La classe Alsace fu una classe di navi da battaglia, progettata verso la fine degli anni 1930 per conto della Marine nationale francese.
L'ideazione delle Alsace aveva come base una variante del progetto della precedente classe Richelieu, e lo staff di progettazione presentò tre proposte. L'armamento proposto prevedeva nove o dodici cannoni da 380 mm o nove cannoni da 406 mm, ma non fu presa alcuna decisione definitiva prima della conclusione del programma a metà del 1940. Secondo due storici, considerazioni logistiche, tra cui le dimensioni della variante a 12 cannoni e l'introduzione di un nuovo calibro per la versione da 406 mm, portarono il comando navale francese a optare per il progetto con nove cannoni da 380 mm. Altri due autori, tuttavia, non sono d'accordo, ritenendo che la difficoltà di progettare e costruire una torretta a tre cannoni avrebbe causato ritardi proibitivi in tempo di guerra, rendendo la terza variante, quella di maggiori dimensioni, la più probabile ad essere stata realizzata.
La realizzazione delle Alsace avrebbe costretto il governo francese ad apportare significativi miglioramenti alle infrastrutture portuali e cantieristiche della nazione, dato che le più piccole navi della classe Richelieu già mettevano a dura prova i limiti dei cantieri navali esistenti. La costruzione della prima unità della classe era prevista per il 1941, ma il progetto fu interrotto e completamente abbandonato a causa della vittoria tedesca nella campagna di Francia tra maggio e giugno del 1940.
Contesto e sviluppo
Francia, Regno Unito e Stati Uniti d'America firmarono il secondo trattato navale di Londra nel 1936, ponendo di fatto fine al regime internazionale di controllo degli armamenti navali iniziato con il trattato navale di Washington del 1922; Impero giapponese e Regno d'Italia, firmatari del trattato di Washington, si rifiutarono invece di aderire al nuovo accordo. Il trattato mantenne il limite di tonnellate lunghe ( tonnellate) per quanto riguardava il dislocamento massimo previsto per le nuove navi da battaglia, già fissato con il trattato di Washington, ma avrebbe dovuto imporre un nuovo limite al calibro massimo dei cannoni principali delle corazzate, riducendolo dal valore massimo di 406 mm (16 pollici) previsto dal trattato di Washington al nuovo valore massimo di 356 mm (14 pollici); circa quest'ultimo punto, tuttavia, la United States Navy insistette per l'inserimento nel trattato di una "clausola di escalation" che consentiva il ritorno ai cannoni da 406 mm qualora uno qualsiasi dei firmatari dei trattati navali originali si fosse rifiutato di firmare il secondo accordo di Londra. Dopo che il Giappone si ritirò dal trattato di Washington il 15 gennaio 1937 e si rifiutò di rientrare nel nuovo trattato di Londra, gli Stati Uniti invocarono l'attuazione della clausola il 31 marzo. Un anno dopo, i comandi navali francese, statunitense e britannico si scambiarono delle note che portarono a un accordo congiunto il 30 giugno 1938: il nuovo accordo consentiva la costruzione di navi da battaglia con un dislocamento fino a tonnellate lunghe ( t)...
Il comando navale francese inizialmente intendeva rimanere entro i limiti di dislocamento originari, poiché le infrastrutture navali esistenti in Francia impedivano la costruzione di navi più grandi della classe Richelieu già in cantiere; e persino per queste ultime, navi da tonnellate di dislocamento, si era dovuto adottare misure ingegnose per avviare la costruzione delle prime due unità. I lavori di miglioramento dei cantieri navali e delle strutture portuali francesi avrebbero aumentato significativamente il costo di costruzione delle corazzate fino al massimo previsto dal trattato. Il comando francese presumeva che solo il Giappone e gli Stati Uniti sarebbero stati interessati a costruire navi da tonnellate e quindi annunciò che avrebbe rispettato il limite delle tonnellate a condizione che anche le altre marine europee avessero fatto lo stesso. I piani francesi furono tuttavia interrotti a metà del 1939, quando l'intelligence militare venne a conoscenza del fatto che la Kriegsmarine tedesca aveva iniziato la costruzione di due corazzate della classe H previste dal suo nuovo piano di costruzioni navali (il cosiddetto "Piano Z": queste ultime erano navi da tonnellate lunghe ( t) di dislocamento, sebbene l'intelligence francese avesse inizialmente stimato che fossero navi dal dislocamento di sole tonnellate lunghe ( t). Questo sviluppo portò il viceammiraglio François Darlan, capo di stato maggiore della Marine nationale, a ordinare studi di progettazione per nuove corazzate che superassero il limite delle tonnellate. Darlan specificò che l'armamento dovesse consistere in cannono da 400 mm (15,7 pollici), 406 mm o 420 mm (16,5 pollici)...
