Le apparizioni di Gesù rientrano, nell'ambito dell'esperienza cristiana, nel quadro più vasto delle apparizioni: dalle teofanie dell'Antico Testamento, alle apparizioni pasquali del Risorto, fino alle apparizioni mariane e di angeli. È necessario precisare che le cristofanie, nel Nuovo Testamento, non sono semplici "visioni", ma rappresentano l'esperienza unica che, per il Cristianesimo, gli apostoli hanno avuto con Gesù risorto.

Le principali apparizioni di Gesù risorto nei Vangeli Canonici (e in misura minore, in altri testi del Nuovo Testamento) sono narrate come verificatesi dopo la sua morte, sepoltura e risurrezione, ma prima della sua Ascensione.Secondo i testi del Nuovo Testamento, dopo la sua morte in croce Gesù è risorto e apparso più volte a discepoli e apostoli, come dai seguenti passi biblici: Tra queste fonti primarie, la maggioranza degli studiosi neotestamentari reputa che la Prima lettera ai Corinzi fu scritta per prima,Murray J. Harris, The Expositor's Bible Commentary, Vol. 10, Zondervan, 1976, p. 307 scritta da Paolo di Tarso insieme a Sostene verso il 55 d.C., di Barry D. Smith, Crandall University. Paolo elenca diverse apparizioni della Risurrezione di Gesù: a Pietro, agli Undici Apostoli riuniti (Giuda nel frattempo era morto), a Giacomo e a vari "uomini"Le donne non erano permesse come testimoni. che non descrive.

Nel Vangelo di Matteo, Gesù appare a Maria Maddalena e ad un'altra Maria presso la sua tomba vuota. Le donne riferiscono l'evento agli Apostoli, con un messaggio di Gesù che li invita a tornare in Galilea. Più tardi gli undici discepoli, vanno su una montagna in Galilea per incontrare Gesù, che appare loro e li incarica di battezzare nel nome del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo, e di ammaestrare tutte le genti (la "Grande Missione"). Nel Vangelo di Luca, Gesù appare ai discepoli e mangia con loro, dimostrando di essere in carne ed ossa, non un fantasma. Egli dice loro di aspettare a Gerusalemme per l'inizio della loro missione nel mondo, e poi ascende in Cielo.

Negli Atti degli Apostoli, scritto dallo stesso autore col nome di Luca, Gesù appare ai suoi discepoli dopo la sua morte e rimane con loro per 40 giorni prima di salire al cielo. Il Libro degli Atti descrive anche l'apparizione di Gesù a Paolo, con una voce che gli parla e una luce che lo acceca, mentre si trova sulla strada per Damasco. Il finale tradizionale di Marco riassume le apparizioni della Risurrezione, tratte da Matteo e Luca, ed è ritenuto essere un'aggiunta posteriore di un copista per conciliarlo con gli altri vangeli.

Nel Vangelo di Giovanni, Maria da sola trova la tomba di Gesù vuota, e lui le dice di non toccarlo, perché non è ancora salito al Padre. Più tardi, Gesù appare ai discepoli, passa attraverso una porta chiusa e fa toccare all'"incredulo Tommaso" le sue ferite per dimostrargli che è in carne ed ossa. In un'apparizione successiva, Gesù assegna a Pietro il ruolo di pascolare le sue "pecorelle", cioè, di guidare i suoi seguaci e prendersi cura di tutti coloro che credono in lui ().Questa è una delle fonti che assegnano il primato di Pietro (), dove Cristo dice a Pietro per tre volte: "pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle". Il retroterra biblico di queste frasi sta nelle numerose ricorrenze dell'Antico Testamento in cui Dio dice di essere pastore del suo gregge, cioè del popolo di Israele, Nel Nuovo Testamento è Gesù a dire di sé stesso: "Io sono il buon Pastore" (); il gregge in questo caso rappresenta coloro che credono in Gesù. Per queste ragioni i cattolici credono che a Pietro sia stata affidata la guida dell'intero gregge di Cristo, cioè della Chiesa. Apparizioni di Gesù risorto si trovano anche nei Vangeli apocrifi: in particolare, il Vangelo degli Ebrei narra l'apparizione della Resurrezione a Giacomo fratello di Gesù.Inoltre, "il Vangelo detto degli Ebrei", che ho tradotto recentemente in greco e latino, che Origene usa spesso, dichiara, dopo la Risurrezione del Salvatore: "Ora il Signore, dopo aver dato i suoi indumenti sepolcrali al servo del sacerdote, apparve a Giacomo, poiché Giacomo aveva giurato che non avrebbe mangiato pane dal momento in cui aveva bevuto dal calice del Signore fino a che lo avrebbe visto risorto dai morti". E poco tempo dopo il Signore dice: "portare una tavola e del pane". E subito si aggiunge [nel testo]: "Egli prese il pane e lo benedisse, lo spezzò e lo diede a Giacomo il Giusto e gli disse: "Fratello mio, mangia il tuo pane, poiché il Figlio dell'Uomo è risorto dai i morti." Girolamo, De viris illustribus, 2 -

