Un oggetto near-Earth, oggetto paragèo, (in inglese near-Earth object - abbreviato NEO) è un oggetto del Sistema Solare la cui orbita può intersecare quella della Terra. Tutti i NEO hanno la distanza del perielio inferiore a 1,3 UA.

I NEO comprendono i seguenti tipi di oggetti:

alcune migliaia di asteroidi near-Earth le comete la cui orbita si avvicina alla Terra le sonde orbitanti intorno al Sole i meteoroidi sufficientemente grandi da essere intercettati nello spazio prima di colpire la Terra.

È ormai ampiamente accettato dalla comunità scientifica che le collisioni di asteroidi con la Terra avvenute in passato hanno avuto un ruolo significativo nel disegnare la storia geologica e biologica del pianeta.

L'interesse verso i NEO è aumentato dagli anni ottanta in poi con l'aumento della consapevolezza del potenziale rischio di impatti di questo tipo di oggetti con la Terra. Uno studio scientifico ha dimostrato che Stati Uniti e Cina sono le nazioni più vulnerabili ad un impatto di un meteorite.Krajik, K. (2007) Killer Space Rocks. Popular Science magazine, September. Pg 72-73).

La categoria degli asteroidi pericolosi (chiamati anche NEA / in inglese NEA) possiede un'orbita che giace tra le 0,983 e 1,3 UA dal Sole. Quando un NEA viene rilevato si provvede a trasmettere i relativi dati al Minor Planet Center per la catalogazione. Le orbite di alcuni di questi asteroidi intersecano pericolosamente quella della Terra generando un “pericolo collisione”. Gli Stati Uniti, l'Unione europea e altre nazioni stanno monitorando i NEO in un progetto chiamato “Spaceguard”.

Negli Stati Uniti la NASA ha una delega del Congresso per la catalogazione di tutti i NEO grandi almeno 1 km, il cui impatto produrrebbe effetti catastrofici. Fino ad ottobre 2008, sono stati scoperti dalla NASA 982 oggetti NEO. È stato stimato nel 2006 che il 20% di questi oggetti non era stato ancora scoperto. Attualmente si sta pensando di utilizzare i telescopi esistenti in Australia per coprire circa il 30% di cielo che ancora non è stato scandagliato.

Gli oggetti potenzialmente pericolosi (PHO - Potentially Hazardous Objects) sono classificati sulla base di parametri che tengono conto del potenziale avvicinamento alla Terra. Si tratta della maggior parte degli oggetti che possiede una distanza di intersezione minima all'orbita terrestre (MOID) inferiore o uguale 0,05 UA (7480000 km) e una magnitudine assoluta inferiore o uguale a 22,0 (un indicatore grezzo della dimensione). Oggetti le cui dimensioni sono inferiori a 150 m di diametro non sono considerati pericolosi.

Alcuni NEO sono di elevato interesse scientifico in quanto possono essere esplorati con missioni a bassa velocità, grazie alla loro combinazione di bassa velocità rispetto alla Terra (Delta-V) e alla loro gravità ridotta. Possono quindi offrire buone opportunità di investigare direttamente gli aspetti astronomici e geochimici, oltre che offrire una potenziale risorsa economica di materiale estrattivo extra-terrestre. Fino al 2008, due oggetti NEO sono stati visitati dalle sonde di missioni spaziali: si tratta di 433 Eros da parte della sonda NEAR della NASA e 25143 Itokawa da parte della sonda Hayabusa della JAXA.

Classificazione degli oggetti near-Earth (tipo e dimensione) Meteoroidi Asteroidi Comete

Meteoroidi near-Earth

Si tratta di oggetti che orbitano nelle vicinanze dell'orbita terrestre ed hanno diametro inferiore ai 50 metri.

Asteroidi near-Earth

Sono oggetti con un'orbita vicina a quella terrestre, ma distante dal Sole al punto che la superficie non è mai stata erosa, essendo superiore ai 50 metri.

Al 19 febbraio 2013, sono stati scoperti 9644 asteroidi di questo tipo, con dimensioni che raggiungono anche i 32 km (1036 Ganymede). Il numero di asteroidi NEA con dimensione superiore al chilometro di diametro è stimato tra i 500 e i 1000. La composizione è molto simile a quella degli asteroidi presenti nella fascia principale del Sistema Solare, ma il tipo spettrale varia.