La questione delle infrastrutture Alla fine degli anni 1930, esistevano in Francia solo tre scali di alaggio in grado di costruire grandi navi: il bacino n. 4 di Brest e i bacini Forme Caquot e n. 1 di Saint-Nazaire. Il bacino n. 4 era lungo 250 metri, e risultava quindi troppo corto per costruire qualsiasi nave più grande delle unità classe Richelieu (che a loro volta dovevano essere costruite senza prua né poppa, aggiunte successivamente dopo il varo); il bacino n. 1 di Saint-Nazaire era già occupato dalla costruzione della nuova portaerei Joffre, e dopo il varo previsto di quest'ultima, previsto nel 1941, avrebbe dovuto iniziare la costruzione della sua gemella Painlevé..
Per costruire corazzate in grado di competere con le navi tedesche di classe H, la Marina francese avrebbe dovuto intraprendere un importante programma di miglioramento delle proprie infrastrutture cantieristiche. Il bacino di carenaggio Laninon dell'arsenale di Brest doveva essere ampliatp in modo significativo; si prevedeva la costruzione di un nuovo bacino più lungo (che sarebbe stato denominato Bacino n. 10), da 275 metri di lunghezza e 58 metri di larghezza, sufficientemente grande per la costruzione delle navi della futura classe Alsace. Era prevista anche la costruzione di un nuovo bacino di carenaggio lungo 360 metri, e l'allungamento del Bacino n. 9 esistente da 250 a 300 metri. Il Bacino n. 10 avrebbe dovuto essere completato entro il 1942, data in cui sarebbero iniziati i lavori sul bacino di carenaggio, poiché le limitazioni di bilancio e la carenza di manodopera specializzata impedivano la costruzione simultanea di entrambe le strutture. In un secondo momento, anche il bacino di carenaggio n. 10 doveva essere allungato fino a 360 metri..
Oltre agli impianti di costruzione navale, le nuove corazzate avrebbero richiesto aggiornamenti e migliorie delle strutture di riparazione e portuali nelle varie principali basi navali francesi. Nuove strutture portuali erano già state costruite o erano in fase di costruzione a Cherbourg, Tolone, Casablanca, Biserta e Dakar, sebbene i bacini di carenaggio in quei porti non fossero sufficienti a gestire nemmeno una corazzata classe Richelieu in condizioni danneggiate (ovvero qualora un allagamento avesse aumentato il pescaggio della nave a più di 11 metri); si stimava che questi bacini avrebbero dovuto essere dragati ad almeno 12 metri per ospitare le unità della progettata classe Alsace. La Marina francese dovette acquisire altre attrezzature, tra cui i rimorchiatori necessari per manovrare le navi in porto e le gru galleggianti necessarie per allestire le imbarcazioni, ma la carenza di macchinari rallentò la costruzione; a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale nel settembre 1939, infine, la Francia non fu in grado di ordinare le navi ai paesi neutrali.
