Biografia Il padre Mircea, calciatore e poi allenatore del , scomparve il 1º aprile 1998 all'età di 44 anni a causa di una malattia, poco più di un mese dopo la sua ultima partita in panchina e qualche ora prima che il figlio esordisse nella massima divisione rumena. A lui è intitolato lo stadio di Reșița, dove il 25 maggio 2010 è stato apposto un busto marmoreo in suo onore.

È sposato dal 2008 con Adelina Elisei, ex modella e conduttrice televisiva. La coppia ha due figlie.

Caratteristiche tecniche Difensore centrale, all'occorrenza poteva ricoprire anche i ruoli di terzino sinistro e mediano. Era, inoltre, un buon tiratore di calci di punizione.

Carriera Giocatore Club Gli inizi, Ajax

Inizia come professionista in Romania nel , club della sua città natale, dove gioca una stagione; esordisce tra i professionisti qualche ora dopo essere accorso al capezzale del padre morente per l'ultimo colloquio, il 1º aprile 1998, schierato come titolare nella partita con il vinta per 5-1, durante la quale va a segno e fallisce un calcio di rigore. Nel 1998-1999 milita nell'.

Nel 1999 viene notato dagli osservatori dell', che decide di acquistarlo. Ad Amsterdam si afferma giocando da difensore centrale e si fa notare per le sue doti di leadership. Anche Ronald Koeman, all'epoca tecnico della squadra olandese, si rende conto dell'autorità del rumeno in campo e lo fa capitano nel 2001, a soli 21 anni. Con Chivu capitano, l'Ajax vince il campionato e la Coppa nazionale nella stagione 2001-2002, conquistando poi la Supercoppa dei Paesi Bassi all'inizio dell'annata successiva. Il rumeno è anche uno dei protagonisti del raggiungimento dei quarti di finale della UEFA Champions League nell'edizione 2002-2003, dove l'Ajax viene eliminato allo scadere della sfida di ritorno dal futuro vincitore del trofeo.

Roma Nel 2003 Chivu viene ingaggiato dalla per 18 milioni di euro. Nella prima stagione nella squadra giallorossa, Chivu si esprime ad altissimi livelli, e crea col compagno di reparto Walter Samuel un'ottima intesa tanto che, a fine campionato, la difesa della Roma risulta essere la meno battuta del torneo; tuttavia, la Roma non riesce a vincere il campionato ed arriva seconda dietro al Milan. All'inizio della stagione 2004-2005 il difensore rumeno si infortuna e rimane fuori dal campo di gioco fino a primavera. Nelle due successive stagioni fa coppia con Philippe Mexès e vince una Coppa Italia. Durante la sua militanza giallorossa è stato spesso soprannominato Swarovski o Cristal Chivu a causa della sua fragilità muscolare.

Inter

Il 28 luglio 2007, dopo una lunga e difficile trattativa, l' comunica ufficialmente l'ingaggio del difensore rumeno, che firma un contratto fino al 30 giugno 2012. Il costo dell'operazione è di 16 milioni di euro (13 milioni più la compartecipazione di Marco Andreolli). Il 19 agosto 2007 esordisce con la maglia dell'Inter proprio contro la Roma, nella finale di Supercoppa italiana persa per 1-0. Alla prima stagione in nerazzurro vince il campionato, sebbene l'annata sia contrassegnata da problemi alla spalla. Nelle due stagioni successive è tra i giocatori più utilizzati, tanto da Roberto Mancini quanto dal suo successore José Mourinho, e conquista altrettanti campionati.

Il 6 gennaio 2010, in una partita contro il del campionato 2009-2010, riporta una grave frattura del cranio in uno scontro fortuito con l'attaccante clivense Sergio Pellissier. Viene portato in terapia intensiva a causa del trauma cranico e operato il giorno stesso. Torna in campo il 24 marzo seguente, nella partita casalinga contro il ; da allora, per tutto il resto della carriera, giocherà sempre indossando un caschetto protettivo, analogamente a quanto fatto dal portiere Petr Čech a seguito di un incidente analogo. Il 24 aprile, nella partita di campionato contro l' vinta per 3-1, segna il primo gol in nerazzurro dopo 65 presenze, grazie ad un potente sinistro da fuori area. Nella stagione 2009-2010 è protagonista dello storico Triplete conquistato dai nerazzurri, vincendo campionato, Coppa Italia e UEFA Champions League nella finale di Madrid contro il , disputata da titolare.

