Sant'Apollinare (Santapunaro o Santapunare in dialetto locale) è un comune italiano di abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.
Geografia fisica Territorio L'area nell'Alto medioevo entrò a far parte della Terra di San Benedetto. Dalla conquista normanna, diviene parte della Terra di Lavoro del Regno di Sicilia, poi Regno di Napoli e Regno delle Due Sicilie (fino al 1861), dopo l'Unità, nella Campania e dal 1927 con l'istituzione della provincia di Frosinone trasferita al Lazio.
Il centro è situato su di un piccolo poggio nella bassa valle del Liri a breve distanza dalla destra del fiume omonimo. Tale fiume attraversa il territorio comunale e sul suo confine, in località Giunture, si congiunge col fiume Gari prendendo poi il nome Garigliano e tracciando da qui in poi il confine tra Lazio e Campania. Il comune rientra nella Valle dei Santi.
Oltre agli alberi da frutta, sono diffusi il pioppo, il cerro e la farnia ma sono presenti anche gli elementi tipici della macchia mediterranea come il leccio, il frassino ed il carpino.
Clima Il clima è di tipo mediterraneo, con piovosità autunnale e invernale, siccità estiva e temperature non eccessivamente elevate. Classificazione climatica: zona C, 1184 GR/G
Origini del nome Il nome del Comune ha origini medievali, quando i Monaci Benedettini della vicina Abbazia di Montecassino edificarono una cellae dedicata al Vescovo Martire Ravennate Sant'Apollinare.
Storia L'abitato fu costruito dai religiosi dell'abbazia di Montecassino nel X secolo.
Fu pesantemente coinvolto durante la seconda guerra mondiale iin relazione alla cosiddetta linea Gustav fu una linea fortificata difensiva approntata in Italia su disposizione di Hitler del 4 ottobre 1943, che divideva in due la penisola italiana, a nord le truppe tedesche e, a sud gli Alleati, con la funzione di ritardare l'avanzata degli Alleati e di tenerli impegnati affinché non potessero rinforzare altri fronti di guerra. Venne sfondata il 18 maggio 1944, a fronte dell'avanzata alleata.
Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 14 aprile 1970. Nello stemma d'azzurro è raffigurato sant'Apollinare, vestito da vescovo, con un pastorale d'oro, nell'atto di benedire. Il gonfalone è un drappo troncato di azzurro e di giallo.
Onorificenze
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa di Santa Maria degli Angeli, fondata nel Ciquencento e ricostruita dopo la seconda mondiale, all'interno presenta muri con mattoni rossi a vista; Giardino Casino Di Cicco all'interno del quale sono custodite le reliquie di san Benedetto, santa Scolastica e sant'Andrea Apostolo; capitello votivo sacra realizzata nel 1888 raffigurante la Madonna Immacolata in località "Colle di Lanza"; Località Morroncelle il luogo della preghiera di Sant'Apollinare abate narrato in una leggenda; Chiesa parrocchiale di "Santa Maria degli Angeli"; La chiesa principale del paese si trovava all'interno delle mura che cingevano il castrum. Il secondo registro, quello più antico, che è a Montecassino, la ricorda già nel 1514 sotto il titolo di Santa Maria degli Angeli. Era una costruzione a pianta pressoché quadrata, formata da quattro archi, sostenuti da una massiccia straordinaria colonna centrale: vi si trovavano otto altari. Il tempio era coperto a tettoia, solo la parte in cui si trovava l'altare maggiore era a volta. La chiesa era lunga 13,72 metri, larga 14,78 metri, e alta 8,92 metri, arricchita da affreschi, da statue lignee (Sant'Antonio Abate) e da icone come quelle raffiguranti la Madonna degli Angeli con San Benedetto e Sant'Apollinare, quella dell'Assunta e dell'Eterno Padre e quella della Rappresentazione dei misteri del Rosario. Accanto sorgeva un campanile con tre campane. La chiesa nel 1700 fu trasformata in tre navate. Tra il 1740 e il 1745 fu costruito il nuovo campanile e sistemata la piazzetta antistante la chiesa. Il tempio fu consacrato il 5 luglio 1750 dal Vescovo di Aquino e Pontecorvo, monsignore Francesco Antonio Spadea, che donò in tale occasione il corpo del martire Sant'Innocenzo puero, prelevato dalle catacombe di San Callisto. La chiesa viene ricostruita subito dopo il secondo conflitto mondiale, secondo il progetto dell'ingegnere Giuseppe Nicolosi, progetto che era stato inserito nel piano di ricostruzione approvato dall'allora onorevole Pier Carlo Restagno, ministro dei lavori pubblici, con il decreto n. 3127 in data 25 novembre 1946. Durante la fase di ricostruzione, per esigenze architettoniche, viene invertita la posizione dell'ingresso e dell'abside con una rotazione di 180°. La chiesa misura internamente 30 x 16,50 metri. Dal 1995 al 1997 è stato realizzato un intervento di manutenzione straordinaria. Vengono rimossi gli intonaci esistenti all'interno mettendo in luce la struttura portante dell'edificio, costituita da mattoncini e pietra locale.
