L'onda (Die Welle) è un film del 2008 diretto da Dennis Gansel, tratto dall'omonimo romanzo di Todd Strasser, a sua volta basato sull'esperimento sociale denominato La Terza Onda (The Third Wave), effettuato nel 1967 in California. Su questo esperimento, Todd Strasser, firmandosi Morton Rhue, scrisse il romanzo Die Welle (L'onda), che in Germania è diventato un classico della letteratura scolastica.

Jürgen Vogel interpreta il ruolo di un insegnante che, grazie a un esperimento sociale da lui stesso ideato, vuole dimostrare alla sua classe come nascono le strutture sociali autoritarie. Gli studenti partecipano al movimento da lui guidato e fondato sulla disciplina e sullo spirito di solidarietà: l'Onda.

Da esperimento a lettura scolastica L'Onda non è il primo film che rappresenta un esperimento sociale condotto negli Stati Uniti sotto forma di un gioco d'azione. Ad esempio il film The Experiment - Cercasi cavie umane (2001) di Oliver Hirschbiegel si basa sull'esperimento carcerario di Stanford, che ha riprodotto un carcere all'interno del campus a cura di Philip Zimbardo.

L'onda di Dennis Gansel fa invece riferimento al tentativo The Third Wave (La Terza Onda), realizzato nel 1967 dall'insegnante Ron Jones in una scuola della California. Dato che i suoi studenti non capivano come si fosse potuti arrivare al nazismo, fondò un movimento, che lui stesso autocraticamente comandava con una severa disciplina e sanzioni in caso d'infrazione. Il sentirsi parte di una comunità entusiasmò molti studenti, ai quali se ne unirono altri di classi diverse. Jones ha poi spesso confessato di aver apprezzato molto il grande seguito da parte degli studenti. Per fermare le dinamiche scatenate dall'esperimento, decise di interromperlo al quinto giorno e mostrò ai giovani un confronto tra il loro movimento e le organizzazioni giovanili naziste.Christa Hanetseder: Lehrer gegen Vorurteile. Zwei Experimente mit unerwarteter Dynamik In: ph akzente Nr. 4/2008, S. 16Irene Jung: Keiner kann sagen, er hätte von nichts gewusst. In: Hamburger Abendblatt, 10. März 2008, S. 3

Più tardi, sulla base di questi esperimenti, Jones scrisse un racconto pubblicato nel 1976 con il titolo La terza onda. Dal romanzo venne poi creato un film nel 1981 per la televisione statunitense, L'onda. Nello stesso anno fece la sua comparsa il libro L'onda di Todd Strasser. L'edizione tedesca del romanzo uscì nel 1984 e nelle scuole tedesche venne spesso utilizzato come lettura. Da allora sono state vendute più di 2,5 milioni di copie. Allo stesso modo il film è disponibile dal 1981 in quasi tutte le mediateche pubbliche. Il tema è stato ripreso anche in parecchie rappresentazioni teatrali e giochi di ruolo in tutto il mondo.

Nel 2019, l'esperimento ha ispirato anche una serie televisiva, Noi siamo l'onda, di cui lo stesso Gansel è produttore esecutivo.

Trama Durante la tanto attesa settimana a tema, Rainer Wenger, insegnante di storia e allenatore di pallanuoto di una scuola superiore tedesca, affronta il tema dell'autocrazia, benché egli avrebbe preferito quello dell'anarchia, più vicino ai suoi ideali. Gli studenti, inizialmente annoiati dall'argomento, non credono che una nuova dittatura possa essere instaurata nella moderna Germania, poiché la gente ha imparato dagli orrori del regime nazista. L'insegnante decide, allora, di organizzare un esperimento, in modo tale da dimostrare ai propri allievi come le masse possano essere manipolate. L'esperimento ha inizio con la scelta di un leader, il quale viene individuato nell'insegnante, e l'imposizione di alcune regole di base: gli studenti devono da quel momento chiamarlo "Signor Wenger", invece che Rainer, e, ogni volta che vogliono dire qualcosa ad alta voce, devono alzarsi in piedi e dare risposte brevi, sicure e concise. Wenger mostra, inoltre, ai suoi studenti come marciare all'unisono possa farli sentire un'unica potente entità. L'esperimento desta immediatamente l'interesse degli studenti, tra cui i fidanzati Marco e Karo (il ragazzo, infatti, vive con frustrazione i comportamenti libertini della madre, che frequenta senza continuità compagni molto giovani, mentre la ragazza crede che la sua famiglia non disciplini abbastanza lo scapestrato fratello minore) e Tim, uno studente fino ad allora emarginato. Contrari al movimento sono, invece, Kevin, il quale odia il professore e abbandona subito l'esperimento, e Mona, che mostra insofferenza per come è stato impostato il corso.