Il 3 febbraio 2011, nella gara di campionato vinta per 3-0 contro il , colpisce al volto con un pugno il difensore Marco Rossi. Scusatosi nel post-partita, viene comunque squalificato con la prova TV per quattro giornate mentre l'Inter rinuncia a fare ricorso. Subisce un'altra espulsione a seguito di un fallo commesso sull'attaccante del Milan Alexandre Pato durante il derby disputatosi il 2 aprile dello stesso anno. Il 22 gennaio 2012, in occasione della partita contro la , gioca la sua partita numero 100 in Serie A con i nerazzurri.

All'inizio della stagione 2012-2013, in scadenza di contratto, firma un rinnovo biennale con opzione per il terzo anno, riducendosi l'ingaggio. Nel corso di questa stagione, viene impiegato dall'allenatore Andrea Stramaccioni più come difensore centrale che come terzino. Il 2 agosto 2012, nel corso della partita di andata del terzo turno di qualificazione dell'Europa League contro l', subisce una lussazione post-traumatica al secondo dito del piede destro. A settembre, ormai prossimo al rientro, è costretto ad operarsi. Ritorna in campo dopo più di quattro mesi, il 18 dicembre giocando da titolare in Inter- (2-0) di Coppa Italia e, date anche le assenze di Javier Zanetti, Esteban Cambiasso e Walter Samuel, indossa per la prima volta la fascia di capitano della squadra nerazzurra. Il 27 gennaio segna il suo primo gol stagionale su punizione contro il , nella partita pareggiata poi per 2-2.

Il 20 agosto a Miami viene operato al piede destro per un problema al mignolo, non riuscendo a recuperare ed anzi andando incontro a una riacutizzazione del dolore, che lo costringe a operarsi al piede per la terza volta nel febbraio 2014. Il 31 marzo seguente la società e il giocatore comunicano la risoluzione consensuale del contratto. Chivu lascia così l'Inter, e contestualmente il calcio giocato, dopo sette stagioni (con 169 presenze e 3 gol) ed aver vinto tre campionati, due Coppe Italia, due Supercoppe italiane, una UEFA Champions League e una Coppa del mondo per club FIFA, salutando i tifosi a San Siro prima del match tra Inter e del 5 aprile 2014.

Nazionale

Esordisce con la nel 1999 ma si mette in luce al , giocando nella posizione di terzino sinistro. Segna una rete contro l'.

Viene convocato anche per il .

Il 21 maggio 2011 annuncia il suo ritiro dalla nazionale, a causa dell'età e dei molteplici infortuni subiti. La sua ultima presenza è nell'amichevole del 17 novembre 2010 con l' (nazionale che aveva già affrontato per due volte agli Europei). Chiude con 75 presenze e 3 gol in nazionale.

Allenatore Gli inizi Dopo una breve parentesi nel 2014 come commentatore per Sky Sport, nell'autunno 2017 inizia a seguire il corso speciale per allenatori UEFA, che abilita all'allenamento di tutte le formazioni giovanili, alle prime squadre fino alla Serie C, e alla posizione di allenatore in seconda in Serie B e Serie A. Il 15 dicembre di quell’anno consegue la licenza.

Nel luglio 2018 diventa allenatore della formazione Under-14 dell'. Nella stagione 2019-2020 viene promosso alla guida della formazione Under-17. Nel settembre 2020 ottiene l'abilitazione per Allenatore Professionista di Prima Categoria - UEFA Pro. Nella stagione 2020-2021 allena la formazione Under-18, raggiungendo la semifinale del campionato di categoria.

Il 1º luglio 2021 viene annunciato come nuovo tecnico della formazione Primavera in sostituzione di Armando Madonna. In Coppa Italia la squadra esce agli ottavi di finale per mano del , mentre in Youth League si ferma agli spareggi play-off contro lo . In campionato, dopo il secondo posto ottenuto nella stagione regolare, i nerazzurri superano prima il in semifinale e poi la in finale, conquistando il decimo titolo della loro storia.