Progetti proposti I lavori di progettazione iniziarono alla fine del 1939; furono preparate tre versioni, tutte derivate dal "Progetto C" elaborato durante il processo di progettazione delle corazzate Clemenceau e Gascogne, terza e quarta unità della classe Richelieu ma dotate di alcune varianti rispetto all'unità capoclasse. A differenza della Richelieu standard, che montava tutti gli otto cannoni della batteria principale in una coppia di torrette da quattro cannoni collocata a prua, il progetto C adottava una disposizione con due torrette da tre cannoni a prua e una torretta tripla a poppa. Lo staff di progettazione prese in considerazione tre dislocamenti standard: tonnellate lunghe ( t), tonnellate lunghe ( t) e tonnellate lunghe ( t); la prima cifra proposta era la stessa proposta per le corazzate britanniche della classe Lion (in progettazione nello stesso periodo) nonché quella erroneamente ipotizzata per le navi tedesche di classe H, la terza era il massimo previsto dall'accordo raggiunto con il Regno Unito e gli Stati Uniti, e la seconda era un dislocamento di compromesso considerato il minimo che potesse consentire sia la velocità massima obbligatoria di almeno 30 nodi (56 km/h) che una batteria di cannoni da 406 mm...
La prima proposta per le Alsace, la n. 1, era essenzialmente una versione leggermente ingrandita dell'originario Progetto C: la nave aveva uno scafo più lungo, che richiedeva un aumento di cavalli vapore all'albero ( kW) di potenza, pur comportando una perdita di un nodo nella velocità massima. La n. 2 era una versione ingrandita della n. 1, con i cannoni da 380 mm sostituiti da cannoni da 406 mm; lo scafo ancora più grande necessitava di un ulteriore aumento di potenza di cavalli vapore ( kW) per mantenere la stessa velocità. Il tipo n. 3 fu ulteriormente ingrandito per ospitare tre torrette quadruple da 380 mm, riuscendo comunque ad aumentare la velocità di un nodo. Tutti i progetti avrebbero dovuto essere dotati di una batteria antiaerea leggera di cannoni da 37 mm e 25 mm, ma il numero e la disposizione di tali cannoni non erano stati definiti prima della cessazione del programma.
+CaratteristicheProgettoLunghezza fuori tuttoLarghezza massimaDislocamento standardDislocamento a pieno caricoPotenzaVelocità massimaSpessore cintura corazzataSpessore ponte corazzatoArmamentoSuperioreInferiorePrimarioSecondarioTerziarioNo. 1252 m35 m tonnellate lunghe ( t) tonnellate lunghe ( t)31 nodi330 mm170-180 mm40 mm9 cannoni da 380 mm9 cannoni da 152 mm16 cannoni da 100 mmNo. 2256 m35,5 m tonnellate lunghe ( t) tonnellate lunghe ( t)9 cannoni da 406 mmNo. 3265 m tonnellate lunghe ( t) tonnellate lunghe ( t)32 nodi350 mm12 cannoni da 380 mm24 cannoni da 100 mm
Darlan e il resto del comando navale francese valutarono le proposte di progetto, ma la scelta fu ovvia fin dall'inizio secondo gli storici John Jordan e Robert Dumas. Il progetto n. 2, con un'unità armata con cannoni da 406 mm, avrebbe introdotto un quarto calibro nella linea di battaglia francese (dopo i cannoni da 380 mm delle Richelieu, i cannoni da 330 mm delle classe Dunkerque e i cannoni da 340 mm delle più vecchie classe Bretagne); inoltre, il cannone da 406 mm non era ancora stato prodotto, quindi il lavoro di progettazione necessario avrebbe potuto ritardare il completamento delle nuove navi. Il progetto n. 3 invece prevedeva un'unità semplicemente troppo grande per essere facilmente ospitata nelle basi navali francesi esistenti. Ciò lasciò il progetto n. 1 come l'unica opzione realistica per il successivo programma di costruzione di corazzate.. Gli storici William Garzke e Robert Dulin, tuttavia, non sono d'accordo, sottolineando che la Marina francese non aveva mai costruito prima una torretta a tre cannoni: considerando che le navi sarebbero state costruite con i vincoli imposti da una guerra in corso (e con la necessità di produrre le navi il più rapidamente possibile), ripetere le torrette a quattro cannoni della Richelieu aveva quindi più senso, e sostengono che il progetto n. 3 fosse la versione più probabile da costruire..