Prima di diventare viceré, Fernández de La Cueva ebbe una rilevante carriera militare. Fu capitano generale del Regno di Granada e della costa dell'Andalusia.

Biografia Viceré di Spagna Quando fu nominato, nella città di Veracruz era presente un avamposto francese che commerciava schiavi neri. I francesi avevano una concessione decennale, ed egli consentì che la concessione arrivasse alla scadenza, anche se la Spagna proibiva il commercio di schiavi.

Giunse a Chapultepec nel novembre del 1702, facendo l'entrata formale a Città del Messico l'8 dicembre 1702. Fu un fervente sostenitore della monarchia borbonica e di re Filippo V, operando in Nuova Spagna per eliminare ogni scontento dovuto alla precedente monarchia asburgica.

L'amministrazione di questo viceré fu nota per il lusso e la magnificenza. Il 6 gennaio 1703 le guardie di palazzo apparvero per la prima volta con divise allo stile francese, con cappelli tricorni. Questo attirò molta attenzione, e ben presto la moda di corte si adeguò al nuovo stile. Era una moda basata sul lusso, in forte contrasto con la povertà di buona parte del popolo.

Politica militare Fernández de La Cueva espanse significativamente lArmada de Barlovento, cioè la marina militare guardacoste, tanto che fu in grado di attaccare i pirati. Durante la guerra di successione spagnola usò le forze armate per respingere le incursioni inglesi ed olandesi nel Golfo del Messico. Inviò rinforzi e rifornimenti a Saint Augustine, in Florida, assediata dagli inglesi. Confiscò le proprietà di inglesi ed olandesi, usandole per contrastarli. Protesse le nuove missioni gesuite della California.

Si impegnò anche per fornire finanziamenti ai Borboni, una delle parti della guerra spagnola di successione. Chiese al clero di devolvere un decimo dei loro incassi al governo. L'arcivescovo si oppose con decisione. Quando l'incarico di Fernández de La Cueva fu prolungato, per gratitudine destinò alla corona due milioni di pesos. Per recuperare questo denaro fece ricorso anche a metodi illegali, quali la vendita di incarichi di governo. Il denaro inviato alla corona fu tanto che il governo della colonia si trovò impossibilitato a pagare molte forze di polizia ed altri impiegati, che furono licenziati.

Crimini e ribellione Nel 1701 fu istituito il Tribunal de la Acordada (letteralmente, Corte di Accordo). Ebbe questo nome in seguito ad una proposta accolta dall'Audiencia. Era un'organizzazione di volontari che intendevano catturare e processare velocemente i banditi. Nel periodo tra la sua creazione e l'inizio della guerra d'indipendenza messicana nel 1810, la Acordada emise 57500 verdetti contro 62850 accusati. Di questi 35058 furono liberati, 888 impiccati, 1729 frustati; 19410 furono condannati ad uno o due anni di prigione, e 263 a svolgere lavori pubblici; 777 furono internati in campi di lavoro nel nord della colonia, ed il resto rinviato ai giudici regolari. 340 morirono in ospedale e 1280 in prigione.

Nel 1704 il viceré represse in modo sanguinario una ribellione degli indigeni Pima della Nuova Biscaglia. Gli indigeni furono sottomessi con il terrore, ma a lungo termine ciò si rivelò un pessimo risultato per la Spagna. I Pima divennero diffidenti e restii all'evangelizzazione ed all'integrazione nella società del vicereame.

Nonostante i suoi errori Fernández de La Cueva aveva una reputazione di governatore affabile, moderato e capace, in grado di mantenere tranquillità e sicurezza nel vicereame. Lasciò il compito di governo al suo successore nel 1711, tornando in Spagna. Morì a Madrid nel 1733.

Omaggi Il 12 ottobre 1709 fu fondata San Francisco de Cuéllar (attuale città di Chihuahua). Sempre nel 1709 fu eretta anche la chiesa di Santa María de Guadalupe.

Ascendenza

Note

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Categoria:Viceré della Nuova Spagna