Il 25 gennaio 2023, perde la Supercoppa Primavera contro la . In campionato manca la qualificazione ai play-off arrivando settimo, in Youth League esce ai play-off per mano del ; mentre in Coppa Italia viene eliminato dalla Roma, poi vincitrice del torneo.

Nella stagione 2023-2024 viene eliminato dal ai quarti di Coppa Italia e dall' ancora ai play-off di Youth League; arriva invece primo in campionato ma viene eliminato in semifinale scudetto e, al termine della gara, annuncia la propria intenzione di lasciare la panchina della Primavera nerazzurra.

Parma Il 18 febbraio 2025 viene nominato nuovo tecnico del Parma, neopromosso in Serie A e in quel momento terz'ultimo in campionato con 20 punti, in sostituzione dell'esonerato Fabio Pecchia. Debutta nella massima serie quattro giorni dopo, superando il Bologna per 2-0 nel derby emiliano e diventando quindi il terzo allenatore nella storia dei ducali a vincere nella gara d'esordio assoluto in Serie A; prima di lui c'erano riusciti solo Carlo Ancelotti nel 1996 e Pietro Carmignani nel 2001. In seguito al suo arrivo in panchina, la squadra gialloblù risale la classifica, portandosi fuori dalla zona retrocessione e riuscendo a mettere a referto risultati di rilievo contro squadre più quotate e attrezzate come Inter (2-2), (1-0), (2-2) e (0-0). Il 25 maggio, con la vittoria esterna maturata contro l'Atalanta per 3-2, il tecnico rumeno conduce la squadra alla salvezza, terminando alla 16ª posizione con 36 punti. Al termine della stagione risolve il proprio contratto con i crociati.

Inter Il 9 giugno 2025 viene ufficializzato come nuovo allenatore dell'Inter, in sostituzione di Simone Inzaghi, firmando un contratto triennale. Esordisce sulla panchina nerazzurra il 18 giugno seguente, in occasione della prima partita della fase a gironi della Coppa del mondo per club FIFA, pareggiata 1-1 contro i messicani del . Tre giorni dopo, in virtù della rimonta maturata contro l', ottiene il primo successo interista e, contestualmente, anche il primo in assoluto in ambito internazionale. La vittoria contro il River Plate garantisce ai nerazzurri il raggiungimento degli ottavi, dove tuttavia vengono estromessi dalla Fluminense, futura semifinalista, terminando anzitempo la manifestazione.

Il 25 agosto seguente debutta con i meneghini in campionato, battendo per 5-0 il Torino. Il 17 settembre, in occasione della gara esterna contro gli olandesi dell'Ajax, valida per la prima giornata di Champions League, segna con una vittoria la sua prima panchina nella medesima competizione. Malgrado un inizio difficoltoso in campionato, dove i nerazzurri raccolgono due sconfitte nelle prime tre partite, da dicembre la squadra consegue una serie di quindici partite senza sconfitta – quattordici vittorie e un pareggio – guadagnadosi un ampio distacco in testa alla classifica. Il 3 maggio 2026, in seguito alla vittoria casalinga sul Parma, l'Inter si laurea campione d'Italia per la 21ª volta nella sua storia; per il tecnico rumeno si tratta del primo trofeo da allenatore di una prima squadra e diventa il secondo allenatore di sempre (dopo Armando Castellazzi) a vincere lo Scudetto sia da giocatore sia da allenatore dell'Inter, nonché il primo tecnico ad aggiudicarselo alla sua prima stagione completa in massima serie, a 34 anni dalla vittoria di Fabio Capello con il nella stagione 1991-1992. Il 13 maggio seguente, in virtù del successo contro la Lazio, conduce i meneghini alla conquista della decima Coppa Italia; diviene così il primo allenatore nerazzurro a realizzare il double domestico dalla stagione 2009-2010 ed il primo a riuscirci al primo anno, nonché il primo a conseguirlo sia da giocatore che da allenatore dell'Inter.

Il 19 settembre 2026, in virtù del pareggio dell'Inter contro la Roma all'Olimpico, diviene il tecnico più veloce nella storia degli allenatori nerazzurri a raggiungere il traguardo dei 100 punti in 43 partite, superando di due gare Josè Mourinho.

Statistiche Statistiche da giocatore Presenze e reti nei club