Biografia Giovane militante comunista (fin dall’età di 14 anni), nel 1924 venne arrestato perché sorpreso a diffondere L'Unità, quotidiano del partito. Animatore dell'antifascismo nella clandestinità, nel 1925, a soli 18 anni, era già membro nel comitato federale del Partito Comunista che dal faentino si trasferì a Massa Lombarda. Lo componevano, oltre a Giardini, Giuseppe Baffè, Mario Babini e Soldati. Con Babini, nel 1925, fondò anche la Federazione Giovanile del Partito Comunista, che contò in quell'anno duecento iscritti.

A metà degli anni Venti era già un dirigente autorevole e ascoltatoAngelo F. Babini, Giovecca. Anche qui è nata la Resistenza., punto di riferimento degli antifascisti lughesi e rappresentante emblematico di questo territorio.

Nell'estate del 1928 si tenne un grande convegno del Partito Comunista a Massa Lombarda, nei campi dei coloni Baffè. In quest'occasione Vincenzo Giardini si affermò per le sue idee e la capacità di coerenza e di mobilitazione delle coscienzeGiovanni Baldini, "Il Sindaco della ricostruzione", Il nuovo Giornale di massa, n° 4, 20 aprile 2001,. Nel 1932 fu nuovamente arrestato; questa volta fu inviato al confino sull'isola di Ponza, dove rimase cinque anni e dove conobbe Sandro Pertini, Umberto Terracini, Giorgio Amendola e altri esponenti dell'antifascismo, con i quali, oltre a condividere il confino, studiò ("Università del Confino"). Ma nell'isola di Ponza Giardini non si sentiva sicuro, così chiese e ottenne di essere trasferito a Montalbano Jonico (Matera), dove rimase per .

Il 25 luglio 1943 cadde la ventennale dittatura fascista. Fu di grande rilievo il suo ruolo nella Resistenza romagnola: l'11 settembre 1943, prese parte alla riunione fondativa della Resistenza romagnola, tenutasi all'Hotel Mare-Pineta di Milano Marittima e a cui parteciparono, oltre a lui, Arrigo Boldrini, Ennio Cervellati, Giuseppe D'Alema, Riccardo Fedel, Giovanni Fusconi, Mario Gordini, Rodolfo Salvagiani, Agide Samaritani, Zoffoli. Ai primi di ottobre si riunirono a Lugo i rappresentanti dei partiti antifascisti per organizzare la Resistenza nel lughese. Il Comitato era diretto da Vincenzo Giardini ("Cencio") e Sante Baracca ("Tino"). Dopo poche settimane, nell’autunno del 1943, a Faenza, ebbe luogo una riunione con Arrigo Boldrini, Gino Gatta, Ennio Cervellati, Renato Emaldi, Vincenzo Giardini per la zona di Lugo, e altri. Fu, con Boldrini, tra coloro che proprio a Faenza organizzarono il Comitato di Liberazione Nazionale in cui Giardini fu nominato (col nome di battaglia di “Cencio”) comandante, commissario partigiano responsabile della V Zona della "28ª Brigata Garibaldi" (Commissario, sovraintendente anche per la IV Zona e le altre limitrofe). Collaborò con Gianni Bolognesi e Aspromonte Neri in rappresentanza del PCI, fu amico di Arrigo Boldrini ("Bulow"), Gianni Giadresco, Giuseppe Dozza, Giorgio Amendola e molti altri, fra i quali si ricordano la scrittrice Renata Viganò e il prof. Elio Lugaresi.

Nelle prime elezioni libere, che si tennero a Lugo il 19 aprile del 1946, fu eletto a soli 39 anni sindaco con 9.277 voti, mantenendo tale carica ininterrottamente fino al 22 novembre del 1964. Divenuto il simbolo della ricostruzione materiale e morale della città fu amato dalla cittadinanza per la sua umiltà e rispettato dalle opposte forze politiche per il suo pragmatismo, il suo buon senso e l’alto profilo umano. Si è spento a Lugo il 17 aprile del 1991.

Onorificenze e intitolazioni Nel 1967 il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat gli conferì l'onorificenza di Cavaliere. Nel 1984 il Presidente Sandro Pertini gli conferì il Diploma d'Onore al Combattente per la libertà d'Italia 1943-1945. Il Comune di Lugo gli ha intitolato una via della città e uno skate park in Via Colombo.

Note

Bibliografia Angelo F. Babini, Giovecca. Anche qui è nata la Resistenza, Graficoop, 1980. Giovanni Baldini, Il Sindaco della ricostruzione, «Il nuovo Giornale di massa», n° 4, 20 aprile 2001, anno XXV n° 286. Arrigo Boldrini, Diario di Bulow, Milano, Vangelista, 1985. Giuseppe Cantagalli, Messaggio speciale: Il nido dell'aquila. La Resistenza a Lugo di Romagna, Lugo, Walberti edizioni, 1985. Opera patrocinata dall'A.N.P.I. di Lugo, Amministrazione Comunale e Banca del Monte. Giannetto Gaudenzi, Le calde giornate di fine luglio 1943 a Lugo, Massa Lombarda, Conselice e Cotignola, Centro Stampa Comune di Lugo 2005. Gianni Giadresco, Guerra in Romagna 1943-1945, Ravenna, Il Monogramma, 2004. Guido Nozzoli, Quelli di Bulow. Cronache della 28ª Brigata Garibaldi, Editori Riuniti, 2005. Michele Bentini, Vincenzo Giardini. Il Sindaco della Ricostruzione, Rimini, Digitalprint, 2015.

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