È stato europarlamentare dal 2004 al 2006 nel gruppo liberaldemocratico, dal 2001 al 2015 è deputato per la Margherita e, in seguito, per il PD, Ministro per le politiche comunitarie tra il 1998 e il 1999 durante il Governo D'Alema I, quindi Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato durante i Governi D'Alema II e Amato II dal 1999 al 2001 e Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri durante il Governo Prodi II dal 2006 al 2008.
Due mesi dopo le elezioni politiche del febbraio 2013, dove non è stata raggiunta una netta maggioranza in Parlamento, è stato nominato Presidente del Consiglio dei ministri e forma il primo governo di grande coalizione. Il suo governo ha cercato di promuovere la ripresa economica ottenendo un accordo di finanziamento dall'Unione europea per alleviare la disoccupazione giovanile, e abolire anche il finanziamento statale dei partiti politici, qualcosa che è stato visto come un momento di svolta per la politica italiana che per anni era dipesa dai fondi pubblici.Tre canali di finanziamento, più trasparenza. Ecco punto per punto il ddl del governo , Corriere della SeraLetta: all'Italia 1,5 miliardi per il lavoro. Grillo «poteva mandare tutto in vacca» , Corriere della Sera Ha anche affrontato le prime fasi della crisi europea dei migranti, compreso il naufragio più mortale nella storia recente del Mar Mediterraneo; in risposta, Letta ha messo in atto l'operazione Mare nostrum per pattugliare i confini marittimi e salvare i migranti.Letta: perché difendo Mare Nostrum Avvenire Nel novembre 2013, il leader del PdL Silvio Berlusconi ha tentato di ritirare l'appoggio del suo partito al governo, al fine di realizzare un cambio di presidente del Consiglio; in risposta, tutti i ministri di centrodestra del Gabinetto hanno continuato a sostenere Letta, lasciando il PdL e formando un nuovo partito. Il 14 febbraio 2014, in seguito al voto di sfiducia nei suoi confronti da parte della direzione del PD, rassegna le sue dimissioni da premier, venendo succeduto da Matteo Renzi.
Il 9 giugno 2015 rinuncia al seggio in Parlamento per dedicarsi all'insegnamento universitario, in qualità di docente a contratto. Dal 1º settembre 2015 fino a marzo 2021 ha diretto la Scuola di affari internazionali dell'Istituto di studi politici di Parigi.
Nel marzo 2021, in seguito alle dimissioni di Nicola Zingaretti da segretario del PD, viene indicato, da molti esponenti di spicco del partito, come successore alla segreteria del partito. Tornato in Italia per accettare la candidatura, il 14 marzo l'assemblea nazionale lo elegge segretario nazionale del Partito Democratico.
Il 4 ottobre 2021 viene eletto deputato del Partito Democratico alle elezioni suppletive nel collegio Toscana 12, con il 49,9% delle preferenze. Viene rieletto deputato alle elezioni politiche del 25 settembre 2022, in cui la lista Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista, da lui guidata, raccoglie il 19% dei voti. In seguito alla sconfitta elettorale, rassegna le dimissioni da segretario del partito, restando in carica fino alle successive elezioni primarie. Il 20 dicembre 2024 si dimette nuovamente dal mandato parlamentare.
Biografia Il ramo paterno della famiglia di Letta è originario della Marsica, in provincia dell'Aquila, dove il nonno di Enrico, Vincenzo Letta — nativo di Aielli (paese del quale fu anche podestà) e sopravvissuto al terremoto della Marsica del 1915 — esercitò per decenni la professione di avvocato.
Nato il 20 agosto 1966 a Pisa in Toscana, in una famiglia numerosa, figlio di Anna Banchi, di origini sassaresi e toscane, e del matematico Giorgio Letta, che insegna all'Università di Pisa. Ha un fratello, Vincenzo (1971), ed è nipote del politico di centro-destra Gianni Letta, uno dei principali collaboratori e stretto consigliere di Silvio Berlusconi e di conseguenza cugino del figlio di questi, l'amministratore delegato di Medusa Film Giampaolo Letta. È altresì nipote della Vicepresidente della Croce Rossa italiana Maria Teresa Letta e dell'archeologo e docente di storia romana presso l'Università di Pisa (come il padre) Cesare Letta. Inoltre vanta una parentela acquisita, da parte materna, con Antonio Gramsci (1891–1937), politico, politologo e filosofo, uno dei fondatori del Partito Comunista d'Italia, di cui fu esponente di primo piano e segretario dal 1924 al 1927.
