifica e metodologica della ricerca sperimentale. Egli divenne ben presto l'uomo del granoturco, come lo chiamavano con confidenza gli agricoltori, per il suo sapere e per le spiccate doti di bontà d'animo, di semplicità, di praticità e di onestà. Zapparoli diede un forte impulso alle attività di ricerca genetica ed agronomica e promosse attività di miglioramento delle varietà locali in tutta l'Italia settentrionale e centrale. Sviluppò linee isogeniche dalle più pregevoli popolazioni locali di mais, che impiegò poi per costituire varietà sintetiche per produrre incroci inter-varietali. Inoltre mise a punto la tecnica agronomica richiesta per la loro coltivazioneIl granoturco, Biblioteca agricola Paravia, Torino. VIII, 365 p. 1930La coltivazione e la concimazione del granoturco. Arte della Stampa, Roma 1935Appunti di maiscoltura, Federazione italiana dei consorzi agrari. Piacenza, 1930(insieme a Arturo Marescalchi) Il granoturco e la sua concimazione : brevi note per gli agricoltori. Comitato nazionale per l'incremento delle coltivazioni. Roma. 193-?Il granoturco, REDA, Bologna, 1937.
In particolare selezionò, moltiplicò e diffuse le varietà migliorate Marano (da Marano Vicentino, dove fu costituita)Il Granoturco Marano. L'Italia Agricola, 76:155-159, 1939, RostratoDue granturchi selezionati: Rostrato Cajo Duilio (SM) e Giallo Tondo S. Pancrazio (SM). Italia Agricola 76:609-614 1939, Nostrano dell'IsolaDerivati del granturco Nostrano dell'Isola: Nostrano dell'Isola Finardi (SM), Isola Basso (SM) e Letizia (SM). Italia Agricola. 76:317-326 1939 e ScaglioloIl granoturco Scagliolo. Italia Agricola 76:239-245 1939, originati da incroci effettuati da agricoltori innovatori nel corso del XIX secolo . Collaborò con la Federazione italiana dei consorzi agrari (Federconsorzi) per la produzione e la diffusione delle varietà migliorate di mais. Questa stretta associazione tra ricerca e produzione rappresentarono quanto di meglio era allora possibile fare in campo maidicolo e i suoi apporti sostennero per alcuni decenni maiscoltura italiana,
I suoi tratti umani furono rievocati dal prof. Viscardo Montanari, nel corso dell'inaugurazione della seconda sede della Stazione sperimentale di maiscoltura a Bergamo18 novembre 1956, cfr. Maydica II:13-22 1957; nel 1968 fu assorbita dall'Istituto Sperimentale per la Cerealicoltura del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, tratteggiandone la luminosa e indimenticabile figura. La sua opera è documentata dalle 37 pubblicazioni apparse a cura della Stazione sperimentale di maiscoltura tra il 1921 e il 1943. Il suo ricordo è perpetuato dalla avvenuta costituzione, per iniziativa degli agricoltori riconoscenti, della Fondazione Tito V. Zapparoli, che si ripromette di stimolare e sovvenire iniziative intese al miglioramento della maiscoltura italiana.
Note
Voci correlate Aureliano Brandolini Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura cerealicoltura Federconsorzi Luigi Fenaroli mais miglioramento genetico Nazareno Strampelli
Collegamenti esterni Consiglio per la sperimentazione e la ricerca agricola