Istanbul (, pronuncia ), precedentemente Costantinopoli (, ; ) e ancor prima Bisanzio (, ), anche Istambul (forma italianizzata, ma rara); Google Books Ngram Viewer dà il 97% per Istanbul, il 3% per Istambul nel 2022., è la città più popolosa della Turchia e capoluogo della provincia omonima, oltre a essere il principale centro industriale, finanziario e culturale dello Stato.
Con una popolazione di circa di abitanti, Istanbul è tra i primi 25 centri municipali più popolosi del mondo. È una megalopoli situata nel Nord-ovest del paese, la quale si estende lungo lo stretto del Bosforo, alla cui estremità meridionale si situa il porto naturale del Corno d'Oro, e lungo la sponda settentrionale del Mar di Marmara. La città, divisa dal Bosforo, si estende sia in Europa (Tracia) sia in Asia (Anatolia), risultando l'unica metropoli al mondo appartenente a due continenti. Istanbul è considerata una città globale.
Durante la sua storia fu la capitale: dell'Impero romano (330-395), come Constantinopolis; dell'Impero bizantino (395-1204 e 1261-1453), come Κωνσταντινούπολις (Kōnstantinúpolis) dal 610; dell'Impero latino (1204-1261), come Constantinopolis; dell'Impero ottomano (1453-1922), come قسطنطينيه (Kostantîniyye).
Conosciuta anche con l'appellativo di "seconda Roma" o "Nuova Roma", è stata fino alla conquista ottomana nel 1453 una tra le più grandi città della cristianità, divenendo in seguito per quasi cinquecento anni la capitale di uno dei più grandi imperi della storia e crocevia di culture. Quando è stata proclamata la Repubblica di Turchia, il 29 ottobre 1923, Istanbul fu considerata ormai troppo vulnerabile, potendo finire sotto tiro delle marine militari che avevano dimostrato di poter violare gli accordi stretti durante la prima guerra mondiale, e così Ankara, che in precedenza aveva servito come quartier generale del movimento cittadino turco durante la guerra d'indipendenza turca, è stata scelta come capitale del nuovo Stato turco. L'attuale nome della città venne ufficializzato dal Governo il 28 marzo 1930.
Sin dal 1985 le aree storiche di Istanbul fanno parte della lista UNESCO dei patrimoni dell'umanità.. Nel 2024, la metropoli eurasiatica è stata la seconda città al mondo più visitata da turisti stranieri (circa 23 milioni), mentre nel 2010 è stata una delle capitali europee della cultura.
Geografia Territorio L'attuale area urbana si estende su entrambe le sponde del Bosforo, lo stretto che divide l'Europa dall'Asia e unisce il Mar Nero al Mar di Marmara, e sul Mar di Marmara stesso. Il "Corno d'Oro" (in Turco 'Halic') è il nome del porto naturale nella parte europea e all'imbocco del Bosforo su cui si affaccia il centro storico.
La città si trova ai margini della faglia sismica dell'Anatolia settentrionale, che corre nel Mar di Marmara. Recenti studi, prendendo in esame una serie di terremoti iniziatasi nel 1939 e proseguita nei successivi decenni, ritengono probabile che un evento sismico di notevoli proporzioni possa colpire Istanbul in un prossimo futuro.
La città è servita dal nuovo Aeroporto di Istanbul (nella parte europea) e dall'Aeroporto Internazionale di Istanbul-Sabiha Gökçen (nella parte asiatica).
Clima
Il clima di Istanbul può essere definito oceanico, subtropicale umido e mediterraneo di transizione, dato che presenta inverni abbastanza freddi, che non c'è una stagione secca e che le estati hanno precipitazioni significative, ma per il resto ha caratteristiche mediterranee: le stagioni più piovose sono l'autunno e l'inverno, e l'estate è calda e soleggiata (media annuale +14,3 °C).
L'inverno è freddo e umido ed è caratterizzato da un'alternanza fra periodi miti e piovosi (quando soffiano i venti umidi e tiepidi dal Mar Mediterraneo) e periodi invece più rigidi e nevosi (con minime anche di -8 °C) quando soffiano i venti dal polo nord o dall'Est. In gennaio e in febbraio le temperature medie possono variare tra i +3 °C e i +8 °C. Durante l'inverno cadono mediamente 60 cm di neve sulla zona dell'aeroporto, anche se le temperature medie non sono particolarmente basse, grazie ai temporali nevosi generati dal passaggio dell'aria polare o artica sul Mar Nero. Occasionalmente le nevicate possono essere anche abbondanti.
