Cannara è un comune italiano di abitanti della provincia di Perugia in Umbria.
Geografia fisica Cannara sorge sulla riva sinistra del fiume Topino ed è situata quasi al centro della Valle Umbra. Fa parte della Regione agraria n. 7 - Colline di Perugia e della Comunità montana dei Monti Martani, Serano e Subasio.
Storia I primi insediamenti in questa zona che fu molto acquitrinosa (Cannara deriva il nome da "canna", pianta acquatica ancor oggi persistente) sono dagli storici datati attorno al Mille. In origine e per molti secoli fu un castello ben fortificato con alte mura e torri, che divenne comune nel corso del Duecento. Fu a lungo minacciato dall'espansionismo della vicina Assisi, finché i cannaresi non decisero di sottomettersi a Perugia (1291), ottenendo in cambio protezione. A Cannara san Francesco d'Assisi nel 1221 istituì il Terz'ordine francescano, oggi chiamato Terzo ordine secolare, e vestì dell'abito il primo seguace di questo stile di vita laicale nel segno del Vangelo: il beato Lucio Modestini da Cannara. Gli altri due ordini sono consacrati e sono costituiti dai frati minori e dalle monache clarisse. Come già visto, numerose fonticome ad esempio la Relazione sul Terz'Ordine Francescano dello storico Idaspe Pinquicetti, al secolo fra Giuseppe Cittadini, del 1763, oppure il Manuale dei Frati Minori, Roma 1776, pag. 8 e lapidi come pure alcune chiese di Cannara sono rimaste a testimonianza di questo importante evento.vedi anche Cannara situata in Umbria Nel 1424 divenne feudo della potente famiglia perugina dei Baglioni, che la tennero sotto il loro dominio fino al 1648, anno in cui muorì Malatesta V, ultimo discendente di quel ramo.cfr il libro Cannara tra Medioevo ed età Moderna, vol. 3, a cura di Ottaviano Turrioni, Perugia, Cannara, Deputazione di Storia patria per l'Umbria, 2001.
Da allora, e fino all'Unità d'Italia (1861), appartenne allo Stato della Chiesa.
Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 6 novembre 1996. Lo stemma di Cannara raffigura un grifo rampante che afferra con gli artigli una canna recisa, a testimonianza dell'etimologia di "Cannara" che deriva appunto da "canna".
La facoltà di utilizzare il grifo, emblema perugino per eccellenza, venne concessa al castello di Cannara dopo la sottomissione alla città di Perugia nel 1291.«Origini e vicende di Cannara e dintorni», di Giovanni Bizzozzero, Foligno 1976
Originariamente e fino al 1996 lo stemma del Comune era su sfondo rosso e il grifo era di colore bianco. Oggi tale emblema non è più adottato ufficialmente.lo stemma originario del comune di Cannara è riportato in seconda copertina nel libro «Origini e vicende di Cannara e dintorni», di Giovanni Bizzozzero, Foligno 1976
Il gonfalone è costituito da un drappo rettangolare di rosso.
