La nazionale olimpica di calcio dell'Italia, i cui giocatori sono soprannominati Azzurrini, è dal 1952 la rappresentativa calcistica dell'Italia ai Giochi olimpici. È posta sotto l'egida della FIGC.
Durante la stagione sportiva che porta ai Giochi olimpici, la nazionale olimpica (qualora qualificata) si prepara partecipando ad amichevoli o tornei internazionali.
Storia La nazionale giovanile
Dopo aver partecipato al torneo olimpico di , nel corso dei quali vennero raggiunti gli ottavi di finale, al fine di evitare le accuse di professionismo per i giocatori scelti per i Giochi, l'Italia decise in seguito di impiegare la nazionale giovanile. Per l'edizione di l'Italia non prese nemmeno parte alle qualificazioni, mentre per l'appuntamento olimpico di , da nazione organizzatrice, chiuse quarta, dopo la sconfitta con l'Ungheria nella finale per il bronzo.
Per l'edizione di la nazionale giovanile si era regolarmente qualificata, ma il CONI, di concerto con la Federcalcio, decise di non inviare la squadra dopo una segnalazione anonima (attribuita a una non precisata società calcistica italiana, le cui intenzioni furono ascritte alla volontà di non cedere i propri giocatori durante il campionato) con cui si denunciava lo status professionistico dei calciatori italiani al torneo.
L'Italia s'iscrisse regolarmente alle qualificazioni per il torneo olimpico di . La selezione, ancora basata sulla nazionale giovanile, era stata affidata a Paolo Todeschini; dopo aver svolto delle amichevoli partecipò ai Giochi del Mediterraneo, che vinse per sorteggio sulla Francia, anche se poi il titolo venne condiviso fra le due squadre. Proprio durante questo torneo la selezione venne accusata di schierare giocatori professionisti, così la federazione decise, come quattro anni prima, di ritirare la squadra.
L'Italia venne eliminata nelle qualificazioni al torneo olimpico di dalla Germania Est, mentre non si iscrisse a quelle successive, per l'edizione di . Un'altra mancata qualificazione vi fu in occasione di , nel secondo turno, per opera della Jugoslavia; in questa edizione l'Italia affrontò le qualificazioni con la nazionale under 21, guidata da Azeglio Vicini.
Dal 1984 al 1988 Dal torneo olimpico di , per la prima volta, venne autorizzato l'impiego di giocatori professionisti. Tuttavia le nazionali europee e sudamericane avrebbero potuto schierare solo quei calciatori che non avessero mai giocato la fase finale di un campionato mondiale. La stessa formula venne riproposta anche per la successiva edizione di .
Frattanto, la nazionale olimpica italiana era stata ufficialmente istituita nel 1982 per delibera del Consiglio Federale della FIGC: con tale atto la Federcalcio stabilì che, dalla stagione 1982-1983, la nuova nazionale avrebbe sostituito la nazionale sperimentale. Il debutto avvenne allo stadio Olimpico di Roma, contro la Lega Irlandese. La nuova rappresentativa venne affidata a Cesare Maldini. Non essendo ancora chiaro quale dovesse essere lo status dei calciatori che avrebbero potuto partecipare ai Giochi, la FIGC fece compilare ai calciatori un questionario in merito ai loro impegni pubblicitari.
Nei tornei olimpici del 1984 e del 1988 la nazionale italiana giunse ai piedi del podio, quarta, dopo aver perduto le finali per il bronzo. Nell'84, nel girone di qualificazione, l'Italia aveva chiuso alle spalle di Jugoslavia e Romania, mancando inizialmente l'accesso alla fase finale a Los Angeles; venne ripescata dopo il forfait della Cecoslovacchia, nazionale che, come altre del blocco orientale, boicottò i Giochi in terra statunitense. L'Italia, per i Giochi losangelini, venne affidata a Enzo Bearzot, allenatore anche della nazionale maggiore. Durante il raduno preolimpico Salvatore Bagni venne escluso dalla rosa dei giocatori convocati, in quanto si era rifiutato di passare dall'Inter al Napoli; gli altri azzurri minacciarono di abbandonare il ritiro, e la stessa FIGC prospettò l'idea dell'abbandono del torneo olimpico.
