Noto con almeno 50 pseudonimi,Inclusi Ashraf Refaat Nabith Henin, Khalid Abdul Wadood, Salem Ali, Abd al-Majid, Abd Allah al-Fak'asi al-Ghamdior, Fahd bin Abd Allah bin Khalid. è dal 2003 prigioniero sotto custodia militare statunitense, imputato di atti di terrorismo, incluso l'omicidio di massa di civili. È stato citato in giudizio l'11 febbraio 2008 per crimini di guerra e per omicidio in virtù del Military Commissions Act del 2006 e rischia l'esecuzione capitale qualora fosse riconosciuto colpevole.

Khalid Shaykh Muhammad è stato membro dell'organizzazione al-Qāʿida di Osama bin Laden, malgrado abbia vissuto in Kuwait anziché in Pakistan, guidando le operazioni di propaganda di al-Qāʿida per qualche tempo verso il 1999. Secondo il rapporto della Commissione sull'11 settembre è stato "il principale architetto degli attacchi dell'11 settembre". Si crede che egli abbia svolto, o che abbia confessato di aver svolto, un ruolo in molti dei più significativi complotti terroristici degli ultimi decenni, incluso l'attentato al World Trade Center del 1993, il complotto denominato Progetto Bojinka, un fallito attacco nel 2002 ai danni dell'U.S. Bank Tower di Los Angeles, l'attentato di Bali dello stesso anno, il fallito attentato all'American Airlines Flight 63, i Complotti del Millennio e l'assassinio di Daniel Pearl in Pakistan.

Khalid Shaykh Muhammad è stato catturato a Rawalpindi (Pakistan) il 1º marzo 2003 dall'CIA/ISI, forse in azione congiunta con agenti del Servizio di Sicurezza Diplomatico statunitense e tradotto in un carcere americano, dove tuttora si trova. Nel settembre 2006, il governo USA ha annunciato di aver trasferito Khalid Shaykh Muhammad dal suo carcere segreto al campo di prigionia di Guantánamo Bay a Cuba.Bush admits to CIA secret prisons, BBC News, Thursday, 7 settembre 2006, 04:18 GMT 05:18 UK

Human Rights Watch e lo stesso Khalid Shaykh Muhammad hanno denunciato il fatto che le autorità statunitensi lo avrebbero sottoposto a torture, un'accusa che è stata confermata dalle notizie divulgate il 4 febbraio 2008, allorché fu rivelato che era stato sottoposto alla controversa tecnica di "annegamento simulato", chiamato anche "waterboarding". Secondo le memorie legali prodotte dall'Amministrazione Bush, Ufficio di Consulenza Legale, Muhammad è stato immerso in acqua fin quasi alla morte per asfissia per 183 volte in un solo mese.

Nel marzo 2007, dopo quattro anni di carcere, inclusi sei mesi nel campo di prigionia di Guantánamo, Khalid Shaykh Muhammad - come è stato affermato da un Tribunale per il riesame dello status di combattente a Guantanamo Bay - ha confessato di essere stato il principale progettista degli attentati dell'11 settembre 2001, del fallito attentato condotto da Richard Colvin Reid tramite esplosivo nascosto all'interno del tacco della propria scarpa a bordo di un aeroplano che volava sopra l'oceano Atlantico, dell'attentato di Bali del 2002 in un night club, dell'attentato al World Trade Center del 1993 e di vari altri falliti attentati.

L'8 dicembre 2008, Muhammad e quattro suoi difensori inviarono una nota al giudice militare in cui esprimevano il desiderio dell'imputato di confessare e di dichiararsi colpevole.

Biografia Si afferma generalmente che Khalid Shaykh Muhammad sia nato in Belucistan (Pakistan). Trascorse alcuni dei suoi anni di formazione in Kuwait, proprio come suo nipote, Ramzi Yousef (tre anni più giovane di lui).BBC 16 marzo 2007 Si affiliò alla Fratellanza Musulmana all'età di 16 anni. Tornò in Pakistan subito dopo e dopo avervi trascorso qualche tempo, si recò negli Stati Uniti d'America per un ulteriore periodo di studio.

