È detto manna santa, o manna dei santi, il liquido trasudante da reliquie di santi o da immagini sacre; esso è chimicamente assimilabile all'acqua.

Le spiegazioni scientifiche del fenomeno, non comprovate, sono legate all'umidità o alla capillarità di pietre o marmi.

Gli episodi sono spesso ciclici ed avvengono durante particolari ricorrenze.

I principali luoghi italiani dove avviene tale fenomeno sono: Amalfi: dalle reliquie di Sant'Andrea, il fenomeno si verificò la prima volta nel 1304, e ricorre ancora oggi durante la festa del 30 novembre. Atripalda: dal sarcofago di San Sabino, il fenomeno ricorre, non costante, dal 1588. Bari: il corpo di San Nicola trasuda la manna, a cui vengono attribuiti poteri taumaturgici, durante la festa della traslazione del 9 maggio. Ferrara: nel monastero di Sant'Antonio Abate, la manna scaturisce, in inverno, dal sarcofago della beata Beatrice II d'Este. Latronico: la manna trasuda dal 1709, in uno o più venerdì di marzo, da un dipinto laterale della chiesa di Sant'Egidio Abate. Napoli: dalle reliquie di San Pomponio. Nola: le reliquie di San Felice trasudano manna il 15 novembre, in occasione della festività del Santo, oppure l'8 dicembre. Maratea: nella Basilica di San Biagio, dove è conservato il torace del santo armeno, il prodigio della manna, autenticato già da papa Paolo IV nel 1563,Domenico Damiano, Maratea nella storia e nella luce della fede, Sapri, Tip. S. Francesco, 1965. si verifica saltuariamente durante le festività di maggio. Salerno: dalle reliquie attribuite al santo Matteo evangelista. Soriano nel Cimino: la manna trasuda da una pietra delle catacombe di Sant'Eutizio. Venafro: la manna scaturisce dal sarcofago di San Nicandro martire nella cripta della basilica in occasione dei festeggiamenti del 17 giugno e di altre importanti ricorrenze liturgiche. Ad essa sono attribuite doti miracolose e per questo la basilica è meta di pellegrinaggi.

Note

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