L'Italia venne inserita nel gruppo D con l'Egitto, con i padroni di casa degli Stati Uniti, e la Costa Rica. Nonostante la sconfitta con i centroamericani, l'Italia vinse il girone e affrontò in seguito il Cile, battuto nei quarti per 1-0 dopo i tempi supplementari. In semifinale gli azzurri vennero battuti dal Brasile, di nuovo nei supplementari. Infine, nella finale per il bronzo, la nazionale azzurra fu sconfitta dalla Jugoslavia per 2-1.
Nell'88 l'Italia, allenata da Dino Zoff, si qualificò direttamente e venne inserita nel gruppo B. Dopo la qualificazione però la FIGC decise di sostituire Zoff con Francesco Rocca, con cui collaborò anche Bearzot.
A Seul, dopo aver sconfitto largamente il Guatemala (5-2), l'Italia incappò in una clamorosa sconfitta per 4-0 contro lo Zambia. La successiva vittoria contro l'Iraq (2-0) permise agli azzurri di accedere alla fase a eliminazione diretta. Nei quarti l'Italia regolò la Svezia (2-1), ancora una volta dopo i tempi supplementari. Curiosamente anche la semifinale, contro l'Unione Sovietica, terminò solo dopo 120 minuti. Anche in questo caso, come quattro anni prima, la nazionale italiana dovette accontentarsi della finalina, dopo essere stata battuta per 3-2 dai sovietici, che poi si aggiudicarono il torneo. La finale per il bronzo fu di nuovo negativa: la Germania Ovest prevalse per 3-0. La partecipazione ai Giochi in terra sudcoreana, peraltro, ritardò l'inizio del campionato di Serie A al 9 ottobre.
L'era degli under 23 Dal torneo olimpico di , per la prima volta venne introdotta la regola degli under 23: tutte le squadre avrebbero dovuto essere composte da giocatori di età uguale o inferiore a 23 anni: da qui in avanti, la base delle nazionali olimpiche azzurre è perciò formata dai calciatori che militano nella rappresentativa under 21, al termine del loro ciclo. Per tale motivo, lAlmanacco illustrato del calcio riporta le partite disputate ai Giochi dagli azzurri, a partire dal 1992, nell'elenco di quelle disputate dall'under 21; la FIGC considera invece le gare disputate ai Giochi, o quelle di preparazione, come effettuate da una nazionale olimpica vera e propria.
1992
Il campionato europeo under 21 1992 fece da selezione per le quattro rappresentative europee che avrebbero partecipato al successivo torneo olimpico di , assieme alla Spagna padrona di casa: l'Italia di Cesare Maldini si aggiudicò il campionato continentale e venne così inserita nel gruppo A. Dopo la vittoria contro gli Stati Uniti (evento che di fatto inaugurò i Giochi, prima ancora della cerimonia ufficiale d'apertura) e la sconfitta con la Polonia, l'Italia batté il Kuwait, e si qualificò ai quarti di finale, dove venne battuta proprio dai padroni di casa, che si aggiudicarono poi l'oro.
1996 Vincendo il campionato europeo under 21 1996, la nazionale italiana ottenne la qualificazione al successivo torneo olimpico di ; da questa edizione le nazionali under 23 possono convocare fino a un massimo di tre fuoriquota. La nazionale era ancora affidata a Maldini, che convocò tre giocatori over 23: Gianluca Pagliuca, Massimo Crippa e Marco Branca. L'Italia, inserita nel gruppo C, fu eliminata già dopo le prime sconfitte con Messico e Ghana, e a nulla servì la vittoria, nell'ultima partita del girone, contro la Corea del Sud.
2000 La quarta vittoria della nazionale under 21 all'europeo di categoria, nel 2000, consentì all'Italia la partecipazione al torneo olimpico di . La nazionale azzurra era guidata da Marco Tardelli, che non convocò nessun fuoriquota.
Inserita nel gruppo A l'Italia regolò prima i padroni di casa dell'Australia, poi l'Honduras, prima di pareggiare con la Nigeria. L'avventura terminò ai quarti, ancora una volta contro la Spagna, che poi avrebbe perso la finale ai tiri di rigore contro il Camerun.
