I Crustumini erano il popolo del Latium vetus stanziato nel territorio di Crustumerium, sulle alture della Marcigliana Vecchia, a nord di Roma, fra la valle del Tevere e la via Salaria..
Origine La quasi totalità delle fonti antiche li considera latini: Diodoro Siculo fa risalire la loro città a Silvio, Dionigi di Alicarnasso la dice fondata da coloni di Alba Longa e Tito Livio la elenca fra le città latine sottomesse da Tarquinio Prisco; fa eccezione Plutarco, che ne indica un'origine sabina.; ; ; Plutarco, Vita di Romolo, 17, 1.
Il quadro archeologico è meno univoco di quello letterario. Crustumerium sorgeva a poca distanza dall'etrusca Veio, dalla Sabina di Cures e dall'area falisco-capenate, e i materiali restituiti dal sito risultano ambigui quanto alla definizione dellethnos: Albert Nijboer e Peter Attema propongono perciò di parlare per questa comunità di identità culturale propria più che di appartenenza etnica definibile.. Francesco di Gennaro e Barbara Belelli Marchesini osservano dal canto loro che l'appartenenza politica ai Latini, attestata quasi concordemente dalle fonti scritte, non è contraddetta né dai modelli architettonici condivisi con la sponda etrusca del Tevere né dall'adozione delle classi ceramiche diffuse nella valle tiberina..
Il territorio
Lager Crustuminus confinava a ovest con il Tevere, che secondo Plinio il Vecchio separava l'agro veientano da quello crustumino a sedici miglia da RomaPlinio il Vecchio, Naturalis historia, III, 53., e comprendeva la fascia collinare fra i fossi di Malpasso e di Settebagni a sud e il fosso Ormeto a nordest; la sua estensione è variamente valutata dagli studiosi, fra i trenta e i novanta chilometri quadrati a seconda del metodo adottato.; .
Il nome del territorio sopravvisse alla città e passò a designare un'area della valle del Tevere rimasta proverbiale per la fertilità; da esso presero nome alcuni prodotti agricoli, in primo luogo una varietà di pera, la crustumina, ricordata da Virgilio, Columella e Plinio il Vecchio..
I rapporti con Roma La tradizione letteraria colloca in età regia una serie di scontri con Roma. I Crustumini figurano fra i popoli invitati ai giochi durante i quali sarebbe avvenuto il ratto delle Sabine; reagirono insieme a Caenina e Antemnae e furono sconfitti da Romolo, che inviò poi nel loro territorio coloni in numero maggiore che altrove per la fertilità dei campi.; ; Plutarco, Vita di Romolo, 17, 1. Una seconda sottomissione è attribuita a Tarquinio Prisco.; . La critica storica tende però a considerare i racconti di età regia, e in particolare quelli romulei, come proiezione leggendaria di eventi successivi..
La conquista definitiva è posta nel 499 a.C., contestualmente all'assedio di Fidenae.. Nel 495 a.C. sul territorio crustumino fu istituita la tribus Clustumina, che secondo Angelo Amoroso fu la prima tribù romana a prendere nome da un toponimo e non da un gentilizio;; .La forma del nome oscilla nella tradizione e negli studi fra Clustumina, che è quella liviana, e Crustumina. Cfr. . allo stesso contesto lo studioso riferisce la secessio crustumerina ricordata da Varrone, collegandone il nome alle modalità di distribuzione delle terre appena confiscate.Varrone, De lingua Latina, V, 81; .La testimonianza varroniana è isolata e ricorre a proposito della derivazione del nome dei tribuni della plebe da quello dei tribuni militari; per questo è stata riferita tanto alla prima secessione della plebe del 494 a.C. quanto alla seconda, del 449.
Negli anni successivi il territorio conservò per qualche tempo una funzione di controllo ai confini dello stato romano: nel 494 a.C. la guarnigione romana di stanza in città segnalò al senato movimenti dei Sabini, e nel 468 a.C. le campagne furono saccheggiate dai Sabini stessi.; .
L'abitato perse il carattere urbano intorno al 500 a.C. e fu progressivamente abbandonato nel corso del secolo successivo; il territorio entrò a far parte dellager Romanus e fu amministrato dal municipium di Fidenae.; . Plinio il Vecchio elenca Crustumerium fra le città del Lazio scomparse senza lasciare traccia.Plinio il Vecchio, Naturalis historia, III, 68.
Note Note esplicative
Note bibliografiche
Bibliografia Fonti antiche
Storiografia moderna
Voci correlate Crustumerium Latini Latium vetus
Categoria:Latini Categoria:Popoli dell'Italia antica