Biografia Nato da una famiglia piccolo borghese - il padre era un piccolo artigiano, fabbricante di mastelli - compie il proprio apprendistato presso l'accademia dei Carracci, assieme a Domenico Zampieri (detto il Domenichino), a Lucio Massari e, probabilmente, anche a Francesco Albani.
Tra il 1613 ed i 1614 contribuirà alla decorazione dalla cappella dedicata a San Domenico, presso la Basilica di San Domenico a Bologna; in questa occasione dipingerà, sulla facciata di destra, Il miracolo dei quaranta annegati (1613), mentre su quella di sinistra affrescherà la Resurrezione del giovane Napoleone Orsini (1614). Inoltre affrescò i santi patroni di Bologna - San Procolo, San Petronio, San Floriano e San Francesco - nella cupola del Duomo della città. La sua ultima opera documentata (1639) è la pala d'altare della "Madonna del Giglio" nella chiesa di San Pietro a Reggio Emilia.
Altre opere Elemosina di una Santa (1610 - 1612), olio su tela, Pinacoteca Nazionale di Bologna Gesù Cristo servito dagli angeli (1615 - 1617), olio su tela, conservato presso la sagrestia della chiesa di Santa Maria di Galliera, Bologna Cristo risorto che appare alla Madre, Pinacoteca Parmigiani, Bedonia Deposizione di Cristo, Abbazia di Santa Maria del Monte di Cesena San Cristoforo, Museo diocesano di Carpi Sant'Irene cura San Sebastiano, olio su tela, Chiesa di S. Giovanni Battista de' Celestini, Bologna
Curiosità Il pittore Giovanni Maria Tamburini (Bologna, 1553 - 1612) si attribuì lo pseudonimo di pseudo-Mastelletta.
Bibliografia (fr-en) Questo articolo è stato parzialmente tradotto dalle voci francese ed inglese corrispondenti.
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