La cultura della ceramica lineare (o Bandkeramik o Linearbandkeramik o LBK) è un importante orizzonte archeologico del neolitico europeo. Fiorì nel periodo 5500-4500 a.C. circa (tra la metà del VI e la metà del V millennio a.C.), con una maggiore densità di siti nell'area del Danubio centrale e lungo il corso centrale e superiore dell'Elba e del Reno.
Rappresenta un'importante fase nell'ambito della prima diffusione dell'agricoltura in Europa. La ceramica da cui deriva il nome è costituita di semplici coppe, ciotole, vasi e brocche senza manici, a cui si aggiunsero in una fase successiva con lug semplici o perforati, basi e colli.. Questi oggetti erano usati come ceramica da cucina o per il trasporto locale di cibo e liquidi.
I siti più importanti comprendono: Nitra in Slovacchia; Bylany nella Repubblica Ceca; Langweiler e Zwenkau in Germania; Brunn am Gebirge in Austria; Elsloo, Sittard, Köln-Lindenthal, Aldenhoven, Flomborn e Rixheim sul Reno; Lautereck e Hienheim lungo il corso superiore del Danubio; Rössen e Sonderhausen nella zona centrale dell'Elba.
Nella fase più antica della cultura della ceramica lineare sono state riconosciute due varianti: cultura della ceramica lineare antica o occidentale: si sviluppò nella zona centrale del Danubio, inclusa la parte occidentale dell'Ungheria, e si espanse lungo il Reno, l'Elba, l'Oder e la Vistola; cultura della ceramica lineare orientale: fiorì nell'Ungheria orientale. Sono inoltre state definite anche una fase media e tarda: nella fase media la cultura della ceramica lineare antica si introdusse nella cultura del Bug-Dnestr e cominciò a produrre la ceramica a note musicali; nella fase tarda la cultura della ceramica decorata a punzone si espanse più oltre lungo la Vistola e l'Elba.
Alla fine si sostituirono ad essa un insieme di nuove culture, per nessuna delle quali si nota, tuttavia, una corrispondenza biunivoca con qualcuna delle sue varianti. Alcune di queste culture successive sono quelle di Hinkelstein, di Großgartach, di Rössen, di Lengyel, di Cucuteni e di Boian-Maritza.
Nomi "A causa degli attuali confini politici osservati, la terminologia applicata alle varie culture e gruppi è diventata inutilmente complicata. perciò, in diverse nazioni la stessa cultura complessa può portare nomi completamente differenti, basati su differenti siti eponimi, o possono avere lo stesso nome di base modificato da varianti regionali o linguistiche. Per esempio, lo iugoslavo Starčevo è il l'equivalente generale dell'ungherese Körös e del Rumeno Criş. ". Da Robert Ehrich. L'espressione "ceramica a banda lineare" (Linear Band Ware) deriva dalla tecnica decorativa utilizzata nella ceramica. Il termine Bandkeramik ("ceramica a banda", in inglese Band Ware) fu utilizzato per la prima volta dall'archeologo tedesco Friedrich Klopfleisch (1831-1898).Klopfleisch, "Die Grabhügel von Leubingen, Sömmerda und Nienstädt", in Voraufgehend: allgemeine Einleitung, 1882, sezione intitolata "Charakteristik und Zeitfolge der Keramik". Vedi anche (in inglese): Fagan, Brian Murray The Oxford Companion to Archaeology, Oxford University Press, 1996, p. 84, ISBN 0-19-507618-4. Corrisponde inoltre alla fase più antica della "cultura danubiana", definita da Vere Gordon Childe (cultura danubiana I o Early Danubian culture, che è la denominazione più antica utilizzata in inglese).