I Vangeli Canonici non raccontano le apparizioni nello stesso modo; in particolare, vi sono differenze sia riguardo ai personaggi destinatari delle apparizioni, ai luoghi delle apparizioni (in Galilea secondo Matteo, a Gerusalemme secondo Luca, in entrambi i luoghi secondo Giovanni) sia riguardo alla durata delle apparizioni: Matteo e Marco non precisano un arco temporale, per Giovanni passano solo otto giorni tra la prima e la seconda apparizione ai discepoli a Gerusalemme (l'apparizione in Galilea che conclude questo Vangelo è un'aggiunta posteriore), mentre Luca nel Vangelo pone l'Ascensione - e quindi il periodo delle apparizioni - lo stesso giorno della RisurrezioneCfr la sezione "Tempo" della voce Ascensione di Gesù., ma negli Atti degli Apostoli dice che Gesù appare per quaranta giorni e poi ascende al cielo.Roger Haight, Gesù simbolo di Dio, Fazi, 2013 Alcuni vangeli apocrifi raccontano invece che le apparizioni durarono per circa 18 mesi.Mauro Pesce, Corrado Augias, Inchiesta su Gesù, Mondadori, 2006

Apparizioni nei vangeli Matteo 28 Quando Maria Maddalena e "l'altra Maria" corrono via dal sepolcro vuoto per informare i discepoli che è vivo, Gesù va incontro alle donne e dice loro "andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno" (). Apparizione agli undici apostoli su una montagna della Galilea, che Gesù aveva loro indicato. In quel luogo affida loro la Grande missione evangelica (o Grande Commissione), con l'incarico di andare ed ammaestrare "tutte le nazioni".:"Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo."

Luca 24

L'apparizione a Cleopa e ad un altro discepolo sulla strada di Emmaus, mentre camminano verso Emmaus, città della Palestina situata 11 chilometri a nord-ovest di Gerusalemme. In un primo momento "i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo". Più tardi, durante la cena a Emmaus, "allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero" (). A "Simone". Questa apparizione non viene descritta direttamente da Luca, ma è raccontata dagli altri apostoli, . Non è chiaro se ciò accadesse prima o dopo l'apparizione di Emmaus. Agli undici riuniti, insieme ad altri (incluso Cleopa ed il suo compagno), a Gerusalemme ().

In Cleopa e il suo compagno riferiscono come Gesù si sia fatto riconoscere da loro "nello spezzare il pane". Il teologo B. P. Robinson sostiene che questo significhi che il riconoscimento si verificò nel corso del pasto,B. P. Robinson, "The Place of the Emmaus Story in Luke-Acts," NTS 30 , p. 484. ma Raymond Blacketer osserva che "Molti, forse anche la maggior parte, dei commentatori antichi e moderni, hanno visto la rivelazione dell'identità di Gesù nel momento della frazione del pane, come una sorta di implicazione o riferimento eucaristico."Raymond A. Blacketer, "Word and Sacrament on the Road to Emmaus: Homiletical Reflections on Luke 24:13-35," CTJ 38 , p. 323.

Giovanni 20–21

A Maria di Magdala. Inizialmente Maria non lo riconosce e pensa che sia un giardiniere. Quando poi Gesù pronuncia il suo nome, lei lo riconosce. Ai discepoli (escluso Tommaso) in quello stesso giorno. Si trovavano in casa "per timore dei Giudei". Gesù entra a porte chiuse e si ferma in mezzo a loro. Ai discepoli incluso Tommaso, chiamato Didimo. Ciò accade una settimana dopo, sempre in casa, e comprende la famosa conversazione con l'incredulo Tommaso. A "Simon Pietro, Tommaso chiamato Didimo, Natanaele di Cana in Galilea, i figli di Zebedeo e due altri discepoli, presso il Lago di Tiberiade, che porta alla pesca miracolosa dei 153 pesci. Il "discepolo che Gesù amava" è presente in questo gruppo.

