Lo USS Portland (codice e numero d'identificazione CA-33) è stato un incrociatore pesante della United States Navy, appartenente alla classe Portland della quale era capoclasse e così nominato dall'omonima città nello Stato del Maine. La sua costruzione fu ordinata nel febbraio 1929 ed entrò in servizio quattro anni più tardi.
Assegnato dal 1934 alla Flotta del Pacifico di base a Pearl Harbor, trascorse gli anni trenta in frequenti esercitazioni, interrotte solo dalla scorta al presidente Franklin Delano Roosevelt che, a bordo dell'incrociatore pesante , visitò nel 1935 il canale di Panama e alcuni paesi dell'America meridionale. Non presente durante l'attacco di Pearl Harbor che trascinò gli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale, fu destinato per vari mesi alla scorta di convogli tra la costa occidentale statunitense e il Pacifico meridionale. Ai primi di maggio fu assegnato alla Task force 11 del contrammiraglio Frank Fletcher che combatté la battaglia del Mar dei Coralli (4-8 maggio 1942) respingendo una flotta giapponese e poi la battaglia delle Midway (4-6 giugno): in entrambi gli scontri soccorse naufraghi, rispettivamente delle portaerei e . In seguito fu trasferito nel teatro del Pacifico sud-occidentale in appoggio alle unità terrestri impegnate nella campagna di Guadalcanal: combatté sempre di scorta a portaerei nella battaglia delle Salomone Orientali (24 agosto) e in quella delle isole Santa Cruz (26 ottobre). Partecipò inoltre alla tragica battaglia notturna del 12-13 novembre nelle acque di Guadacanal incassando a poppa un siluro che causò gravi danni.
Le riparazioni lo tennero lontano dal fronte fino al maggio 1943, quando da Pearl Harbor salpò verso nord per partecipare alle ultime fasi della campagna delle isole Aleutine. Successivamente fu integrato in qualità di scorta nella Task force 58 di portaerei veloci, proteggendole nel corso di innumerevoli attacchi sulle isole Gilbert, isole Marshall, isole Caroline e isole Palau, avvenuti in vari cicli tra il novembre 1943 e il marzo 1944: culminarono con l'appoggio aeronavale all'offensiva australiano-statunitense in Nuova Guinea, avviata in aprile. Sottoposto a revisione per tutta l'estate 1944, rientrò in azione nel corso della battaglia di Peleliu in supporto alle truppe. Ai primi di ottobre formò con altri incrociatori una divisione al comando del contrammiraglio Jesse B. Oldendorf: egli respinse, nel corso della vasta offensiva per ricoquistare le Filippine e utilizzando anche altre formazioni, due squadre nipponiche che avevano tentato di forzare lo Stretto di Surigao.
Con il gennaio 1945 il Portland venne distaccato per bombardare le spiagge e le fortificazioni del golfo di Lingayen e dell'isola di Corregidor; svolse quindi analogo ruolo di supporto per quasi tutta la durata della battaglia di Okinawa (aprile-giugno). Il 15 agosto 1945, quando l'Impero giapponese si arrese agli Alleati, il Portland si trovava nelle Filippine: sul suo ponte, il 2 settembre, venne siglata la resa delle forze nipponiche delle Caroline. L'incrociatore fu quindi impiegato per rimpatriare il personale smobilitato sia dal Pacifico, sia dell'Europa fino al termine del 1945. Nel luglio 1946 fu dismesso e inserito nella riserva, tuttavia non ebbe più alcun incarico operativo. Nel 1959 fu disarmato e infine venduto a una società metallurgica di New York che attese alla sua demolizione.
Caratteristiche
Il Portland formava assieme all' la classe di incrociatori pesanti Portland. La nave presentava una lunghezza complessiva dello scafo di 186,80 metri, una larghezza massima di 20,66 metri e un pescaggio massimo di 6,07 metri (standard di 5,20 metri). A vuoto l'incrociatore dislocava 9.950 tonnellate mentre la stazza lorda arrivava a 13.767 tonnellate.
