Chung Kuo, Cina è un film documentario del 1972 diretto da Michelangelo Antonioni.
"Chung Kuo" è una delle traslitterazioni di 中国 (Zhōngguó) il nome in cinese della Cina.
Trama
Produzione Nel 1972, al culmine della rivoluzione culturale maoista, il governo cinese invita Michelangelo Antonioni a fare un documentario sulla Nuova Cina. Il regista va otto settimane con una troupe cinematografica a Pechino, Nanchino, Suzhou, Shanghai, e nella Provincia di Hunan. Il documentario fu girato in 16mm. con una camera Eclair NPR e una ArriflexBL 16mm. Per i limiti imposti dalla Cina le previste 8 settimane di riprese si ridussero a soli 22 giorni con fino a 80 inquadrature al giorno e 30mila metri di pellicola.
Distribuzione È stato proiettato per la prima volta negli Stati Uniti nel dicembre del 1972 ed è stato trasmesso dalla Rai in tre puntate tra il gennaio e il febbraio dell'anno seguente.
Il film è stato proiettato per la prima volta in Cina solo nel 2002 presso l'Istituto del Cinema di Pechino.
Accoglienza La moglie di Mao, Jiang Qing, scatena una violenta campagna contro il film, accusando Antonioni di crimini controrivoluzionari e anti-cinesi: la critica al film si trasforma immediatamente nell'ennesima occasione per Jiang e la banda dei Quattro di criticare Zhou Enlai, fautore della politica di apertura verso l'Occidente che aveva permesso ad Antonioni di girare il documentario.
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