L'estate è calda e molto umida ed è caratterizzata da precipitazioni minori rispetto agli altri periodi, ma sempre significative. In luglio e in agosto le temperature medie possono variare tra i +18 °C e i +28 °C.
La primavera e l'autunno sono miti e confortevoli e sono caratterizzate da un'alternanza di giornate piovose e soleggiate.
La città riceve circa 844 mm di precipitazioni con un massimo d'inverno e un minimo d'estate. Ci sono molti giorni piovosi in autunno, in inverno e in primavera. In inverno sono comuni le gelate e non è raro assistere ad abbondanti nevicate.
In un anno a Istanbul, mediamente, ci sono cinque giorni in cui la temperatura è superiore ai 32 °C, e ventuno giorni in cui la temperatura è inferiore a 0 °C.
La più alta temperatura registrata a Istanbul è stata di 40,5 °C, mentre la più bassa è stata di -16,1 °C.
L'umidità relativa è costantemente elevata e l'umidità media annuale è del 72%. Le temperature invernali ed estive raramente sono estreme, ma l'elevata umidità relativa le fa percepire in modo molto più severo.
Caratteristica importante del clima di Istanbul è la presenza del vento. I più famosi sono il Poyraz (vento fresco da nord-est) e il Lodos (vento caldo da sud-ovest).
Origini del nome
Il nome İstanbul venne dato alla città ufficialmente solo nel 1930. I diversi nomi che ha avuto Istanbul riflettono il succedersi delle civiltà che ne hanno segnato la storia nel corso dei secoli. Fondata dai coloni greci di Megara, nel 667 a.C., viene chiamata originariamente Βυζάντιον (Byzántion) in onore del loro re Byzas. Divenne Byzantium in latino e successivamente Bisanzio in italiano.
Il nome greco di Κωνσταντινούπολις (Konstantinoupolis), da cui il latino Constantinopolis e l'italiano Costantinopoli, significa "Città di Costantino". Tale nome le fu dato in onore dell'imperatore romano Costantino I quando la città divenne capitale dell'Impero romano, l'11 maggio 330. Costantino la ribattezzò Nova Roma, ma questa denominazione non entrò mai nell'uso comune, sebbene ancora oggi la denominazione ufficiale secondo la Chiesa ortodossa e il Patriarcato ecumenico sia "Costantinopoli Nuova Roma". Costantinopoli divenne successivamente la capitale dell'Impero bizantino fino a quando, nel 1453, venne espugnata dai turchi ottomani.
La forma "Costantinopoli" è attestata in uso ufficiale sotto l'imperatore Teodosio II (408-450);Necdet Sakaoğlu (1993/94a): "İstanbul'un adları" ["I nomi di Istanbul"]. In: 'Dünden Bugüne İstanbul Ansiklopedisi', ed. Türkiye Kültür Bakanlığı, Istanbul. restò il nome ufficiale principale della città per tutto il periodo bizantino e anche il nome più comune utilizzato in Occidente fino al XX secolo. Fu utilizzato (compresa la sua variante Kostantiniyye) anche dall'Impero ottomano, fino all'avvento della Repubblica di Turchia.Caroline Finkel, Osman's Dream, Basic Books, 2005, p. 57; "Istanbul fu adottato come nome ufficiale della città nel 1930.".
Il nome İstanbul potrebbe derivare dalla frase greca medievale "εἰς τὴν Πόλιν" (da leggersi con la pronuncia "istinˈpolin"), oppure da quella in dialetto ionico "εἰς τὰν Πόλιν" (pron. "istamˈbolin"), che significa "verso la Città" o "nella Città"."Dünden bugüne İstanbul ansiklopedisi" ("I Nomi di Istanbul"), volume 5, Ciltli, 1994Tommaso Braccini (a cura di), Il povero Leone. Ptocholeon, Einaudi, Torino 2020, pag. 69. In questo modo i Greci si riferivano alla "Città delle Città", come Costantinopoli era conosciuta durante l'era bizantina e anche in seguito.