Monumenti e luoghi d'interessetratti dal libro «Cannara Collemancio e l'antica Urvinum Hortense», a cura di Paola Mercurelli Salari e Federica Annibali, Fondazione Urvinum Hortense, Spello 1998 Chiesa di San Biagio: è documentata sin dal 1244, quando i monaci di San Benedetto del Subasio l'annoveravano tra i loro possedimenti. La facciata è un tipico esempio di tardo romanico umbro, costruita in conci di pietra bianca e rosa. L'interno è costituito da un unico ambiente coperto da una volta a quattro vele separate da robusti costoloni. Sull'altare maggiore è esposta la tela tardo cinquecentesca raffigurante la Trinità con san Lorenzo e san Benedetto da Norcia, san Biagio e il beato Lorenzo Giustiniani. Chiesa parrocchiale di San Matteo: di origine trecentesca, è stata ricostruita nella sua forma attuale tra il 1788 e il 1797, secondo il progetto dell'architetto assisiate Giuseppe Brizi. Il campanile a guglia, parzialmente crollato dopo il terremoto del 1832, fu ricostruito con l'attuale calotta terminale dall'ingegner Domenico Martinangeli di Cannara nel 1860. L'interno, decorato nel 1921 da Elpidio Petrignani, custodisce un'interessante tavola di Nicolò di Liberatore, detto l'Alunno, raffigurante la Madonna in trono con Gesù Bambino tra san Francesco d'Assisi e san Matteo evangelista. Sull'altare maggiore è posta la tela con la Vergine con il Bambino, Sant'Antonio da Padova e San Rocco, dipinta da Prospero Mallerini nel 1797. Nella parete sinistra del presbiterio è un trittico con la Madonna del Latte tra i Santi Matteo e Francesco di Ugolino di Gisberto forse originariamente all'altare maggiore e ridotto in forma di tondo in epoca imprecisataElvio Lunghi, Ugolino di Gisberto, Madonna del Latte e i Santi Matteo e Francesco, in Nicolaus Pictor. Nicolò di Liberatore. detto l’Alunno. Artisti e Botteghe a Foligno nel Quattrocento, catalogo di mostra a cura di G. Benazzi e E. Lunghi, Foligno 2004, pagg. 276 - 277.. Chiesa di San Sebastiano (sconsacrata e oggi Auditorium comunale): è documentata sin dal 1184 mentre il campanile risale al XVIII secolo. Degli arredi originali non restano che i gradevoli stucchi alle pareti, imbiancate nel 1976 con un maldestro intervento a tempera. Il restauro, in occasione dell'inaugurazione come auditorium nel 2008, ha riportato alla luce i colori originali delle volte e dell'altare maggiore, dove è stato rinvenuto un affresco raffigurante il castello di Cannara. Chiesa di San Giovanni Battista: documentata sin dal 1333, è stata trasformata nell'attuale prospetto a capanna presumibilmente nei lavori del 1584. Nella facciata si apre un semplice portale, con ante in legno della fine del XVI secolo. Nel settecentesco altare maggiore, fiancheggiato dalle coeve statue in gesso di San Liberio a destra e San Rufino a sinistra, è la tavola dipinta a tempera raffigurante la Madonna con Gesù Bambino tra San Giovanni Battista e San Sebastiano, privata nel Settecento dell'originaria carpenteria lignea. Come risulta dal contratto ancora conservato l'opera fu commissionata nel 1480 a Nicolò di Liberatore, detto l'Alunno, e a suo figlio Lattanzio, da Giuliano di Domenico, priore della chiesa e dal sacrestano Marco di Francesco. La tavola fu finanziata da Marino da Cannara e dalla moglie quale ex voto per lo scampato contagio della peste del 1480-82, come si legge nell'iscrizione in basso che reca anche la data 1482. Secondo il menzionato contratto Niccolò avrebbe eseguito le teste e le mani delle figure e tutto il San Sebastiano, ed il figlio tutto il restoPaola Mercurelli Salari, Niccolò di Liberatore, Lattanzio di Niccolò, Madonna col Bambino tra i Santi Giovanni Battista e Sebastiano, in Nicolaus pictor. Nicolò di Liberatore detto l'Alunno. Artisti e botteghe a Foligno nel Quattrocento, catalogo di mostra a cura di G. Benazzi e E. Lunghi, Foligno 2004, pagg. 229 - 230.. Chiesa di San Francesco: eretta fra Quattrocento e Cinquecento, fu dedicata al Santo di Assisi che, secondo la tradizione, proprio a Cannara avrebbe ideato il Terz'ordine francescano e fatto la celeberrima Predica agli uccelli in località Piandarca. Sull'altare maggiore, con bella mostra in legno e stucco, è posta un'interessante tela del primo quarto del XVII secolo raffigurante la Vestizione di una donna del Terz'ordine. L'altare è fiancheggiato da due nicchie. In quella di destra è posta la statua di San Francesco (1660) mentre in quella di sinistra è collocata una Santa Elisabetta (XIX secolo). Chiesa della Buona