Raggiunse il Chowan College, una piccola scuola battista a Murfreesboro (Carolina del Nord), per un semestre (cominciando a studiarvi nel 1983) prima di trasferirsi nella North Carolina Agricultural and Technical State University e completando qui la sua laurea breve (degree) in ingegneria meccanica nel 1986.Alumni Home L'università non ha conservato alcuna informazione utile su di lui L'anno successivo egli si recò in Afghanistan, dove assieme ai suoi fratelli (Zahid, 'Abid e 'Arif) combatté contro l'Unione Sovietica durante l'invasione sovietica dell'Afghanistan. (Alcune fonti credono che Khalid abbia combattuto in Afghanistan prima di spostarsi negli Stati Uniti). Lì fu presentato ad Abd al-Rasul Sayyaf, capo del Partito dell'Unione Islamica. Il rapporto della Commissione sull'11 settembre annota a pagina 149 che "Sayyaf era intimo di Ahmad Shah Masʿūd, il leader dell'Alleanza Afghana del Nord".

Il Rapporto della Commissione sull'11 settembre nota anche che "per conto suo, l'animo di Khalid verso gli Stati Uniti non era dettato dalle sue esperienze che aveva avuto lì, quanto piuttosto dal suo aspro dissenso verso la politica statunitense che favoriva Israele".9/11 Commission Report, p. 147.

Secondo il Rapporto della Commissione, Khalid Shaykh Muhammad dopo il "jihād afghano" cominciò a lavorare per una compagnia di elettronica, operando nel campo delle apparecchiature di comunicazione. Nel 1988 aiutò a guidare una Organizzazione non governativa finanziata da Abu Sayyaf, che sponsorizzava e sosteneva i combattenti afghani contro i Sovietici. Continuò tale lavoro fino al 1992, quando lottò con i combattenti musulmani in Bosnia ed Erzegovina e sostenne questo impegno anche finanziariamente.

Khalid Shaykh Muhammad si spostò quindi in Qatar per lavorare in un ufficio governativo per un progetto ingegneristico per il Ministero dell'Elettricità e delle Acque del Qatar. Mantenne questo impegno fino al 1996.

Filippine 1994-1995 Mentre si trovava nelle Filippine tra la fine del 1994 e i primi del 1995, affermò di essere un esportatore saudita o del Qatar di compensato e usò le identità fittizie di ʿAbd al-Majīd e Salem ʿAlī.Gunaratna, Rohan. Guardian Unlimited, 3 marzo 2003.

Secondo la polizia filippina, un'inserviente ai tavoli di nome Arminda Costudio, che lavorava presso il Manila Bay Club a Pasay City, dichiarò di aver incontrato un uomo che si era presentato come uomo d'affari del Qatar, di nome Salem Ali, che ella credeva fosse Khalid Shaykh Muhammad, basandosi sul suo grasso dito medio - una caratteristica che il terrorista Abd al-Hakim Murad aveva anch'egli descritto. Ella disse di aver incontrato l'uomo due volte nello Shangri-La Hotel a Makati City a metà 1994. Ogni volta egli indossava uno smoking bianco e pagava la cena estraendo un rotolo di banconote e distribuiva ai componenti del gruppo dolcetti. Costei più tardi divenne la compagna di Wali Khan Amin Shah mentre questi era a Metro Manila.Mark Huband, "." 24 febbraio 2003. Financial Times.

Bosnia, 1995 L'Agenzia giornalistica Adnkronos riferì che Khalid Shaykh Muhammad aveva viaggiato alla volta della Bosnia nel settembre 1995 e che vi aveva lavorato, sotto falso nome, per lEgyptian Relief, come operatore umanitario. In base a un giornale di Sarajevo chiamato Daily Fokus, che riportava notizie del controspionaggio locale, Khalid Shaykh Muhammad avrebbe ottenuto la cittadinanza bosniaca nel novembre 1995. Tali fonti governative dissero al Daily Fokus che l'organizzazione egiziana faceva riferimento ai Fratelli Musulmani.

