Contribuì alla popolarità della monarchia attraverso il suo carattere gioviale e promosse varie iniziative in campo assistenziale e sociale.
Biografia Giovinezza
La principessa Gina nacque nel 1921 a Graz, figlia del conte Ferdinand von Wilczek e della contessa Nora Kinsky, che aveva prestato servizio come infermiera in Russia prima del suo matrimonio.A.W.R. Bulletin, p. 168. Era bisnipote dell'esploratore Johann Nepomuk Wilczek.
Frequentò il Gymnasium Sacre Cœur di Vienna per poi entrare nel collegio gestito dalle Dame Inglesi a Roma. Tornata a Vienna, studiò storia dell'arte e disegno di moda, per poi formarsi come interprete in inglese, francese e italiano presso l'Università della città.
Nel dicembre del 1942 venne annunciato il suo fidanzamento con il principe Francesco Giuseppe II del Liechtenstein. Arrivata alla stazione ferroviaria di Schaan il 5 marzo 1943, il matrimonio fu celebrato il 7 marzo nella chiesa parrocchiale di Vaduz dal vescovo Christian Caminada.
Principessa del Liechtenstein
Nel 1945, alla fine della seconda guerra mondiale, Gina contribuì ad aiutare i rifugiati giunti al confine con Schaanwald occupandosi di lavare i bambini e di preparare la zuppa. Il 30 aprile dello stesso anno fu istituita su sua iniziativa la Croce Rossa nazionale (LRK), che presiedette per i successivi quarant'anni.
Su impulso della principessa venne fondata anche l'Associazione delle contadine del Liechtenstein nel 1966, di cui venne nominata presidente onoraria. Nello stesso anno divenne anche il primo presidente dell'associazione di sostegno alla famiglia (Verbands der Liechtensteinischen Familienhilfen), presieduta fino al 1977 per poi restare in carica come presidente onoraria fino al 1989.
Nel 1967 cofondò l'Associazione per l'educazione speciale, di cui fu presidente fino al 1983. In tale ruolo, nel 1969, inaugurò l'asilo nido aperto a Schaan per i bambini con disabilità. Due anni dopo, nel 1971, venne eletta presidente della Fondazione del Liechtenstein per gli anziani. Si occupò inoltre di scrivere la prefazione al diario scritto da sua madre, pubblicato nel 1976, e sostenne l'introduzione del suffragio femminile in Liechtenstein, ottenuto nel 1984.
Si impegnò a favore dei bambini disabili in Africa e delle vittime della siccità e della carestia in Etiopia. Nel 1985, durante il viaggio compiuto per osservare il lavoro della Croce Rossa in Kenya e in Sudan, visitò i campi profughi per gli etiopi situati nella città di Porto Sudan. Nello stesso anno divenne la presidente onoraria della LRK, lasciandone le redini alla nuora Marie, e nel 1987 venne insignita della medaglia Henry Dunant dal Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR). Nel 1989 entrò in carica come presidente onoraria del consiglio internazionale di Homehelp-Service (in tedesco Hauspflegedienste).
Morte
Malata di cancro, la sua salute peggiorò rapidamente la sera del 17 ottobre dello stesso anno, portandola alla morte alle 10:35 del giorno seguente presso l'ospedale di Grabs, all'età di 67 anni.
Il Governo proclamò il lutto nazionale fino al 24 ottobre, giorno in cui venne celebrato il rito funebre nella chiesa parrocchiale di Vaduz, trasmesso sia nella Vaduzer Saal che sulla televisione svizzera. L'avvocato Alexandre Hay presenziò al funerale in rappresentanza del CICR.
Discendenza
Giorgina e Francesco Giuseppe II del Liechtenstein ebbero cinque figli: Giovanni Adamo II, Principe di Liechtenstein (n. 1945), sposato con Marie Aglaë, contessa Kinsky di Wchinitz e Tettau (n. 1940-2021); Filippo (n. 1946), sposato con la principessa Isabella del Liechtenstein (n. 1949); Nikolaus del Liechtenstein (n. 1947), sposato con la principessa Margaretha di Lussemburgo (n. 1957); Norberta "Nora" del Liechtenstein (n. 1950), sposata con Vicente Sartorius y Cabeza de Vaca (1931-2002), marchese di Mariño; Francesco Giuseppe (1962-1991), celibe e senza figli.
Titoli e trattamenti 24 ottobre 1921 – 7 marzo 1943: Contessa Giorgina di Wilczek. 7 marzo 1943 – 13 novembre 1989: Sua Altezza Serenissima La Principessa di Liechtenstein, Duchessa di Troppau e Jägerndorf, Contessa a Rietberg.
Ascendenza
Onorificenze Onorificenze del Liechtenstein
Onorificenze straniere
Note
Bibliografia
Dotson, Samuel C., Genealogie des Fürstlichen Hauses Liechtenstein seit Hartmann II. (1544-1585), Rosvall Royal Books, Falköping, Sweden, p. 68. Willis, Daniel, The Descendants of Louis XIII, Clearfield Co., Inc., Baltimore, Maryland, 1999, ISBN 0-8063-4942-5, p. 510. Harald Wanger: Georgine von Liechtenstein in Lessico storico del Principato del Liechtenstein
Altri progetti
Collegamenti esterni
Giorgina G