Dopo aver trascorso parte dell'infanzia a Strasburgo, frequenta la scuola dell'obbligo. Completa gli studi di scuola superiore a Pisa, dove frequenta il liceo classico Galileo Galilei e fin dalla quarta ginnasiale partecipa alle attività del Movimento Studenti di Azione Cattolica. Si laurea in scienze politiche (indirizzo politico-internazionale) all'Università di Pisa nel 1994.CV della sua pagina web. Il prof. M. Bassani, in ricorda diversamente. Consegue il diploma di perfezionamento (equivalente al dottorato di ricerca, in base alla legge n. 41/1987) in Diritto delle Comunità Europee presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.
È stato professore a contratto presso l'Università Carlo Cattaneo tra il 2001 e il 2003, presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa nel 2003 e presso l'École des hautes études commerciales di Parigi nel 2004.
Vita privata Si è sposato la prima volta a 24 anni e dopo 6 anni di matrimonio ha divorziatoQuando Enrico Letta ringraziò lo «zio Gianni» , Vanity Fair, Sara Faillaci, 3 maggio 2013. Successivamente si è risposato in seconde nozze con la giornalista del Corriere della Sera Gianna Fregonara, con la quale ha avuto tre figli: Giacomo, Lorenzo e Francesco. Ha vissuto a Parigi.
È un tifoso appassionato del Milan, oltre che amante della lettura, apprezzando scrittori come Santo Piazzese, Marcello Fois, Gianrico Carofiglio.
Carriera politica
Gli inizi dalla DC alla Margherita
Inizia la sua carriera politica nella Democrazia Cristiana (DC), nelle cui liste viene eletto consigliere comunale a Pisa alle elezioni del 1990; entra quindi a far parte della maggioranza del Pentapartito a sostegno del sindaco Sergio Cortopassi. Dal 1991 al 1995 è presidente dei Giovani del Partito Popolare Europeo, mentre nel 1993, durante il governo Ciampi, viene nominato Capo di Gabinetto del Ministero degli affari esteri, chiamato dall'allora ministro Beniamino Andreatta (con cui Letta aveva già collaborato nell'Organizzazione non a scopo di lucro Agenzia di ricerche e legislazione).
Agli inizi del 1994, con lo scioglimento della DC, aderisce al Partito Popolare Italiano di Mino Martinazzoli. Alle elezioni politiche di quell'anno si candida alla Camera dei deputati per la coalizione centrista del Patto per l'Italia, correndo nel collegio uninominale di Pisa; si piazza all'ultimo posto col 13,22% dei voti, venendo sconfitto dal candidato dei Progressisti Mauro Paissan, esponente dei Verdi.
Vicesegretario del PPI e Ministro de L'Ulivo
Dopo aver servito come segretario generale del Comitato Euro del Ministero del Tesoro nel biennio '96-'97, è diventato vicesegretario del Partito Popolare Italiano assieme a Dario Franceschini nel 1997 sotto la segreteria di Franco Marini. Successivamente nel 1998, con la nascita del primo governo presieduto da Massimo D'Alema, abbandona il ruolo di vicesegretario del PPI a novembre, e viene nominato ministro per le politiche comunitarie, diventando con i suoi 32 anni il più giovane ministro della storia della Repubblica Italiana, primato detenuto fino ad allora da Giulio Andreotti a 35 anni, ma superato da Giorgia Meloni, Ministro per la gioventù nel 2008 con i suoi 31 anni.
Il 22 dicembre 1999 Letta diventa Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato nel secondo governo D'Alema, e 5 mesi più tardi, il 26 aprile 2000, oltre a venire confermato in quel ruolo nel secondo governo Amato, diventa anche Ministro del commercio con l'estero.