L'arresto evitato in Qatar Ai primi del 1996 fuggì in Pakistan per evitare la sua cattura da parte delle autorità statunitensi. Volando via dal Qatar trovò rifugio presso lo Shaykh Abd Allah ibn Khalid Al Thani, che nel 1996 era il ministro del Qatar per gli Affari Religiosi."Context of 'January-May 1996: US Fails to Capture KSM Living Openly in Qatar'" "Cooperative Research History Commons" Wayne Barrett, November 27, 2007 http://www.villagevoice.com/news/0748,barrett,78478,6.html MotherJones Blog: Village Voice: Giuliani Did Business With Terrorism SupporterMarcus Baram, ABC News November 29, 2007 "Giuliani's Ties to Qatar Raise Questions for Mr. 9/ll"

Presunte attività terroristiche

Attentato dinamitardo al World Trade Center del 1993

Questo attacco fu pianificato da un gruppo di cospiratori che includevano Ramzi Yousef, Mahmud Abu Halima, Muhammad Salame, Nidal Ayyad e Ahmad Ajjaj. Costoro ricevettero aiuto finanziario dallo zio di Yusuf, Khalid Shaykh Muhammad.

Il Progetto Bojinka

Dopo aver visto il rispetto che Ramzi Yousef s'era guadagnato a causa dell'attentato dinamitardo del 1993 al World Trade Center di New York, Muhammad decise d'impegnarsi in modo maggiore diretto anche nelle sue attività anti-statunitensi. Viaggiò quindi alla volta delle Filippine nel 1994 per lavorare assieme a Yusuf nel Progetto Bojinka, un complotto basato a Manila e mirante a distruggere dodici aeroplani di linea che volavano lungo le rotte fra Stati Uniti, l'Asia orientale e il Sudest asiatico. Il Rapporto della Commissione sull'11 settembre afferma nel suo capitolo 5 che "ciò marca la prima volta che Khalid Shaykh Muhammad prese parte alla pianificazione in atto di un'operazione terroristica".

Il Progetto Bojinka prevedeva anche l'affitto o l'acquisto di un velivolo Cessna, imbottito di esplosivo, da far precipitare sul Quartier Generale della CIA a Langley - l'alternativa del piano principale era quello di dirottare il dodicesimo aeroplano in volo e di impiegarlo come arma. Questa informazione è stata esposta dettagliatamente alle autorità statunitensi al tempo. Questo punto non è però stato menzionato nella confessione di Khalid Shaykh Muhammad che riguardava i 31 complotti terroristici, incluso l'attentato dell'11 settembre 2001.

Nel dicembre del 1994, Yusef era stato impegnato in un test di una bomba da far esplodere a bordo del Philippine Airlines Flight 434, in cui era stato impiegato circa il 10% degli esplosivi che sarebbero stati usati in ognuno degli ordigni da collocare a bordo degli aeroplani statunitensi. L'esperimento si concluse con la morte di un cittadino giapponese che viaggiava dalle Filippine alla volta del Giappone. Muhammad cospirò con Yusuf nell'organizzazione del complotto finché non fu scoperto il 6 gennaio del 1995. Yusuf fu catturato il 7 febbraio di quello stesso anno.

Khalid Shaykh Muhammad fu segretamente indiziato di terrorismo dalla Corte Distrettuale statunitense per il Distretto meridionale di New York nel gennaio 1996 per il suo presunto coinvolgimento nel Progetto Bojinka, e conseguentemente inserito il 10 ottobre del 2001 nella lista iniziale dell'FBI sui 22 terroristi maggiormente ricercati.

Ripresa dei contatti con Osama bin Laden

Al tempo del Progetto Bojinka, il complotto era stato svelato. Muhammad era già al sicuro in Qatar, ritornato al suo lavoro in veste di ingegnere progettista presso il locale ministero dell'Elettricità e delle Acque. Viaggiò nel 1995 in Sudan, Yemen, Malaysia e Brasile per far visita a elementi della comunità gihadista in tutto il mondo, sebbene nessuna evidenza vi sia per collegarlo a specifiche azioni terroristiche in alcuno di questi posti. Nel suo viaggio in Sudan egli cercò di incontrare Osama bin Laden, che all'epoca viveva lì, con l'ausilio del leader politico sudanese Hassan al Turabi. Dopo che nel gennaio del 1996 giunse una richiesta da parte degli USA che il governo del Qatar arrestasse Muhammad, questi fuggì in Afghanistan, dove riprese le sue relazioni con ʿAbd al-Rasūl Sayyāf e più avanti in quell'anno creò un collegamento operativo con il nuovamente emigrato Bin Laden. "Secondo K[halid]S[hayk]M[uhammad], questa fu la prima volta in cui egli aveva visto Bin Laden dal 1989. Malgrado essi avessero combattuto insieme [in Afghanistan] nel 1987, Bin Laden e KSM non avevano ancora intessuto una speciale stretta connessione operativa".