Il Notturno op. 27 n. 2 in Re bemolle maggiore è una composizione per pianoforte di Fryderyk Chopin, datata fra il 1834 e il 1835.
Storia Il musicista terminò questo Notturno certamente entro il mese di giugno 1835 e lo inviò per un'eventuale pubblicazione all'editore Breitkopf & Härtel di Lipsia il 30 dello stesso mese.Gastone Belotti, Chopin, EDT, Torino, 1984. Il brano è contemporaneo dell'op. 27 n. 1, a cui è legato anche dalla tonalità di Re bemolle maggiore che è enarmonica del Do diesis maggiore che caratterizza le ultime battute del Notturno precedente.
Chopin suonava spesso questo suo brano e certamente lo eseguì in pubblico a Parigi alla Salle Pleyel il 21 febbraio 1842. Il Notturno ebbe molto successo fra il pubblico e anche per la critica, fu infatti giudicato "di una freschezza incantevole" su un'autorevole rivista musicale Revue et Gazette Musicale de Paris, IX n. 9, 27 febbraio 1842 Il notturno, come il precedente, è dedicato alla contessa Maria Teresa d'Appony.
Analisi
Organizzato in tre parti, non segue la consueta struttura A-B-A, bensì si basa sulla riproposizione del tema iniziale che genera nuovi episodi di tipo improvvisativo, per lo più a note doppie in terza, sesta od ottava. Il brano inizia con il solo accompagnamento per la prima battuta, quindi viene introdotto il tema che è in verità molto semplice, cantabile e che porta subito in un'atmosfera di sogno e di intima serenità. La costruzione è analoga a quella del Notturno op. 9 n. 2 con un'unica melodia che genera incessantemente se stessa, come in un continuo processo di autogemmazione. Per ravvivarla, Chopin escogita tutta la gamma delle ornamentazioni più raffinate: scalette di congiungimento da una nota all'altra, arpeggi discendenti e ascendenti, complesse fioriture quali piccoli trilli, mordenti, acciaccature, gruppetti, discese di quarte e quinte spezzate, appoggiature inferiori e superiori. La composizione termina con una lunga Coda, di sedici battute, che è una fra le più significative e raffinate di tutta la serie dei Notturni; il brano esaurisce, con una scala diatonica ascendente, la sua ricca e incantevole melodia in un soffio lieve.
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Composizioni di Fryderyk Chopin Categoria:Musica per pianoforte solo