Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (abbreviata in RFI) è un’azienda pubblica in forma di società per azioni con funzione di gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale e, in alcuni casi, di alcune linee regionali in concessione. È partecipata al 100% da Ferrovie dello Stato Italiane. Pur essendo una Società per Azioni di diritto privato in grado di distribuire utili ai propri azionisti, è qualificabile come organismo di diritto pubblico al pari delle altre società del gruppo FS. Rete Ferroviaria Italiana è, inoltre, ricompresa tra le amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato dello Stato Italiano, individuate ai sensi dell’articolo 1 comma 3 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e ss.mm.
RFI è costituita come società di diritto privato che opera in regime di concessione pubblica tramite un Atto di Concessione temporanea (DM 138 T del 31/10/2000), che scadrà nel 2060.
L'azienda possiede una sua divisione per la navigazione che esercita il traghettamento dei convogli ferroviari nello stretto di Messina tra i porti di Messina e Villa San Giovanni.
Nel 2020 è stata inserita nel novero delle Pubbliche Amministrazioni da parte dell’Istat.
Storia Sorse inizialmente nel luglio 1998 come Divisione Infrastruttura all'interno delle Ferrovie dello Stato. La sua nascita effettiva è datata 9 aprile 2001, in seguito allo scorporo della stessa dalle FS, ed è legata all'esigenza di uniformarsi alla direttiva europea che ha separato le imprese che gestiscono le reti infrastrutturali da quelle che si occupano del trasporto di persone, cose e informazioni. Divenne operativa il 1º luglio dello stesso anno.
Il 29 ottobre 2015 il suo presidente Dario Lo Bosco è arrestato nell'ambito di un'inchiesta della procura di Palermo su appalti pubblici e corruzione e si dimette il 31. Ritorna presidente nel 2023 e si dimette a marzo 2025.
Entro il 2032 sono previsti 200 miliardi di euro di investimenti di cui 80 nel Mezzogiorno.
Settori di attività A RFI è affidata dunque l'attività di gestione e manutenzione della rete ferroviaria e, anche attraverso la sinergica collaborazione con FS Engineering – società di progettazione del Gruppo Ferrovie dello Stato –, l'attività di progettazione costruzione e messa in esercizio dei nuovi impianti. Tra questi impianti, i più rilevanti dei quali sono le stazioni su cui, unitamente a Grandi Stazioni, RFI ha eseguito e sta eseguendo operazioni di riqualificazione.
Gestisce inoltre i sistemi di sicurezza e regolazione ferroviaria nazionale per tutti i gestori, stipula i contratti con le imprese ferroviarie, vende a queste ultime le tracce treno richieste per la circolazione.
Inoltre, definisce (e nonché via Trenitalia lo pubblica) l'orario della sua rete, della rete servita da FS Sud Est, della quale è responsabile ai sensi dell’art. 2497-septies c.c., e della rete servita da Trenitalia Tper. In sinergia con gli altri gestori invece pubblica gli orari sul sito di Trenitalia, nonostante la stessa RFI non crei le tracce orarie.
Rete Ferroviaria Italiana è anche il soggetto che attua i servizi di manovra dei convogli in alcune stazioni ferroviarie. Infine, direttamente o tramite la controllata TAV (assorbita il 31 dicembre 2010), si sta dedicando alla messa in esercizio delle nuove linee per i treni ad alta velocità.
La società trae i suoi profitti essenzialmente dalla riscossione del canone di accesso all'infrastruttura versato dalle imprese ferroviarie che la utilizzano. Il rapporto tra RFI e le varie imprese ferroviarie è regolato da un apposito contratto chiamato Prospetto Informativo di Rete (PIR). Inoltre, gli investimenti in conto capitale sulle infrastrutture ferroviarie gestite da RFI sono finanziati dallo Stato mediante risorse stanziate con provvedimenti di bilancio e allocate nell’ambito dei Contratti di Programma stipulati con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il Contratto di Programma RFI–MIT 2022‑2026 prevede lo stanziamento a favore di RFI di risorse statali per circa 94 miliardi di euro complessivi, considerando sia la Parte Investimenti sia la Parte Servizi.
