La cattedrale dei Santi Erasmo e Marciano e di Santa Maria Assunta, chiamata anche cattedrale dei Santi Erasmo e Marciano o, più semplicemente, cattedrale di Sant'Erasmo, è il principale luogo di culto cattolico di Gaeta, cattedrale dell'omonima arcidiocesi e sede della parrocchia dei santi Erasmo di Formia e Marciano di Siracusa e di Maria Santissima Assunta in Cielo..
La cattedrale sorse in luogo della più antica chiesa di Santa Maria del Parco. e fu ampliata più volte a partire dal IX secolo. Nel XIII assunse una struttura a sette navate che mantenne inalterata sotto le superfetazioni posteriori; importanti furono gli interventi del XVII secolo, condotti dalla famiglia Lazzari, che rifecero l'attuale abside e il succorpo risalenti alla fine del secolo precedente e all'ultimo quarto del XVIII secolo, quando, su progetto di Pietro Paolo Ferrara, discepolo di Luigi Vanvitelli, l'interno assunse l'odierna conformazione.. La facciata neogotica venne iniziata nel 1903-1904 e completata solo nel 1950..
La cattedrale è stata elevata alla dignità di basilica minore da papa Pio IX il 10 dicembre 1848, mentre dal 18 gennaio 1941 è monumento nazionale italiano.
Storia La cattedrale di Santa Maria del Parco
Anticamente, la città di Gaeta ricadeva sotto la giurisdizione della diocesi di Formia, secondo la tradizione fondata entro il 487.D. Mastrorilli, D. Quadrino, A. Vella, Gaeta tardoantica e altomedievale: topografia cristiana e arredo scultoreo, in . A causa delle frequenti incursioni saracene, nella seconda metà dell'VIII secolo la sede vescovile venne trasferita nella più sicura città di Gaeta, affiancandone il titolo a quello formiano a partire dal 787 con il vescovo Campolo,. cui si andò a sostituire definitivamente dall'867 con il vescovo Rainulfo I.V. von Falkenhausen, Tra Roma e Napoli: Gaeta nel primo medioevo (VIII-XII secolo), in .
Le reliquie di sant'Erasmo vennero portate a Gaeta nell'842 dal vescovo Giovanni III e collocate nella preesistente chiesa di Santa Maria del Parco (probabilmente la stessa chiesa di Santa Maria extra portam citata nell'831P.F. Pistilli, Dalla Gaeta ducale alla Controriforma. Una cattedrale subordinata al culto del martire Erasmo, in .); tale edificio probabilmente esisteva già alla fine del VII secoloD. Mastrorilli, D. Quadrino, A. Vella, Gaeta tardoantica e altomedievale: topografia cristiana e arredo scultoreo, in . e doveva il proprio appellativo (posto ad indicare un'area recintata) all'inclusione all'interno della seconda cinta muraria della città, edificata tra la fine dell'VIII secolo e gli inizi di quello successivo. Il complesso episcopale sorgeva in un'area terrazzata prospiciente il porto, nei pressi dal palazzo ducale, in un'area densamente costruita ed aveva inglobato due horrea di epoca tardo-repubblicana costruiti a servizio del porto stesso. Al di sotto del podio su cui sorgevano cattedrale ed episcopio vi erano alcuni scantinati di proprietà Docibile II (passati poi nel 954 a suo figlio Marino II) che avevano accesso diretto sull'esterno; in quello sottostante l'altare di sant'Eupuria si trovava una cella affidata dal 978 al rettore dell'eremo di San Michele Arcangelo sul monte Altino nella frazione di Maranola a Formia.P.F. Pistilli, Dalla Gaeta ducale alla Controriforma. Una cattedrale subordinata al culto del martire Erasmo, in
Con il ritrovamento delle spoglie di sant'Erasmo effettuata da parte del vescovo Bono (917) il culto del santo crebbe, tanto da diventare patrono della città,V. von Falkenhausen, Tra Roma e Napoli: Gaeta nel primo medioevo (VIII-XII secolo), in . registrato dal 995 come co-dedicatario della cattedrale.P.F. Pistilli, Dalla Gaeta ducale alla Controriforma. Una cattedrale subordinata al culto del martire Erasmo, in . Per tale motivo, l'ipato Giovanni II di Gaeta (933-963) programmò una serie di lavori (avviati probabilmente nel 954G. Villa, Aspetti dell'urbanistica di Gaeta nel Medioevo (secc. VIII-XIII), in .) per dare alle reliquie del martire un'adeguata collocazione, acquistando un'abitazione contigua alla cattedrale per ampliare la chiesa ed edificare il nuovo episcopio.M. Dell'Omo, Le relazioni tra Gaeta e Montecassino nel Medioevo e oltre, in . La cattedrale acquisì ulteriore importanza nel 933 o 934 quando vi fu sepolto l'ipato Giovanni patrizio imperiale, nonno di Giovanni II.