Questo tipo di oggetti sopravvive solo per pochi milioni di anni.

Possono essere eliminati da decadimenti orbitali o dalla caduta sul Sole, collisioni con i pianeti interni, oppure espulsi dal Sistema Solare a seguito di una spinta gravitazionale di qualche grosso pianeta. Con una vita così breve rispetto all'età del Sistema Solare, i nuovi asteroidi si muovono costantemente verso l'orbita terrestre, come confermano le osservazioni. Le origini di questi oggetti sono da ricondurre all'effetto gravitazionale di Giove sulla cintura di asteroidi. La cintura di asteroidi è caratterizzata da alcuni vuoti, conosciuti come Lacune di Kirkwood. I nuovi asteroidi vengono proiettati verso l'interno del Sistema Solare attraverso l'effetto Yarkovsky, che contribuisce con continuità ad alimentare questa migrazione.

Ci sono 4 famiglie di asteroidi NEA:

Tipo Aten con raggio orbitale medio inferiore a 1 UA, afelio maggiore del perielio della Terra (0,983 UA). Si muovono tipicamente all'interno dell'orbita terrestre. Tipo Apollo con raggio orbitale medio maggiore di quello terrestre e perielio inferiore all'afelio terrestre (1,017 UA). Tipo Amor con raggio orbitale medio compreso tra le orbite della Terra e di Marte e perielio esterno all'orbita terrestre (1,017 – 1,3 UA). Gli asteroidi Amor spesso incrociano l'orbita marziana ma non quella terrestre. Tipo Atira, la cui orbita è completamente interna a quella terrestre.

Molti oggetti tipo Aten e Apollo possiedono orbite che intersecano quella terrestre, rendendoli pericolosi per un potenziale impatto. Gli oggetti Amor ed Atira invece non costituiscono una minaccia anche se in futuro le loro orbite potrebbero cambiare ed intersecare quella terrestre.

Comete near-Earth

Fino al 31 dicembre 2008, erano state scoperte 82 comete di questo tipo. Fino ad ora non si conoscono con certezza impatti di comete nella storia terrestre.

Questi oggetti derivano probabilmente dalla cintura di Kuiper, un serbatoio di comete situato oltre l'orbita di Nettuno.

Probabilità di impatto con gli oggetti near-Earth Probabilità di impatto

Oggetti con diametro di 5-10 metri impattano con l'atmosfera terrestre circa una volta l'anno, con un'energia simile a quella della bomba di Hiroshima, approssimativamente 15 chilotoni di TNT, esplodendo nell'alta atmosfera, vaporizzando gran parte della materia solida di cui sono composti.

Oggetti con diametro di circa 50 metri impattano con l'atmosfera terrestre circa una volta ogni migliaio di anni, producendo esplosioni comparabili con quella verificatisi a Tunguska nel 1908.

Oggetti con diametro dell'ordine di un chilometro impattano la Terra mediamente ogni milione di anni.

Oggetti con diametro dell'ordine dei 5 chilometri si verificano approssimativamente ogni 10 milioni di anni.

Impatti storici

La condivisione della comunità scientifica della cosiddetta ipotesi Alvarez, che spiega l'estinzione di massa dell'era terziaria come conseguenza dell'impatto di un oggetto di grandi dimensioni, ha sensibilizzato la comunità sulla possibilità di impatto della Terra con oggetti che ne intersecano la sua orbita.

1908 – Tunguska

Il 30 giugno 1908 un asteroide roccioso esplose sopra il cielo di Tunguska con un'energia pari all'esplosione di una bomba da 10 megatoni di TNT. L'esplosione si verificò ad un'altezza di circa 8 km e mezzo. È stato stimato che l'oggetto che ha causato l'esplosione avesse un diametro compreso tra i 45 e i 70 metri.

2002 – Mediterraneo est

Il 6 giugno 2002, un oggetto con un diametro stimato di 10 metri entrò in collisione con la Terra. La collisione si verificò sul Mar Mediterraneo, tra la Grecia e la Libia, approssimativamente alle coordinate geografiche 34°N 21°E, esplodendo a mezz'aria. L'energia rilasciata fu stimata (da misurazioni infrarosse) equivalente a 26 chilotoni di TNT, paragonabile ad una piccola bomba nucleare.