La cultura è attualmente nota con diversi nomi, tutti molto utilizzati: tedesco: Linienbandkeramische Kultur o Bandkeramische Kultur, dal nome della ceramica Linearbandkeramik (acronimo ampiamente diffuso: LBK) o Bandkeramik (il termine più popolare usato oggi in Germania) inglese: si usano diverse viarianti dei termini tedeschi tradotti, oltre all'acronimo LBK (Linear Pottery culture, o Linear Band Pottery culture, o Linear Ware culture o Linear Band Ware culture, o Linear Ceramics culture), o ancora Incised Ware Group. francese: culture rubanée e céramique rubanée.
Poiché la ceramica di Starčevo-Körös era più arcaica della ceramica lineare ed era diffusa in una regione contigua, adatta alla produzione del cibo, i primi studiosi vi cercarono dei precedenti. Molti disegni nella decorazione della ceramica di Starčevo-Körös erano costituiti da inticate bande dipinte: spirali, bande convergenti o bande verticali, e così via. La ceramica lineare sembra imitare queste bande dipinte disegnandole con linee incise piuttosto che colorandole con la pittura e per questo motivo il termine "lineare" venne impiegato per distinguere la ceramica con bande incise da quella con bande dipinte. Tuttavia la decorazione non è costituita solo da bande e le linee non sono solo diritte: alcuni motivi (spirali, rettangoli, triangoli, frecce) si ripetono e inoltre si possono presentare su tutto il corpo del vaso e non solo all'interno delle bande.
Inoltre i diversi nomi utilizzati posso definire varianti locali o essere specifici di una determinata fase o di un certo stile e non sempre c'è accordo tra gli studiosi se varianti e stili locali siano o meno da includere in questa cultura.
Estensione geografica La cultura della ceramica lineare iniziò nelle regioni più densamente abitate, ovvero lungo il medio corso del Danubio (Boemia, Moravia, Ungheria) e nei successivi 360 anni si estese per circa 1500 km lungo il corso dei fiumi, con un tasso di espansione, dunque, di circa 4 km ogni anno.. I numeri sono stabiliti in astratto. Da notare che un grafico come questo, sebbene reale dati i parametri, dipende dai dati selezionati dallo studioso e dovrebbero dunque essere considerati, nella migliore delle ipotesi, come approssimazioni. Non si tratta dunque di un'invasione o di un'ondata, dal punto di vista di un osservatore contemporaneo, pur essendo comunque piuttosto veloce dal punto di vista del tempo archeologico.
La ceramica lineare era concentrata soprattutto nell'entroterra piuttosto che nelle aree costiere: non ci sono attestazioni in Danimarca o nelle fasce costiere della Germania e della Polonia, o sulla costa del mar Nero, in Romania. Le regioni costiere settentrionali rimasero occupate da culture mesolitiche che sfruttavano i tragitti dei salmoni dell'Atlantico. Ci sono, tuttavia, limitate concentrazioni di ceramica lineare nei Paesi Bassi, come a Elsloo, o in Belgio, con i siti di Darion, Remicourt, Fexhe e Waremme-Longchamps, o alle foci dell'Oder e della Vistola: evidentemente popolazioni di cultura neolitica e mesolitica potevano condividere le stesse zone geografiche.
Nella sua massima ampiezza la cultura della ceramica lineare si estese approssimativamente dalla linea della Senna-Oise (bacino parigino), fino alla linea del Dnepr verso est e al corso superiore del Danubio verso sud, prima della grande curva ungherese. Un'estensione correva lungo la valle del Bug Orientale, oltrepassava la valle del Dnestr e raggiungeva il basso corso del Danubio nella Romania orientale, ad est dei Carpazi
Cronologia Sulla ceramica lineare sono state acquisite molte datazioni con il metodo del carbonio-14, rendendo possibili delle analisi statistiche eseguite su gruppi di campioni differenti. Una di queste analisi, eseguita da Stadler e Lennais. stabilisce un intervallo di confidenza del 68,2% per una datazione tra il 5430 e il 5040 a.C. e un intervallo di confidenza del 95,4% per una datazione tra il 5600 e il 4750 a.C. Tuttavia l'acquisizione dei dati prosegue costantemente e pertanto qualsiasi analisi dovrebbe essere considerata solo come indicativa.