Alle elezioni politiche del 2001 viene eletto per la prima volta alla Camera dei deputati, tra le liste proporzionali nella circoscrizione Piemonte 1 de La Margherita, una lista elettorale centrista con Francesco Rutelli a capo, alla quale aderì il Partito Popolare Italiano (PPI). L'anno successivo nel 2002, il PPI confluì ne La Margherita come partito, con Rinnovamento Italiano di Lamberto Dini e I Democratici di Arturo Parisi, dove Letta fu nominato responsabile nazionale per l'economia fino al 2004.
Europarlamentare e consigliere di Romano Prodi
Alle elezioni europee del 2004 viene candidato, ed eletto, al Parlamento europeo per la lista "Uniti nell'Ulivo" come capolista nella circoscrizione nord-orientale, ricevendo 176.000 preferenze. Dopo essersi dimesso da deputato (dove gli subentra Mauro Maria Marino), si è iscritto al gruppo europarlamentare dei liberal democratici dell'ALDE, dove è stato membro della Commissione per i problemi economici e monetari; della Commissione temporanea sulle sfide e i mezzi finanziari dell'Unione allargata nel periodo 2007-2013; della Delegazione per le relazioni con i Paesi del Maghreb e l'Unione del Maghreb arabo (compresa la Libia).
Ricandidato e rieletto deputato alla Camera due anni dopo, alle politiche del 2006 tra le liste de L'Ulivo nella circoscrizione Lombardia 1, dove alle consultazioni politiche la coalizione di centro-sinistra L'Unione guidata da Romano Prodi ne esce vittoriosa, seppur con un risultato risicato, abbandona l'incarico di europarlamentare per accettare quello di deputato nazionale. Successivamente con la nascita del secondo governo presieduto da Prodi, viene indicato come Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con le funzioni di Segretario del Consiglio dei ministri nel secondo governo Prodi, giurando il 17 maggio 2006 nelle mani del neo-presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e succedendo allo zio Gianni Letta. Nel ruolo di Segretario del Consiglio dei ministri, divenne il più stretto consigliere del Presidente del Consiglio Romano Prodi, diventando uno dei politici più influenti all'interno del governo.
Nascita e primarie del PD nel 2007
Dal 23 maggio 2007 è uno dei 45 membri del Comitato Nazionale del Partito Democratico che riunisce i leader delle componenti del futuro partito. Il 24 luglio 2007 annuncia la sua candidatura alle primarie per la scelta del segreteria del PD. Ma, anziché una conferenza stampa o un'intervista su un quotidiano, tramite un video postato su YouTube (uno strumento innovativo per quei tempi), cercando così di presentarsi come un candidato "giovane" per queste primarie. In seguito ha dichiarato:
La sua candidatura raccoglie il sostegno di varie personalità e gruppi del centrosinistra: personalità politiche: l'ex Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro,De Castro: «Candidatura Letta grande occasione per coinvolgere società» - EnricoLetta.it Davide Corritore, l'europarlamentare Gianni Pittella e l'ex presidente della Commissione Affari Esteri della Camera Umberto Ranieri entrambi DS, l'ex sottosegretario di Stato al ministero dell'interno Giannicola Sinisi, in quota Margherita; amministratori locali: il presidente della regione Basilicata Vito De Filippo, il sindaco di Piacenza Roberto Reggi, il Presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai; il Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga; l'associazione Innovatori Europei.Gli Innovatori Europei sostengono la candidatura di Enrico Letta in tutta Italia - Innovatori Europei- Info
Nella votazione del 14 ottobre, riesce a raccogliere 391.775 voti, equivalente all'11% dei voti espressi, superando così i tre candidati indipendenti (Jacopo Schettini Gherardini, Pier Giorgio Gawronski e Mario Adinolfi) e piazzandosi terzo alle spalle di Rosy Bindi e Walter Veltroni, con quest'ultimo che viene eletto il primo segretario PD col 75,82% dei voti. Dopo la vittoria di Veltroni alle primarie, viene nominato da quest'ultimo Responsabile nazionale del Lavoro nella Segreteria nazionale del PD.
Ministro ombra del Partito Democratico