Biografia PaganoColl. Avell. 11. e nativo di Antiochia,Ammiano Marcellino, XVIII 4.3. fu legato in qualche modo alla Cappadocia, o essendo praeses Cappadociae o avendo dei possedimenti terrieri nella regione.Libanio, Epistole, 208. Ebbe un figlio, che ereditò la casa che Ampelio acquistò (366 circa) a Roma, sub clivo Salutis,Il clivus Salutis correva lungo l'asse Campo Marzio-Porta Salutaris (sul Quirinale) e corrispondeva all'incirca all'attuale via della Dataria (Lawrence Richardson, Jr., A New Topographical Dictionary of Ancient Rome, JHU Press, 1992, ISBN 0801843006, p. 90). da Postumio, figlio di Porfiria. Sidonio Apollinare lo definisce poeta celebre.Sidonio Apollinare, Carmina ix 304.

Nel 357 era nella sua città natale;Libanio, Epistole, 315. nel 358 circa fu magister officiorum, poi due volte governatore provinciale: proconsole d'Acaia nel 359/360IG XII 9.907; Him. Or. xxix, xxxi; AE 1929 19. Him. Or. xxxi e cinque iscrizioni sottolineano l'edificazione di edifici pubblici da parte di Ampelio a Sparta e in Calcide. e proconsole d'Africa nel 364.In tale veste ricevette la norma contenuta nel Codice teodosiano xiii.5.10a, datata l'8 maggio 364. Attestano questa carica anche le iscrizioni AE 1933 33b (Musti), AE 1917/1918 91 (Madaura) e CIL VIII 5337 (Guelma). Tra il 371 e il 372 fu praefectus urbi di Roma; in questa funzione presiedette al processo di Giulio Festo Imezio,Ammiano Marcellino, XXVIII 1.22. ricevette l'ordine di arrestare i sostenitori del vescovo Ursino se fossero entrati a RomaColl. Avell. 11a. e impose regolamenti severi per i ristoranti e i bar; malgrado ciò ottenne il sostegno della gente.Ammiano Marcellino, XVIII 4.3-4.

Note

Bibliografia Fonti primarie , , Ammiano Marcellino, Res Gestae Libanio, Epistole. Fonti secondarie «Publius Ampelius 3», The Prosopography of the Later Roman Empire I, Cambridge University Press, 1971, ISBN 0521072336, pp. 56–57.

Categoria:Proconsoli dell'Acaia Categoria:Proconsoli dell'Africa Categoria:Praefecti urbi