La cattedrale del XII secolo
Nel 1003 il vescovo Bernardo, figlio di Marino II, diede avvio alla costruzione del battistero di San Giovanni acquistando una casa situata nei pressi della cattedrale ed iniziando così il «processo di monumentalizzazione del fronte settentrionale del complesso episcopale», probabilmente costituito da una serie di scalee e loggiati;G. Villa, Aspetti dell'urbanistica di Gaeta nel Medioevo (secc. VIII-XIII), in Il progettista del battistero fu forse Stefano, citato in un documento del vescovo Leone IV del 1052; nel medesimo documento viene descritto l'accesso monumentale al complesso dalla parte del portico che avveniva con una doppia scalinata: quella che immetteva nella chiesa e quella che, invece, attraverso il succorpo raggiungeva l'episcopio.P.F. Pistilli, Dalla Gaeta ducale alla Controriforma. Una cattedrale subordinata al culto del martire Erasmo, in .
A partire dal regno degli ipati Giovanni I (867-933) e Docibile II suo figlio (933-954), la chiesa venne ampliata, e nuovamente dopo il 978, per venire infine consacrata il 22 gennaio 1106M. Dell'Omo, Le relazioni tra Gaeta e Montecassino nel Medioevo e oltre, in . da papa Pasquale II. e dedicata a santa Maria Assunta e a sant'Erasmo, e probabilmente anche a san Marciano e san Probo;. questa aveva una struttura a tre navate con accesso rivolto verso il mare e fu il luogo in cui venne consacrato papa Gelasio II il 10 marzo 1118...
Nel 1148 ebbe inizio la costruzione dell'alta torre campanaria su progetto di Nicolangelo, romano, su un terreno appositamente donato dal monaco Pandolfo Pelagrosio. I lavori si protrassero fino al 1180, giungendo alla sommità della torre quadrangolare. Il cupolino apicale a base ottagonale venne aggiunto soltanto nel 1279 durante l'episcopato di Bartolomeo Maltacea.M. D'Onofrio, Un'aquila 'parlante' nel campanile della cattedrale di Gaeta, magister Nicolangelo e la cattedrale a sette navate, in .