Nel corso dei giorni, sono sempre di più gli studenti che abbandonano gli altri corsi per passare a quello del professore, a tal punto che non ci sono posti disponibili per tutti. Wenger decide di spostare i banchi in modo che compagni con voti alti si ritrovino vicino a compagni con voti bassi, in modo da poter migliorare anche il loro profitto scolastico: questo causa l'abbandono di Mona, umiliata da questa scelta. Sono gli studenti stessi a scegliere il nome del movimento, che è chiamato "L'Onda" ("Die Welle") e fornito di logo: il gruppo, infatti, dovrà essere travolgente. Ogni studente dovrà indossare una "divisa", costituita da camicia bianca e jeans, in modo tale da rimuovere le distinzioni individuali che dividono gli alunni, vengono creati alcuni gadget e successivamente viene anche inventato un saluto, ovvero la simulazione, fatta con il braccio destro, di un'onda: la forza che sta prendendo il movimento spinge Karo ad abbandonare il corso, ma ormai il gruppo si è fatto forte e coeso. Viene dimostrato quando dei bulli infastidiscono Tim, che fino a poco prima non avrebbe avuto il supporto di nessuno, ma questa volta viene difeso da Sinan e Bomber, due partecipanti del corso (che fra le altre cose avevano inizialmente disprezzato e deciso di frequentare solo per motivi di profitto scolastico). Karo si sentirà così estranea da come il movimento si sta diffondendo da abbandonare di punto in bianco anche il gruppo di teatro (non legato al movimento, ma di cui quasi tutti i partecipanti fanno parte). Lo stesso Kevin si convince a fare ritorno.

I ragazzi del gruppo iniziano a diffondere nell'intera città il logo dell'Onda per mezzo di adesivi e bombolette spray, verniciando addirittura le impalcature che nascondono la cattedrale; iniziano, inoltre, a tenere feste in cui solo i membri del movimento hanno il permesso di partecipare, discriminando chi non ne fa parte anche per alcune strutture pubbliche, come una pista da skateboard (i membri dell'Onda, in parole povere, stanno dimenticando che quest'esperimento durerà solo una settimana). Il più coinvolto è sicuramente Tim: è stato, per esempio, a disegnare il logo dell'Onda sulle impalcature, rischiando la vita: arriverà anche a proporsi come una sorta di bodyguard di Wenger, ossessionando lui e la sua fidanzata Anke, anch'ella professoressa del liceo. Mentre l'Onda cresce di popolarità, Karo inizia a preoccuparsi seriamente della deriva del movimento, dopo aver notato che suo fratello sta assimilando i comportamenti del gruppo in maniera estremistica e meccanica e decide di parlare di queste cose al professore, il quale comprende le paure di Karo, ma mancando un solo giorno alla fine della settimana decide di mantenere il movimento.

La forza dell'Onda è sempre più dirompente e ben presto il progetto sembra sfuggire di mano al suo stesso ideatore, il quale non riesce a porvi fine prima che esso conduca a tragiche conseguenze e spiacevoli episodi di violenza: per esempio, durante una serata "tra soli maschi", Bomber, Marco, Dennis, Kevin e Tim in un sottopassaggio si scontrano con gli studenti del corso opposto al loro, basato sull'anarchia, e inizia una violenta rissa che sfocia con la fuga dei "nemici" quando Tim tira fuori una pistola, sostenendo poi che fosse semplicemente ad aria compressa; in un altro ancor più sgradevole episodio, durante un'accesa litigata tra i fidanzati Karo e Marco poiché Karo ha distribuito volantini contro il movimento durante un'importante partita della squadra di pallanuoto allenata da Wenger e di cui Marco fa parte, il ragazzo, stanco di sentire la ragazza parlare contro il gruppo di cui fa parte e che lei faccia di tutto per farlo fallire, le dà uno schiaffo. Qui, vedendolo senza controllo, Karo spinge via Marco e lo lascia. Wenger intanto, soffrendo di un complesso di inferiorità rispetto agli altri professori, si sente via via sempre più estremamente coinvolto dal gruppo in quanto suo leader, rendendosi "cieco" davanti a quello che il gruppo in realtà sta diventando. A un certo punto persino Anke lo lascia, disgustata dal comportamento oramai dittatoriale che l'uomo ha assunto.