Dipendente della società, ad esempio, è il personale addetto al movimento che lavora nelle stazioni ferroviarie (capistazione, operatori alla circolazione ecc.).
Rete gestita
Al 2021, la rete ferroviaria gestita da RFI si compone di di linee a scartamento normale, di cui elettrificati con corrente continua a .
Al 2008, i chilometri a doppio binario sono 7 306 mentre quelli a binario unico ammontano a 9 223FS News - Tecnologie e sistemi d'avanguardia chilometro per chilometro..
La regione con la minore estensione di rete è la Valle d'Aosta, con di linee ferroviarie, interamente a binario unico e non elettrificate. La trazione Diesel è totale anche in Sardegna. La regione con la maggiore estensione di rete è il Piemonte, con di linee ferroviarie,
Rete gestita anno per anno
Movimento (treni-km)
Infrastruttura elettrica Fino al 2015, RFI gestiva circa 8.400 km di elettrodotti ad alta e altissima tensione e circa 350 stazioni elettriche dedicate alla trazione ferroviaria, tramite la società S.EL.F. – Società Elettrica Ferroviaria, che controllava al 100%. Con l’operazione del 9 dicembre 2015, la SELF venne interamente ceduta a Terna per 757 milioni di euro e le relative infrastrutture vennero integrate nella Rete di Trasmissione Nazionale (RTN), con Terna come unico gestore nazionale. Da allora RFI non possiede più una rete elettrica propria e utilizza l’energia come cliente della rete nazionale.
Stazioni RFI prevede una classificazione di tipo commerciale e promozionale per le proprie stazioni, basata sulla dimensione degli impianti, sul traffico passeggeri e altri parametri. La suddivisione prevede quattro categorie: bronze, comprendente piccoli impianti che attuano solo servizio regionale; silver, che racchiude al suo interno impianti medio-piccoli che attuano anche qualche servizio di media percorrenza, frequentazione media per servizi metropolitani, regionali e di lunga percorrenza inferiore a quella delle gold. gold, per impianti medio-grandi con un'elevata frequentazione; le località servite da queste stazioni devono avere un certo interesse sotto l'aspetto turistico, culturale, istituzionale e architettonico. Dal punto di vista commerciale devono avere una buona potenzialità. platinum, in cui rientrano le stazioni caratterizzate da una frequentazione superiore a una media di 6.000 viaggiatori al giorno e da un alto numero medio di treni. Le città dotate di questi impianti, devono avere importanza dal punto di vista turistico, culturale, istituzionale e architettonico. Non tutte le stazioni platinum sono gestite da Grandi StazioniTratto da rfi.it URL consultato il 10-02-2008..
Traghettamento
Le Ferrovie dello Stato Italiane possiedono e operano un servizio di traghetti per treni ferroviari che collegano il continente con la Sicilia attraversando lo stretto di Messina. Effettuano servizi di InterCity, InterCityNotte e di merci per mezzo delle navi traghetto.
Il traghettamento fu gestito direttamente dalle Ferrovie dello Stato dal 1905 al 2001, poi passò a RFI attraverso la società Bluvia dal 2002 al 2013. Dal 2013, in ottemperanza alle direttive europee che impongono la separazione fra i servizi di interesse generale (come il traghettamento delle carrozze ferroviarie e dei carri merci) e i servizi aperti al mercato di libera concorrenza, la componente di Bluvia relativa al traghettamento dei mezzi gommati e dei passeggeri nello stretto venne trasferita alla neo-costituita società Bluferries.
In seguito a questa scissione, RFI ha dismesso definitivamente il marchio Bluvia e da allora utilizza direttamente il proprio marchio per i servizi di traghettamento ferroviario nello stretto di Messina.