Potrebbe altresì trattarsi di una semplice corruzione del greco [Kon]stan[tinou]pol[is] dove "pol" è diventato "bul". La riluttanza araba, persiana e turca a pronunciare una parola iniziante con due consonanti potrebbe aver indotto a premetter loro una alif (che può essere letta a volte "A", altre "I" e altre ancora "U") e ciò potrebbe spiegare il motivo di quella "I" per l'antica Costantinopoli turchizzata.Room, Adrian (2006). Placenames of the World: Origins and Meanings of the Names for 6,600 Countries, Cities, Territories, Natural Features, and Historic Sites (2nd ed.).[pp.177] Jefferson, N.C.: McFarland & Company. ISBN 978-0-7864-2248-7.La cosa vale anche in altri adattamenti di nomi greci come i toponimi Smirne, Nicea o Stenia (diventate İzmir, İznik e İstinye in turco). Il nome Stamboul o Stambul denominava in passato la penisola storica, cioè la città all'interno delle mura.
Kostantiniyye (arabo: القسطنطينية, al-Qusṭanṭiniyah; turco ottomano: قسطنطينيه, Kostantiniyye) è il nome con cui la città divenne nota nel mondo islamico. Si tratta di un calco arabo di "Costantinopoli", con la desinenza araba -ye ('posto di') al posto della desinenza greca -polis. Dopo la conquista ottomana del 1453, venne utilizzato come nome ufficiale formale in turco ottomanoG. Necipoğlu. "From Byzantine Constantinople to Ottoman Kostantiniyye: Creation of a Cosmopolitan Capital and Visual Culture under Sultan Mehmed II" Ex. cat. "From Byzantion to Istanbul: 8000 Years of a Capital", June 5 - September 4, 2010, Sabanci University Sakip Sabanci Museum, Istanbul. Istanbul: Sakip Sabanci Museum, 2010 p. 262 e restò in uso per la maggior parte del tempo fino alla caduta dell'Impero ottomano nel 1923. Tuttavia, durante alcuni periodi le autorità ottomane favorirono altri nomi.
La città fu chiamata, nel corso dei secoli, con svariati altri nomi: Nèa Ròmē o "Nuova Roma" come si è detto, Polis o "La città" (per eccellenza, come già Roma), Rūmiyya al-Kubrā ("la maggior Roma" in arabo), Qustantiniyya ("Costantinopoli" in arabo), e in turco İslambol ("Centro dell'Islam"), perché fu sede, dal 1527 al 1924, del Califfato ottomano, Pây-i taht ("Il piede del trono" in persiano), Mikligardur ("Città grande" dei mercenari Variaghi, che parlavano l'antico germanico norreno), Car(i) grad (cioè "Città degli imperatori", in generale nelle lingue slave), Gostandnubolis (in armeno).
Nomi diversi da استانبول (Istanbul) erano diventati obsoleti in lingua turca durante la fine dell'era ottomana e il primo periodo della repubblica. Tuttavia, la variante "Costantinopoli" era ancora usata quando si scriveva il nome della città in caratteri latini. Nel 1928 l'alfabeto turco adottò i caratteri latini al posto della scrittura araba. Dopo di che, la Turchia cominciò a spingere gli altri Paesi a utilizzare nomi turchi per le città turche, invece di altre traslitterazioni per la scrittura latina che erano state in uso in epoca ottomana.Stanford and Ezel Shaw (1977): History of the Ottoman Empire and Modern Turkey. Cambridge: Cambridge University Press. Vol II, p. 386; Robinson (1965), The First Turkish Republic, p. 298 Lettere e pacchi inviati a "Costantinopoli" invece di "Istanbul" non furono più recapitati dalle poste turche, il che contribuì all'adozione definitiva a livello mondiale del nuovo nome.
Storia La Bisanzio greco-romana
La fondazione di Bisanzio, da parte dei coloni greci di Megara, risale al 667 a.C. Grazie alla posizione di controllo sul Bosforo, la città si sviluppò in breve tempo tanto da diventare oggetto di contesa durante le guerre del Peloponneso. Possesso indiretto del Regno di Pergamo, la città venne ceduta dal re Attalo III nel suo testamento alla Repubblica Romana. Dopo essersi schierata con Pescennio Nigro contro il vittorioso Settimio Severo, la città fu assediata e largamente distrutta fra il 193 e il 195. Nel 196 Bisanzio fu ricostruita dallo stesso Settimio Severo, divenuto imperatore, riottenendo rapidamente la sua precedente prosperità.
La Costantinopoli romano-bizantina