Solo quando Marko va a casa del professore e gli fa aprire gli occhi sulla gravità che sta portando l'esperimento, dicendogli piangendo di essere persino arrivato a picchiare Karo nonostante la ami, si rende conto di quanto sta accadendo e decide, prima che sia troppo tardi, di sciogliere il movimento. Dapprima, tutti gli studenti reagiscono male, delusi dal repentino cambiamento del loro fidato leader, ma poi, grazie a un piano ideato da Marco e Wenger, il corpo studentesco capisce l'insensata ossessione a cui tutta la scuola è arrivata e decidono di eliminare il movimento. A questo punto Tim, vedendo distrutta l'unica possibilità di avere degli amici, perde completamente il senno e, minacciando i presenti con la pistola (che qui si scopre essere vera), prima spara a Bomber, ferendolo alla spalla, solo perché questo aveva cercato di tranquillizzare i presenti dicendo che l'arma di Tim non è che un giocattolo, e poi si suicida, sparandosi in bocca davanti a tutti. L'iniziale convinzione degli studenti sull'impossibilità della nascita di una nuova dittatura in Germania risulta così clamorosamente e dolorosamente smentita dai fatti, avvenuti tutti in una sola settimana. Wenger, responsabile dell'accaduto, si consegna volontariamente alla polizia, e così tutti, Anke, allievi e insegnanti, lo guardano con rabbia e tristezza mentre viene portato via dalla scuola e condotto alla volante. Alla fine Marco e Karo si ricongiungono.

Il retroscena Il copione si rifà a un articolo dell'insegnante statunitense Ron Jones, in cui vengono descritti i ricordi sull'esperimento da lui condotto. I diritti, di proprietà della Sony, sono stati ceduti al regista Dennis Gansel per realizzarne una versione cinematografica in Germania. Per questo motivo, né Morton Rhue né la casa editrice Ravensburger hanno ricevuto alcuna ricompensa immediata dal progetto del film. Gansel ha lavorato al libro per ben un anno, prima di rivolgersi al coautore della pellicola, Peter Thorwarth. Nel film, l'esperimento non è ambientato in California negli anni sessanta, bensì nella Germania di oggi, in un luogo di cui non si sa il nome, ma che rappresenta l'intera nazione. Gansel non ha ripreso esattamente il romanzo, ma ha immaginato come si sarebbe svolto l'esperimento nella Germania del terzo millennio. “Ho cambiato i personaggi, i dialoghi, l'inizio e la fine. Il film non ricalca il libro”, ha riportato Gansel stesso. Anche gli aspetti secondari sono importanti: se nel libro i ragazzi fanno parte di una squadra di calcio, nel film giocano a pallanuoto e il loro allenatore è anche il loro insegnante. In modo particolare, nel film si introduce la violenza fisica e un finale tragico.

Secondo Gansel i rappresentanti bavaresi, a cui fu chiesto di finanziare il film, rifiutarono il progetto principalmente perché erano strenui sostenitori del romanzo di Rhue. Il progetto cinematografico era a rischio. Solo con i primi finanziamenti da parte di Medienboard Berlin-Brandenburg fu possibile realizzare il film. Altri finanziamenti arrivarono da Filmförderungsanstalt e Deutsche Filmfoerderfonds e molto importante fu anche l'aiuto di diversi coproduttori tra cui la Costantin Film, che poi divenne la compagnia di distribuzione del film stesso. Con un budget di 4,5 milioni di euro fu possibile girare il film in 38 giorni.