Architetture militari Torre del castello X-XI secolo; Siti archeologici Sepolcreto di età romana (rinvenuto nel 1994); Aree naturali Percorso naturalistico "Monte Baruzza"; Percorso pedemontano Sant'Apollinare ; Confluenza Liri - Gari in località Giunture da qui in poi si forma il Garigliano che traccia anche il confine tra Lazio e Campania; Altro Pista ciclabile lungo il fiume Liri; Monumento ai caduti (inaugurato nel 1975). Pozzo risalente al 1634 in contrada "Colle Ponaro".
Società Evoluzione demografica
Lingue e dialetti Il comune è all'interno dell'area linguistica laziale meridionale e campanaM. Loporcaro, Profilo linguistico dei dialetti italiani, Laterza, Bari, 2009, pp. 68-69. ed il dialetto è appunto quello laziale meridionale, simile dialetti campani, ma con presenza di qualche elemento dei dialetti laziali centro-settentrionale e del dialetto abruzzese e nello specifico è simile a quello cassinate, pur osservando trattamenti di vocali atone differenti: a Cassino tramutano quasi sempre nello scevà, mentre nel santapollinarese vengono a volte pronunciate (es. "duj misi"= due mesi - a Cassino direbbero "dujə misə"). Inoltre, il cassinate tende a rotacizzare spesso la d, mentre a Sant'Apollinare questo fenomeno è più raro ("rə"=di a Cassino, "də" in questo caso). Al contrario, sfumature più abruzzesi presenti a Cassino (es. "acquà"= qui che a Sant'Apollinare tramuta in "accà", oppure "stemmə" che diviene "stammo") nel santapollinarese vengono persi in favore del campano. Non rara, inoltre, la trasformazione di vocali atone finali in "u" e l'aggiunta di suffisso "-nə" su alcuni termini. Un dialetto, quindi, con influenze sessane ed ausenti, oltre che cassinati. Nel corso degli anni, come in molti altri comuni del Lazio meridionale, si è poi contaminato di numerosi neologismi per lo più di origini romanesche e più in generale italiani.
Religione La popolazione professa per la maggior parte la religione cattolica e afferisce alla diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, ma fino all'anno 2014 faceva parte dell'abbazia territoriale di Montecassino.
Tradizioni e folclore 31 gennaio festeggiamenti in onore di San Giovanni Bosco; Carnevale santapollinarese; Ogni anno, il sabato sera prima della domenica delle Palme, rappresentazione itinerante della Passione Vivente, a cura dell'Associazione "PASSIO DOMINI"; Venerdì Santo: Processione del Cristo Morto e della Madonna Addolorata; 23 luglio: Sant'Apollinare (santo) (festa padronale); Festa del Contadino (Agosto); 10 agosto San Lorenzo: Festa del Pellegrino; 18 agosto: pellegrinaggio Madonna di Canneto; Palio delle Contrade (Settembre); 22 novembre Santa Cecilia.