2008 – Sudan

Il 5 ottobre 2008, gli scienziati calcolarono che un piccolo asteroide , scoperto quella notte stessa, avrebbe colpito il successivo 6 ottobre 2008 alle ore 02:46 UTC il Sudan. Come previsto, l'asteroide entrò in collisione con la Terra. Era la prima volta che veniva previsto un evento simile in maniera tanto accurata.

2013 - Čeljabinsk

La mattina del 15 febbraio 2013 un meteoroide di circa 15 metri di diametro e una massa di 10 000 tonnellate ha colpito l'atmosfera alla velocità di 54 000 km/h, circa 44 volte la velocità del suono, e si è frantumato sopra la città di Čeljabinsk. Una parte dei frammenti ha colpito il lago Čebarkul', dal quale il 16 ottobre del 2013 è stato ripescato un grosso pezzo di circa 570 kg di peso.

Approcci ravvicinati Il 10 agosto 1972 una meteora che successivamente divenne conosciuta col nome The Great Daylight 1972 Fireball fu osservata da numerose persone a nord delle montagne rocciose (Stati Uniti SW). Si trattava di un meteoroide che passò a 57 km dalla superficie terrestre e fu filmato con una telecamera 8 mm da un turista che si trovava al Grand Teton National Park in Wyoming.

Il 23 marzo 1989 l'asteroide di tipo Apollo, grande 300 metri, denominato 4581 Asclepius (1989 FC) mancò l'impatto per soli 700.000 km passando dalla posizione esatta dove la Terra si trovava soltanto 6 ore prima. Se l'asteroide avesse colpito, avrebbe creato la più grande esplosione registrata nella storia. Attirò grande attenzione su di sé anche a causa delle prime previsioni che calcolavano un passaggio ad una distanza di 64.000 km, con grande incertezza circa l'eventuale impatto.

Il 18 marzo 2004 i ricercatori del progetto LINEAR annunciarono che un asteroide di 30 metri 2004 FH avrebbe sorvolato la superficie terrestre ad una distanza di soli 42.600 km, circa un decimo della distanza che intercorre con la Luna. Si stimò che oggetti di simili dimensioni si avvicinano così tanto ogni 2 anni.

Il 31 marzo 2004, due settimane dopo 2004 FH, il meteoroide fece registrare un nuovo record di approccio ravvicinato, passando a soli 6.500 km. Poiché era molto piccolo (6 metri) FU 162 fu scoperto soltanto poche ore prima della sua distanza minima. Se ci fosse stata la collisione si sarebbe probabilmente disintegrato nell'atmosfera.

Il 2 marzo 2009, l'asteroide ha sfiorato la Terra alle ore 13:40 UT ad una distanza stimata di 44.740 km, circa il doppio dell'altezza dei satelliti geostazionari. Le sue dimensioni sono state stimate in 35 metri.

Impatti futuri

Sebbene ci sia stato qualche falso allarme, ci sono alcuni oggetti ritenuti pericolosi per la Terra. Il fu il primo asteroide con un valore positivo sulla scala Palermo, con una probabilità di una su un milione di impatto stimato per la data del 1º febbraio 2019.

L'asteroide (29075) 1950 DA fu perso dopo la sua scoperta nel 1950 poiché non furono effettuate sufficienti osservazioni per calcolarne l'orbita e fu riscoperto il 31 dicembre 2000. La probabilità che impatti il giorno 16 marzo 2880 è stimata in 1 su 300. Probabilità che, per un oggetto di tali dimensioni (il diametro è di circa 1 km.), è approssimativamente maggiore del 50% rispetto alla somma delle probabilità d'impatto di tutti gli altri oggetti simili da oggi al 2880.

Gli asteroidi 99942 Apophis, 2007 VK184 e 2008 AF4 sono stati su valori superiori alla norma sulla scala Torino.

Al 29 Gennaio 2025, l'asteroide 2024 YR4 ha una probabilità di 1 su 83 (1,2%) di impattare sulla Terra il 22 dicembre 2032 (con un'incertezza di 1,7 giorni). A causa delle grandi dimensioni 2024 YR4 (da 40 a 100 metri di diametro) la probabilità di impatto è superiore all'1% ed è classificato con il valore 3 sulla scala di Torino.

Progetti di prevenzione

Gli astronomi stanno conducendo una costante attività di sorveglianza per localizzare i NEO.