Marco 16

Il cosiddetto "finale lungo di Marco" contiene tre apparizioni: A Maria Maddalena A due dei seguaci di Gesù, mentre camminano in campagna (Gesù appare loro "sotto altro aspetto"). Agli undici mentre cenano. Il luogo dell'apparizione agli undici non è precisato: alcuni ritengono che sia avvenuta in Galilea, dato che Gesù aveva dato lì appuntamento ai discepoli, mentre altri pensano che sia avvenuta a Gerusalemme, a causa delle analogie con il racconto di Luca (compresa la precedente apparizione ai due seguaci mentre camminano in campagna).A.A.V.V., Nuovo dizionario di teologia biblica, Edizioni Paoline, 1988Carlo Maria Martini, op. cit. Il finale di Marco varia notevolmente tra i manoscritti antichi e gli studiosi sono in accordo quasi universale che la parte conclusiva del finale tradizionale, in cui avvengono tutte le apparizioni del Cristo risorto riportate da Marco, è un'aggiunta posteriore non presente nella versione originale del Vangelo di Marco.D. C. Parker, The Living Text of the Gospels (Cambridge University Press, 1997), p. 125; anche un commentario di Matteo e Marco del XII secolo finisce a La maggioranza degli studiosi reputa la mancanza delle apparizioni della Risurrezione come aventi importante significato teologico. L'esegeta Richard Burridge confronta la fine del Vangelo di Marco con il suo :

Concordanza Una sinossi di concordanze dei Vangeli per le apparizioni, in base agli episodi chiave dei Vangeli canonici, viene presentata nella tabella che segue:

NumeroEventoMatteoMarcoLucaGiovanni1Portatrici di mirra/Imbalsamatori 2Sepolcro vuoto3Annuncio della Risurrezione di Gesù 4Apparizione di Gesù alle donne5Noli me tangere6Apparizione sulla strada di Emmaus7Apparizioni agli Apostoli a Gerusalemme8Apparizione agli Apostoli in Galilea9Missione degli Apostoli10Incredulità di Tommaso11Ascensione di Gesù

Altre apparizioni nel Nuovo Testamento Atti degli Apostoli Alla Chiesa di Gerusalemme – quaranta giorni dopo la Risurrezione, dopo la quale egli salì al Cielo, con la promessa di una seconda venuta (). A Saulo (Paolo), sulla via per Damasco, sebbene secondo il testo, fu una voce e non una visione, poiché Paolo venne accecato da una luce (, , ) e anche quando Paolo "rapito in estasi" e vide il Signore che gli parlava (). Stefano vide Gesù appena prima di morire ().

1 Corinzi 15 "apparve a Cefa e quindi ai Dodici", forse Paolo non ha contato bene perché Giuda si era già suicidato, mentre Mattia fu eletto dopo l'ascensione - "apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta" "apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli" - "ultimo fra tutti apparve anche a me" (Paolo) - , affermato anche in

Il racconto di Paolo in sembra rappresentare una professione di fede credale pre-paolina derivata dalla prima comunità cristiana:Neufeld, The Earliest Christian Confessions, Eerdmans, 1964, p. 47; Reginald Fuller, The Formation of the Resurrection Narratives, Macmillan, 1971, p. 10; Wolfhart Pannenberg, Jesus—God and Man trad. Lewis Wilkins & Duane Pribe, Westminster, 1968, p. 90; Oscar Cullmann, The Early Church: Studies in Early Christian History and Theology, cur. A. J. B. Higgins, Westminster, 1966, p. 64; Hans Conzelmann, 1 Corinthians, trad. James W. Leitch, Fortress, 1969, p. 251; Bultmann, Theology of the New Testament vol. 1, pp. 45, 80–82, 293; R. E. Brown, The Virginal Conception and Bodily Resurrection of Jesus, Paulist Press, 1973, pp. 81, 92.