Nel complesso si può probabilmente affermare che la cultura della ceramica lineare abbracci molti secoli della preistoria dell'Europa continentale, tra il tardo VI millennio a.C. e gli inizi del V, con variazioni locali: i dati provenienti dal Belgio indicano una tardiva sopravvivenza della ceramica lineare fino al 4100 a.C..
La cultura della ceramica lineare non è il solo elemento legato all'inizio dell'economia basata sulla produzione del cibo anziché sulla caccia e raccolta, ed è pertanto stato necessario distinguerla dal Neolitico nel suo complesso, cosa che può essere fatta facilmente suddividendo il Neolitico europeo in periodi cronologici, che tuttavia sono notevolmente diversi a seconda degli studiosi. Una approssimazione può essere la seguenteKrap 2007, citato... Neolitico antico (6000-5500 a.C. o prima metà del VI millennio a.C.): prima comparsa delle culture produttrici di cibo nella parte meridionale della zona che in seguito sarebbe stata interessata dalla cultura della ceramica lineare (cultura di Starčevo-Körös lungo il fiume Körös, in Ungheria meridionale, e cultura del Bug-Dnestr, in Ucraina. Neolitico medio (5500-5000 a.C., o seconda metà del VI millennio a.C.): cultura della ceramica lineare antica e media. Neolitico recente (5000-4500 a.C., o prima metà del V millennio a.C.): cultura della ceramica lineare recente e culture successive. Con l'ultimo periodo si arriva alla fine del periodo neolitico. Un "Neolitico finale" è stato aggiunto come fase di transizione tra il Neolitico e l'età del bronzoPer esempio, presenta uno schema con una quinta fase, facendo discendere la fine del Neolitico di 2200 anni. Tutte le datazioni variano a seconda della regione geografica.
Gli stili della ceramica permettono qualche ulteriore suddivisione di questa finestra temporale. Gli schemi variano tra diversi studiosi e uno è il seguente: stile antico: ceramica lineare orientale e occidentale, con culture originatesi sul medio corso del Danubio; stile medio: ceramica a note musicali, con decorazione a linee incise spezzate o terminanti con punte o tratti, che danno loro l'aspetto apparente di note musicali; la cultura della ceramica lineare raggiunse la sua massima estensione e apparvero varianti regionali, tra le quali la tarda cultura del Bug-Dnestr. stile recente: ceramica decorata a punzone, con linee di punti impressi che sostituiscono le linee incise.
Origini L'origine della cultura deve essere distinta dall'origine etnica delle popolazioni a cui apparteneva. Cultura La più antica teoria sull'origine della cultura della ceramica lineare è che essa provenga dalla cultura di Starčevo-Körös in Serbia e Ungheria.: la ceramica lineare sarebbe infatti apparsa per la prima volta (5600-5400 a.C. circa) lungo il corso medio del Danubio nell'area della cultura di Starčevo. L'espansione verso nord della più antica cultura di Starčevo-Körös avrebbe prodotto una variante locale, che raggiunse quindi il corso superiore del fiume Tisza. Tale variante sarebbe nata dal contatto con il popolo epipaleolitico nativo. Questo piccolo gruppo avrebbe iniziato una nuova tradizione di ceramica, sostituendo le incisioni alle pitture delle culture balcaniche.
Il sito di Brunn am Gebirge, a sud di Vienna sembra documentare la transizione verso la ceramica lineare. Il sito fu densamente abitato con case lunghe, approssimativamente verso il 5550-5200 a.C. Gli strati più antichi presentano ceramica del tipo Starčevo, con un grande numero di utensili fatti di materiali provenienti dal vicino lago Balaton, in Ungheria. Nel corso del tempo sul sito aumenta la ceramica lineare e le tracce di allevamento, mentre gli utensili in pietra diminuiscono.