Dal 1961 al 2009 è stato presente un servizio di traghetti, dapprima per il trasporto di passeggeri e in seguito per il solo trasporto merci, per collegare il continente all'isola sarda tra i porti di Civitavecchia e Golfo Aranci. Dal 2010, dopo la sospensione del servizio regolare, è attivo un servizio di traghettamento "a chiamata" dagli scali di Messina Marittima e Villa San Giovanni Mare.
Flotta Le unità navali elencate di seguito sono adibite al trasporto di carrozze ferroviarie e mezzi gommati. NomeStazzaLunghezza (m)Velocità in nodiCapacitàpasseggeriMetri linearicarico merciNº carrozze ferroviarieEntrata in servizioNoteIginia6.06014718900152021Messina6.06014718900152013Scilla5.61914520998445161985Villa5.61914520998445161985Prossima al disarmo
Operatore telefonico Dal 2004, RFI gestisce una propria rete di telefonia mobile GSM-R. Tale sistema di comunicazione radio per le ferrovie standardizzato a livello europeo e diffuso a livello globale offre una vasta gamma di servizi voce, SMS e dati necessari per garantire l’interoperabilità e il regolare esercizio ferroviario.
Alcuni operatori telefonici commerciali possono inoltre appoggiarsi alla rete di Rete Ferroviaria Italiana per garantire una migliore copertura, per esempio in galleria.
Stazioni "master" per le persone a ridotta mobilità Per quanto riguarda i servizi rivolti alle persone a ridotta mobilità, in quattordici stazioni "master" nazionali si organizza, si coordina e si sovrintende alla gestione dei servizi rivolti a questi viaggiatori. In ogni stazione master, come in altre 250 stazioni, è presente una "sala blu", in cui opera personale specializzato per l'assistenza a tali utenti.
Le stazioni "master" sono:
Stazione di Ancona Stazione di Bari Centrale Stazione di Bologna Centrale Stazione di Firenze Santa Maria Novella Stazione di Genova Piazza Principe Stazione di Messina Centrale Stazione di Milano Centrale
Stazione di Napoli Centrale Stazione di Reggio Calabria Centrale Stazione di Roma Termini Stazione di Torino Porta Nuova Stazione di Trieste Centrale Stazione di Venezia Santa Lucia Stazione di Verona Porta Nuova
Le stazioni master sono state istitutuite in base al Regolamento (CE) n. 1371/2007 relativo ai "Diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario". Sono definite "persone a ridotta mobilità" le seguenti categorie: persone che utilizzano sedia a rotelle, persone con difficoltà di deambulazione permanente o temporanea, persone con bambini piccoli al seguito, persone con bagagli ingombranti o pesanti, donne in gravidanza, persone con disabilità visive, persone con disabilità uditiva, persone con problemi di comunicazione (compresi gli stranieri), bambini.
Sicurezza Sicurezza sulla rete ordinaria Caratteristiche generali Per gli oltre 15 000 km della rete ordinaria gestiti dalla società, la sicurezza nella marcia dei treni è riposta nei sistemi di segnalamento di tipo ferroviario. Detti impianti sono manutenuti e migliorati da tecnici di vari settori (appartenenti al ramo "Infrastruttura" dell'azienda), mentre l'utilizzo degli stessi per la supervisione della circolazione ferroviaria è affidato al personale di terra degli impianti (appartenente al ramo "Movimento" dell'azienda).
Similmente alle maggior parte delle altre reti ferroviarie tradizionali italiane e straniere, anche su quella gestita da RFI il distanziamento dei treni sulla "piena linea" (necessario per garantire la sicurezza di marcia degli stessi) viene assicurato dall'invio, mediante il sistema di blocco, di un solo treno per volta in ogni "sezione di blocco" mentre la sicurezza nelle stazioni (caratterizzate dalla possibilità di effettuare precedenze e incroci) viene affidata ai segnali di protezione che le delimitano.
Evoluzione