Morte (ovvero delle Sacre Stigmate di San Francesco): è la trasformazione, avvenuta nei secoli, del piccolo oratorio in cui san Francesco d'Assisi, secondo la tradizione, concesse il primo abito del Terz'ordine francescano al beato Lucio Modestini di Cannara. Nel semplice prospetto tardo cinquecentesco, di recente restauro (primi anni del novecento), è murata una lapide che ricorda la fondazione del Terz'Ordine. Nel primo altare di sinistra è venerata la Madonna Nera di Loreto raffigurata nel prezioso simulacro in legno di pioppo (restaurato nel 2005) che per un certo tempo nella Santa Casa di Loreto sostituì l'originale, trafugato in Francia dalle truppe napoleoniche nel 1797.«La statua della Vergine Lauretana di Cannara. Storia, Tradizione e Culto. Il Restauro», a cura di Ottaviano Turrioni, Spello 2005. Chiesa di San Donato in via omonima Palazzo Majolica Landrini: all'interno è visibile un tugurio in cui san Francesco d'Assisi dimorava durante le sue visite a Cannara. Piandarca: è una località del comune di Cannara dove, secondo la tradizione, ebbe luogo la famosa predica agli uccelli di san Francesco d'Assisi.questa tradizione è confermata da numerose fonti come la biografia sulla vita di san Francesco scritta da Tommaso da Celano "Vita prima S. Francisci Assisiensis" cap. XXI e da "I fioretti"cap. XVI secondo la versione in umbro volgare del XIV secolo conservata negli Archivi del Sacro convento di Assisi Il punto dove avvenne il miracolo è segnalato da una pietra sita lungo l'antica strada che congiungeva il castello di Cannara a quello di Bevagna in un'area ancora oggi incontaminata, raggiungibile attraverso un sentiero che inizia appena fuori dal paese e si snoda attraverso i campi. Nei pressi della pietra e lungo l'attuale strada che conduce a Bevagna (la SP 403) è stata edificata nel 1926 anche una piccola edicola a ricordo dell'avvenimento. Nella nicchia dell'edicola è raffigurato san Francesco in mezzo a due alberi con una rondine sulla spalla sinistra opera del pittore Castore Vignaroli; mentre la cornice in ceramica intorno all'affresco è dello scultore cannarese Bruno Bini. Teatro Ettore Thesorieri: edificato nel 1767, fu chiamato inizialmente Teatro del Leone, perché sul sipario era dipinto un leone seduto sopra un pilastro. Aveva due ordini di palchi in legno sostenuti da robuste colonne che arrivavano fino al soffitto. Venne restaurato nel 1780 dal decoratore perugino Valentino Carattoli e successivamente divenne Teatro comunale. Nel 1901 venne intitolato dal Consiglio municipale a Ettore Thesorieri assieme alla via adiacente. È stato trasformato nella sua forma attuale alla fine degli anni settanta.
Società Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 399 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Romania 122 (2,82%) Marocco 112 (2,59%) Albania 20 (1%)
Cultura
Istruzione
Musei Museo Città di Cannara: inaugurato il 30 maggio 2009 ospita per lo più reperti rinvenuti negli scavi archeologici della vicina frazione di Collemancio riguardanti un insediamento romano denominato "Urvinum Hortense". Fra i numerosi ritrovamenti esposti il più importante è senza dubbio il mosaico a soggetto nilotico di 65 metri quadrati appartenente alle terme di Urvinum Hortense e riportato alla luce nel 1932 dal Prof. Giovanni Bizzozzero, uno fra i primi lungimiranti studiosi ad intraprendere la campagna di scavi a Collemancio. Nel museo è allestita anche una sala dedicata alla storia della banda musicale di Cannara.
Musica Fra le associazioni culturali più importanti presenti nel territorio comunale troviamo il Concerto musicale "Francesco Morlacchi" di Cannara (PG) una banda musicale tra le più antiche d'Italia (fondata nel 1843) che comprende anche una scuola di musica per strumenti bandistici.cfr il libro «Cannara nell'Umbria. La Banda Musicale. Centocinquant'anni», a cura di Fabio Bettoni ed Ottaviano Turrioni, Bastia Umbra 1993
Nella vicina frazione di Collemancio è presente, inoltre, un'importante area archeologica che ha riportato alla luce il municipio romano di "Urvinum Hortense" con le sue famose termedal libro «Origini e vicende di Cannara e dintorni», di Giovanni Bizzozzero, Foligno 1976 a cui appartiene il mosaico a soggetto nilotico di 65 metri quadrati, oggi, conservato nel nuovissimo museo "Città di Cannara".
Cucina Sono prodotti agroalimentari tipici della zona: la cipolla di Cannara, dal 2003 patrocinata dal Consorzio Cipolla di Cannara, di cui fa parte anche il comune.