L'incrociatore era armato con una batteria principale composta da nove cannoni Mark 14 ("modello 14") da 203 mm lunghi 55 calibri (L/55) e suddivisi in tre torri trinate, due a prua sovrapposte e una a poppa. Per la difesa contraeree erano disponibili quattro impianti binati con cannoni Mark 12 da 127 mm L/38 per un totale di otto pezzi (un'altra fonte afferma che fossero L/25 e singoli) e otto mitragliatrici pesanti Browning M2 da 12,7 mm su affusto individuale; queste ultime furono in seguito sbarcate e furono aggiunti sei impianti quadrinati di cannoni Bofors da 40 mm L/56 (modelli 1 e 2) e quattordici installazioni binate armate di cannoni Oerlikon da 20 mm L/70 (modelli 2, 3, 4). La corazzatura era così ripartita: le torri andavano da un massimo di 64 mm a un minimo di 38 mm, che era anche lo spessore delle barbette; il ponte presentava lastre da 64 mm e la cintura variava tra i 127 mm e 83 mm.
Il sistema propulsivo era composto da otto caldaie Yarrow, accoppiate a quattro turbine a ingranaggi a vapore Parsons/Westinghouse; ogni turbina dava potenza a un albero motore dotato di elica: veniva erogato un totale di 107.000 shp che permettevano una velocità massima di 32,5 nodi (poco più di 60 km/h). .
In tempo di pace l'equipaggio contava 952 uomini, 85 ufficiali e 867 marinai; in guerra poteva salire fino a 1.200 membri e se l'incrociatore fungeva da nave ammiraglia arrivava a 1.400 effettivi. A mezzanave erano state inchiavardate due catapulte per aerei che servivano a lanciare i due idrovolanti da ricognizione a bordo dell'incrociatore: i velivoli erano recuperabili mediante argani.
Servizio operativo Varo L'incrociatore pesante Portland, prima unità della marina statunitense a portare questo nome, fu ordinato il 13 febbraio 1929 e la chiglia venne impostata il 17 febbraio 1930 al cantiere di Quincy, Massachusetts dalla Bethlehem Shipbuilding Corporation. Fu varato il 21 maggio 1932 da Mary Brooks, figlia dodicenne del presidente del consiglio cittadino Ralph D. Brooks, ed entrò in servizio attivo il 23 febbraio 1933 nel cantiere della marina a Boston. Fu posto agli ordini del capitano Herbert Fairfax Leary ed ebbe l'indicativo di chiamata in alfabeto fonetico "November-Alpha-Charlie-Bravo", valido per le comunicazioni radio.
Anni trenta
Il 1º aprile 1933 il Portland lasciò Boston e giunse la sera del 3 alla baia Gravesend di New York, dove la notte successiva ricevette messaggio che il dirigibile Akron era caduto in mare: in trentasei minuti era già in mare e giunse per primo sul luogo del disastro, accollandosi dunque il coordinamento delle operazioni di salvataggio. Si ebbero comunque settantré morti.
Passato al comando del capitano David Mcdougal LeBreton il 1º giugno 1934 e trasferito alla Flotta del Pacifico, il 2 ottobre 1935 partì da San Diego, California seguendo di poppa l'incrociatore pesante che recava a bordo il presidente Franklin Delano Roosevelt: egli e i suoi collaboratori eseguirono un controllo delle difese predisposte al canale di Panama e fecero tappa in diversi altri porti sull'Oceano Pacifico; quindi le due navi attraversarono il canale e lasciarono il presidente a Charleston, nella Carolina del Sud. Il 30 dicembre 1935 il capitano LeBreton cedette il comando al capitano Willis Winter Bradley jr. L'anno successivo, nel corso di una vasta esercitazione della Flotta del Pacifico, il Portland passò l'equatore il 20 maggio 1936; fu poi integrato nella 5ª Divisione incrociatori della Scouting force ("forza di perlustrazione"), con la quale attese a periodici addestramenti.