Cultura Istruzione Scuole Nel Comune è presente l'Istituto Comprensivo "Don Bosco" dal quale dipendono la scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Sezioni Associate dell'Istituto Comprensivo sono presenti nei Comuni di Pignataro Interamna, Sant'Andrea del Garigliano, Sant'Ambrogio sul Garigliano, San Giorgio a Liri e Vallemaio.
Eventi Fiera del Bestiame (all'alba del 22 luglio); Rassegna musicale in onore di Santa Cecilia (novembre).
Infrastrutture e trasporti Strade Il comune è facilmente raggiungibile essendo attraversato da una arteria provinciale denominata la Strada dei Santi. Il territorio è suddiviso in piccoli nuclei di case sparse nella campagna uniti da una fitta rete di strade.
Altro Raggiungendo la Valle dei Santi, passando per Cassino, è possibile attraversare il ponte sul Liri terminato di costruire nel 1954. Questa struttura consente agli abitanti dei paesi posti sul lato destro del Liri (Sant'Apollinare, Sant'Andrea del Garigliano, Sant'Ambrogio sul Garigliano e Vallemaio) di raggiungere Cassino senza l'utilizzo della scafa o zattera. Essa era in passato utilizzata per lo più dagli abitanti di Sant'Apollinare che vivevano sulla riva sinistra del fiume Liri nella contrada Giunture. I contradaioli erano costretti ad utilizzare la scafa per poter raggiungere il Paese e trasportare il bestiame o le merci. Per l'attraversamento del Fiume era previsto il pagamento di una tassa che variava a seconda di ciò che veniva trasportato; chi non poteva pagare in denaro compensava lo scafaro addetto al traghettamento in natura (uova, polli, formaggio ecc.). La traversata veniva effettuato dall'alba al tramonto e in casi urgenti anche di notte e lo scafaro veniva chiamato con un urlo. Economia La popolazione è occupata principalmente nell'industria metalmeccanica cassinate e nel settore terziario; è diffusa l'occupazione nell'agricoltura. Vaste aree della valle sono interessate alla coltivazione dei pioppi che giunti a maturazione vengono avviati all'industria cartaria e/o all'industria del legname.
Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero di addetti delle imprese locali attive (valori medi annui). +201520142013Numero imprese attive% Provinciale Imprese attive% Regionale Imprese attiveNumero addetti% Provinciale Addetti% Regionale AddettiNumero imprese attiveNumero addettiNumero imprese attiveNumero addettiSant'Apollinare 880,26%0,02%1370,13%0,01%10214798140Frosinone7,38%6,92%Lazio Nel 2015 le 88 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano lo 0,26% del totale provinciale ( imprese attive), hanno occupato 137 addetti, lo 0,13% del dato provinciale; in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato un addetto (1,56). Amministrazione Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Sant'Apollinare passò dal circondario di Gaeta alla provincia di Frosinone. Altre informazioni amministrative Il territorio del comune di Sant'Apollinare ricade: Ambito Territoriale Ottimale (A.T.O.) 5 (Lazio Meridionale - Frosinone) della Regione Lazio Ambito Territoriale Caccia (A.T.C.) Frosinone 2 (ATCFR2).
Il 30 settembre del 2009 Sant'Apollinare è entrato a far parte dell'Associazione dei Comuni della provincia di Frosinone denominata SER.A.F. (www.associazioneseraf.it). Dal dicembre 2010 Sant'Apollinare è entrato a far parte dell'Unione dei Comuni delle Mainarde. Gli altri comuni che aderiscono a tale Unione sono: Cervaro, San Vittore del Lazio, Sant'Elia Fiumerapido, Viticuso, Sant'Ambrogio sul Garigliano, Pignataro Interamna, Vallemaio e San Giorgio a Liri.
Il comune fa parte del Comitato celebrativo Battaglia di Montecassino (costituito con decreto del Ministro dei Beni e le Attività Culturali il 13 aprile 2001 come attuazione della legge n. 400/2000).
Note
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