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La prima stagione della serie televisiva L'ispettore Coliandro è stata trasmessa in prima visione in Italia da Rai Due dal 24 agosto al 5 settembre 2006.
nºTitolo italianoPrima TV Italia1 Il giorno del lupo 24 agosto 20062 Vendetta cinese 29 agosto 20063 In trappola 31 agosto 20064 Magia nera 5 settembre 2006
Il giorno del lupo Diretto da: Manetti Bros. Scritto da:La sceneggiatura dell'episodio è basata sul romanzo omonimo di Carlo Lucarelli, ma ci sono delle notevoli differenze tra la trama del romanzo e quella dell'opera audiovisiva. Carlo Lucarelli, Giampiero Rigosi e Umberto Contarello. Trama
Bologna, primi anni 2000. Un uomo dall'aspetto pittoresco, con i capelli biondo-ossigenati e in sovrappeso, sta "smanettando" con il suo computer nella sua stanza. È felice ed euforico perché una sua azione da hacker è andata a buon fine. In città, alcuni uomini dentro un'automobile, capitanati da un losco figuro con il pizzetto, vanno a sparare all'impazzata con i mitra contro delle persone davanti a un bar, e poi si allontanano a bordo dell'automobile stessa. L'hacker in sovrappeso, dopo essere andato in banca a prelevare i soldi ottenuti con la precedente azione, segue il telegiornale e apprende della notizia di quel terribile massacro. Spaventato e sbigottito, prende tutti i soldi e li inserisce in una busta di carta insieme ad un floppy disk,Nell'anno in cui è datato il copyright dell'episodio – il 2003 – questo ritrovato tecnologico era molto in voga e molto utilizzato da chi possedeva un computer. scrivendoci sopra l'indirizzo dell'abitazione del ragionier Maltoni.
Un ispettore di Polizia di circa trent'anni, di cognome Coliandro, è stato estromesso dalla locale squadra mobile per aver commesso un errore, che inizialmente non viene rivelato. È stato retrocesso allo spaccio alimentare del commissariato, dove è presente anche il sovrintendente Gargiulo. Quest'ultimo si rivolge sempre a Coliandro dandogli del lei, ma è evidente che tra i due c'è un rapporto amichevole, visto che spesso parlano anche di questioni extralavorative. Purtroppo, anche allo spaccio alimentare Coliandro ha combinato un gran guaio: a causa della sua scarsa dimestichezza con i computer, ha ordinato per errore ben diecimila vasetti di yogurt ai mirtilli, ovviamente inutili per l'approvvigionamento di viveri che serve al commissariato. Coliandro si reca nell'ufficio di un suo collega, il vice ispettore Trombetti: i due si danno reciprocamente del tu e hanno un buon rapporto. Trombetti sta lavorando con il sostituto procuratore Malerba, universalmente considerato come un paladino dell'antimafia. Coliandro è entusiasta quando se lo trova davanti. Malerba gli chiede se si erano già visti in passato, e Coliandro gli risponde che avevano avuto modo di incontrarsi cinque anni prima, quando Malerba aveva partecipato al funerale del padre di Coliandro, anche lui poliziotto, ma purtroppo deceduto durante l'adempimento del suo dovere.
Simona Stanzani, una giovane di circa venticinque anni, lavora come pony express, è nota con lo pseudonimo di Nikita e sta effettuando una consegna con il suo motorino: a causa di una distrazione, perde il controllo del mezzo, cade e si ferisce lievemente ad un avambraccio. Tuttavia, con la caduta si è aperta accidentalmente la busta di carta che stava portando a consegnare. Nikita non crede ai suoi occhi: dentro quella busta c'è una quantità spropositata di denaro contante. Insospettendosi e temendo di essere suo malgrado coinvolta in qualche brutto affare, Nikita si reca in questura e va nell'ufficio dell'agente Trombetti perché, negli ambienti da lei frequentati, le è stato detto più volte che Trombetti è un poliziotto in gamba, che non abusa del suo potere e si comporta correttamente con tutti. Nell'ufficio di Trombetti però trova Coliandro, che si era intrattenuto lì anche per osservare una foto del sostituto procuratore Malerba scattata molti anni prima, in cui Malerba era chino e disperato nel tentativo di prestare soccorso a un poliziotto che gli stava facendo da scorta e si era preso una scarica di proiettili al posto suo, salvandogli la vita e morendo poco dopo tra le sue braccia.
Nikita chiede se è possibile parlare con l'agente Trombetti. Coliandro inizialmente non vuole rivelare la sua identità, sia per non dover giustificare il motivo per cui si trovava in un ufficio non suo e sia perché è colpito dall'aspetto estetico della ragazza. Nikita si accontenta di parlare con Coliandro, che dopo qualche insistenza ha dovuto dirle che Trombetti era uscito dalla questura. La giovane gli racconta cosa le è accaduto: lavorando come pony express, ha incontrato un cliente ad un incrocio stradale (la cui descrizione corrisponde all'uomo visto all'inizio dell'episodio), il quale le aveva consegnato questa busta di carta per il ragionier Maltoni. La busta le si è aperta a causa di quel piccolo incidente, e quindi aveva visto che nella busta c'erano euro in contanti e un floppy disk. Coliandro le chiede di uscire da quell'ufficio e la porta allo spaccio, dove c'è anche Gargiulo. Coliandro vuole utilizzare il computer lavorativo di Gargiulo per vedere cosa c'è nel floppy disk. Nikita resta colpita negativamente dalla totale incompetenza informatica di Coliandro e dall'evidente dabbenaggine e sprovvedutezza di entrambi i poliziotti. Con una scusa, riprende il floppy e la busta contenente i soldi e scappa via.