Il bronzo di Atene 2004
L'Italia, nel frattempo passata sotto la guida di Claudio Gentile, si aggiudicò anche il campionato europeo under 21 2004 venendo così qualificata, assieme alla seconda e terza della competizione, più la Grecia padrona di casa, al torneo olimpico di .
Inserita nel gruppo B, la nazionale italiana pareggiò con il Ghana, batté il Giappone e perse contro il Paraguay. Nonostante questa sconfitta, nella terza e ultima gara del girone, gli azzurri riuscirono ugualmente ad accedere alla fase a eliminazione diretta come secondi classificati: appaiati al Ghana per punti (4) e differenza reti (0), ottennero il passaggio del turno grazie ai 5 gol fatti, uno in più degli africani.
Nei quarti, come accaduto nelle edizioni del 1984 e del 1988, la vittoria arrivò solo ai supplementari, piegando per 1-0 il Mali. In semifinale, però, la squadra azzurra venne travolta dall'Argentina di Carlos Tévez, futura vincitrice della medaglia d'oro, con un netto 3-0. Nella finale per il bronzo, l'Italia sconfisse l'Iraq – peraltro in una particolare situazione ambientale, poche ore dopo l'assassinio del giornalista Enzo Baldoni proprio nella guerra in Iraq – per 1-0: fu la prima medaglia olimpica per il calcio italiano dall'oro di , ottenuto però dalla nazionale maggiore.
2008 Nel campionato europeo under 21 2007, propedeutico al torneo olimpico dell'anno seguente, era previsto che le quattro nazionali semifinaliste si qualificassero automaticamente con l'eccezione dell'Inghilterra, in quanto i suoi giocatori avrebbero potuto partecipare solo come parte del . Avendo gli inglesi raggiunto le semifinali, si rese necessario uno spareggio tra Portogallo e Italia, le due squadre che si erano piazzate al terzo posto dei rispettivi gironi, per assegnare il quarto slot disponibile per la partecipazione ai Giochi di : la nazionale italiana vinse lo spareggio ai tiri di rigore.
In preparazione alla rassegna olimpica la nazionale si aggiudicò il Torneo di Tolone. La finale contro il Cile viene decisa da un gol di Osvaldo.
L'avventura dell'Italia a Pechino iniziò con un doppio 3-0 rispettivamente all'Honduras e alla Corea del Sud, per poi chiudere il girone con un pareggio contro il Camerun per 0-0. Ai quarti di finale, gli azzurri caddero per 3-2 contro il Belgio. Nonostante la precoce eliminazione, Giuseppe Rossi terminò la competizione con il titolo di capocannoniere, secondo italiano a vincere la classifica marcatori del torneo olimpico, dopo Annibale Frossi nel 1936. Quella contro i belgi rimane l'ultima partita disputata dalla nazionale olimpica italiana in una fase finale del torneo, date le mancate qualificazioni alle edizioni successive.
Le successive mancate qualificazioni La nazionale under 21 non si qualificò per la fase finale del campionato europeo under 21 2011, eliminata dalla Bielorussia nel play-off: perse così la possibilità di partecipare al torneo olimpico di . Per la prima volta dall'edizione di , il calcio italiano mancava dai Giochi. La nazionale italiana aveva vinto il gruppo 3, mentre, nello spareggio, dopo aver vinto per 2-0 in casa all'andata, venne piegata 3-0 in trasferta, dopo i tempi supplementari.
Anche per il successivo torneo olimpico di la nazionale italiana non fu capace di qualificarsi. Giunta alla fase finale del Campionato europeo under 21 2015, sarebbe dovuta entrare tra le semifinaliste, ma giunse solo terza nel suo girone eliminatorio, alle spalle di Portogallo e Svezia.
Nel 2019, nel campionato europeo disputatosi in casa, l'Italia mancò anche l'accesso al torneo olimpico di , arrivando seconda nel suo girone dietro la Spagna (non passò come migliore seconda alle semifinali del torneo). Stessa sorte accadde nel 2023, al campionato europeo di categoria di quell'anno, in cui la nazionale under 21 venne eliminata già nella fase a gironi per differenza reti, perdendo la possibilità di disputare il torneo olimpico di .
Colori e simboli
La nazionale olimpica condivide i colori di tutte le altre selezioni della FIGC: la maglia interna è azzurra con calzoncini bianchi, quella esterna inverte le tinte.