Negli anni seguenti il Portland fu agli ordini dei capitani Benjamin Dutton jr. (10 giugno-30 novembre 1937), John William Lewis (4 dicembre 1937-2 giugno 1938), Howard Hall Crosby (2 giugno 1938-31 maggio 1940), Clifford Evans Van Hook (31 maggio 1940-gennaio 1941) e Robert Rowe Thompson.
La seconda guerra mondiale 1941-1942
Gli Stati Uniti, rimasti formalmente neutrali quando il 1º settembre 1939 il Terzo Reich aveva invaso la Polonia, furono trascinati nella seconda guerra mondiale il 7 dicembre 1941: quel giorno una squadra di portaerei dell'Impero giapponese condusse un attacco a Pearl Harbor per neutralizzare la Flotta del Pacifico statunitense e facilitare così l'espansione nipponica nel Pacifico occidentale. Il Portland non si trovava però in porto, perché il 5 dicembre era partito di scorta a una Task force comprendente una portaerei, che stava facendo rotta sulle isole Midway. Nei mesi seguenti e fino al 1º maggio 1942 operò in funzione di scorta ai convogli tra la costa occidentale statunitense, le isole Hawaii e le Figi; il 25 aprile 1942 aveva intanto cambiato di nuovo comandante, passando agli ordini del capitano Benjamin Perelman.
Fu poi inserito nella forza d'attacco di incrociatori pesanti del contrammiraglio Thomas Kinkaid (comprendente l', l', l', l') distaccata presso la Task force 17 del contrammiraglio Frank Fletcher, incentrata sulle portaerei e e formatasi il 1º maggio, quando le due portaerei con le rispettive scorte di erano riunite 250 miglia a ovest di Espiritu Santo. La TF 17 fu incaricata di contrastare una nuova avanzata giapponese verso sud: la mattina del 4 maggio la forza di incrociatori meno il Minneapolis e alcuni cacciatorpediniere scortarono la Yorktown fino a 100 miglia a sud-est di Guadalcanal, dove la portaerei lanciò alcuni attacchi aerei sull'isola di Tulagi con scarso effetto su navi, mezzi e installazioni nipponiche.. La battaglia del Mar dei Coralli si trascinò fino all'8 maggio con la vittoria strategica della formazione statunitense, che tuttavia aveva perduto la Lexington; dell'equipaggio il Portland, accorso assieme al Minneapolis, salvò 722 membri: una parte fu fatta salire a bordo del cacciatorpediniere USS Anderson e i rimanenti scesero il 14 maggio sull'isola di Tongatapu, nel protettorato britannico di Tonga.
Nei giorni seguenti la TF 17 fu trasferita in tutta fretta a nord, nelle acque delle Hawaii: il Portland (passato il 16 maggio agli ordini del capitano Laurence T. DuBose) e l'Astoria formarono un gruppo agli ordini del contrammiraglio Smith, poiché il contrammiraglio Kinkaid era passato al comando della 6ª Divisione incrociatori che comprendeva alcuni dei precedenti incrociatori pesanti.. Tra il 4 e il 6 giugno le marine statunitense e giapponese si affrontarono a nord-est dell'arcipelago nella battaglia delle Midway, che terminò con la distruzione di quattro portaerei nipponiche. Nel corso dello scontro la portaerei Yorktown, nave ammiraglia, fu colpita la mattina del 4 da tre bombe che indussero il contrammiraglio Fletcher a trasbordare sull'Astoria e a ordinare al Portland di prendere a rimorchio la portaerei; centrata da due siluri nel primo pomeriggio, il dragamine Vireo si sostituì all'incrociatore nel tentativo di salvare la portaerei, che però fu affondata il 7 giugno dal sommergibile giapponese I-168.. L'incrociatore si prodigò nuovamente nel salvataggio dei naufraghi che trasbordarono poi sulla nave appoggio sommergibili USS Fulton.