Nel frattempo, gli spargimenti di sangue a Bologna non si fermano. L'uomo che all'inizio dell'episodio era alla testa del commando degli assassini, questa volta diventa lui stesso il bersaglio di un attentato, all'interno di un locale di gastronomia: lui riesce a salvarsi ma alcuni innocenti lavoranti perdono incolpevolmente la propria vita, a causa di quella che è palesemente una guerra tra due diversi clan mafiosi. Nikita, non consapevole della gravità della situazione, si reca da sola davanti al cancello dell'abitazione del ragionier Maltoni, al quale era indirizzata quella busta che le sta causando tutti questi problemi. Vede uscire dal cancello alcuni loschi figuri, tra cui il principale killer. Nikita sta per avvicinarsi per chiedergli informazioni sul ragioniere, ma poi intravede una pistola nella giacca del killer, allora cambia idea e aspetta che quegli uomini vadano via con la loro macchina. Nikita lancia la busta con i soldi al di là del cancello, ma essa si apre una seconda volta a causa dell'impatto. Non potendo entrare e non potendo lasciare lì in bella mostra tutti quei soldi visibili a chiunque passasse davanti a quel cancello, decide di telefonare nuovamente al commissariato, chiedendo di Coliandro. Quest'ultimo si reca subito ad aiutarla, pur non avendo giuridicamente la facoltà di farlo, essendo stato escluso da qualsiasi azione sul campo e relegato a lavorare allo spaccio. Coliandro e Nikita si introducono, non contemporaneamente, nell'abitazione del ragioniere, ma devono entrambi stare attenti a due cani ferocissimi che si trovano nel perimetro della casa. Coliandro e Nikita notano che c'è un computer irrimediabilmente danneggiato da diversi colpi di pistola. Poi Nikita trova un altro computer che non era stato trovato da chi aveva voluto distruggere il primo. I cani riescono a entrare in casa e stanno per assalire entrambi i due malcapitati. Coliandro, per difendere sé stesso e la ragazza per cui prova un'evidente simpatia, tira fuori la sua pistola e spara contro i cani, senza riuscire a colpirli. Nikita urla e si gira verso un altro lato dell'abitazione, e il suo urlo, anziché cessare, diventa ancora più straziante: ha visto il cadavere del ragioniere.
Protagonista femminile: Nicole Grimaudo (Nikita). Altri interpreti: Cesare Bocci (giudice Malerba), Raffaele Vannoli (Raffaele Germano), Giuseppe Gandini (Psycho), Costantino Carrozza (Onofrio Germano), Maurizio Comito e G-Max (scagnozzo), Nino Marazzita e Neffa. Guest star: Carlo Lucarelli (nel ruolo del portantino), Bambole di pezza Nota: in questo episodio non c'è il commissario De Zan, ma un altro commissario che fa una semplice comparsata. Sia De Zan che l'ispettore Borromini appaiono solamente dal secondo episodio in poi.
Vendetta cinese Diretto da: Manetti Bros. Scritto da:La sceneggiatura dell'episodio è basata in parte sul racconto di Carlo Lucarelli Febbre gialla, che però non vede protagonista Coliandro. Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi Trama
Il ristorante cinese China Town è quasi vuoto. È in corso un unico pranzo: ci sono due cittadini italiani, Draghetti e il dottor Guizzardi, che stanno parlando con due cinesi, il primo senza nome con accanto un secondo di nome Lu Yang. Stanno assistendo al pranzo, senza però parteciparvi, la signora Lee, padrona del ristorante, e alcuni uomini armati. Il primo orientale chiede di limitarsi a gustare il pranzo e di non chiacchierare. Draghetti e Guizzardi, invece, parlano dell'opportunità di concludere un imprecisato affare. In particolare, Draghetti afferma che la sua azienda, la Marine Express, può garantire dei costi di trasporto ottimali per il tipo di commercio che dovrebbero effettuare. Quando Draghetti e Guizzardi affermano di aver trovato precedentemente un accordo con Lu Yang e quindi di non comprendere per quale motivo avessero cambiato idea, il primo orientale si inalbera e ribadisce agli italiani di essere fermo nel voler rifiutare questo affare. Chiede a Lu Yang il motivo per cui non ha agito secondo le sue disposizioni, e Lu Yang come risposta lo invita a calmarsi. Poi si rivolge di nuovo agli italiani per affermare di essere lui quello che comanda, ma, prima di poterlo dire, viene freddato inaspettatamente da Lu Yang, che gli spara a bruciapelo con la sua pistola, con un colpo in testa che ne provoca immediatamente la morte. Lu Yang dice ai due italiani che la loro proposta è stata accettata, e il pranzo prosegue come se niente fosse.
Poco dopo, un bambino cinese si trova in una clinica clandestina sotterranea, accompagnato da una dottoressa cinese che lo esorta a stare tranquillo, perché non gli succederà nulla di male. La dottoressa parla con un altro uomo cinese, che aveva assistito al predetto pranzo e all'omicidio del suo connazionale perpetrato da Lu Yang. Questo scagnozzo ha in mano un portachiavi. Lo scagnozzo si distrae un momento, e il bambino sottrae quel portachiavi. Poi il bimbo viene portato dalla dottoressa in una sala d'attesa, dove ci sono altri bimbi in pigiama come lui. Il bimbo riesce ad arrampicarsi su una scala che lo porta fuori dalla clinica. Proprio lì davanti, in quel momento, Draghetti ha acceso il motorino e si accinge a partire, ma riceve una telefonata e si sposta per qualche secondo. Il bimbo coglie l'occasione, si mette in sella al motorino e scappa via.