La cattedrale attuale
Nel XIII secolo la cattedrale venne ricostruita con orientamento opposto rispetto a quello originario ed una più ampia struttura a sette navate divise da trentasei colonne alle quali, nel corso dei secoli, ne furono aggiunte altre di sezione minore per meglio sostenere la struttura;P.F. Pistilli, Dalla Gaeta ducale alla Controriforma. Una cattedrale subordinata al culto del martire Erasmo, in . la navata laterale sinistra della prima cattedrale, sebbene non in asse con le altre, andò a costituire la prima navata laterale di destra della nuova chiesa. In merito alla singolare conformazione dell'edificio vi sono due principali tesi: la prima considera la struttura a sette navate tutta realizzata ex novo entro il 1256 in seguito al potente terremoto del 1º giugno 1213 inglobando la cattedrale dell'XI secolo, e giustifica l'anomalo numero di navate come soluzione, mediante il moltiplicarsi del numero di navate, all'impossibilità di moltiplicare il numero di campate per la presenza di edifici e strade preesistenti;. la seconda, che si rifà a casi come quello della cattedrale di Sant'Andrea e dell'annessa basilica del Crocifisso ad Amalfi, la considera frutto dell'unione di due edifici di culto preesistenti di tre navate ciascuno (la cattedrale dell'XI secolo e una chiesa ad essa parallela), uniti dopo il 1255M. D'Onofrio, Un'aquila 'parlante' nel campanile della cattedrale di Gaeta, magister Nicolangelo e la cattedrale a sette navate, in . mediante un'ulteriore navata appositamente costruita che sarebbe andata a costituire la navata centrale della nuova cattedrale.
Per tutto il XIII secolo l'edificio venne arricchito con preziosi manufatti, tra i quali la colonna del cero pasquale e un pulpito; nel 1303, in occasione del millenario della morte di sant'Erasmo, venne fatta realizzare una preziosa statua argentea raffigurante il patrono.. È probabile che il terremoto dell'Appennino centro-meridionale del 1349 abbia danneggiato anche la cattedrale di Gaeta e che la campagna decorativa pittorica della fine del XIV secolo - della quale sono testimonianza i brani di affreschi visibili nella settima navata - sia riconducibile ai restauri successivi a tale sisma.E. Chinappi, Tracce della decorazione pittorica tardomedievale nella cattedrale di Gaeta, in .
Nei secoli XV e XVI, l'arredamento interno della chiesa subì alcune modifiche: venne modificato l'assetto del presbiterio e installato un coro ligneo intagliato, nonché un primo organo a canne di modeste dimensioni..
Già nel 1543 il vescovo Antonio Lunello aveva deciso di intervenire sull'area absidale della cattedrale ampliandola fino alle strutture sorte in luogo dell'antico battistero; tuttavia la presenza dell'altare della Santa Croce (posto alla sinistra del maggiore, che custodiva le venerate reliquie di sant'Eupuria) e dell'accesso principale all'episcopio che era costituito dal supportico medioevale, ritardarono i lavori che, probabilmente, non furono mai intrapresi. L'idea venne ripresa nel 1569 dal nipote e successore di Antonio Lunello, Pedro, ma a causa di un contenzioso con il magistrato civico (che aveva il patronato esclusivo dell'incorpo) non poté iniziare che nel 1584. La nuova abside, conforme ai dettami del Concilio di Trento e adeguata al maggiorato numero di canonici, venne terminata e consacrata nel 1597, mentre il sottostante succorpo lo fu solamente nel 1607; in tal frangente furono edificate anche le due sacrestie.S. Roberto, Dalla Gaeta ducale alla Controriforma. Una cattedrale subordinata al culto del martire Erasmo, in . Nel 1617 per sopraelevare la volta del succorpo quest'ultimo fu insieme all'abside oggetto di un radicale rifacimento interno ad opera di Jacopo Lazzari, cui successe nel 1644 il figlio Dionisio, il quale si occupò negli anni ottanta della realizzazione di un nuovo altare maggiore in marmi policromi;. esso non era collocato a ridosso della parete fondale, ma sotto l'arco absidale, mentre in fondo all'abside vi era un organo a canne su apposita cantoria, probabilmente gemello di quello del santuario della Santissima Annunziata (costruito da Giuseppe de Martino nel 1685-1689 e ampliato nel 1737).. A causa della mancanza di fondi, l'abside venne coperta provvisoriamente con una volta ad incannucciata; soltanto nel 1775, venne realizzata la volta a botte in muratura, sebbene più bassa rispetto a quella del progetto originario..
Nel 1725, la cattedrale era anche sede della parrocchia di Santa Maria Assunta (che contava 310 abitanti e che era stata unita nel XVI secolo a quella di San Salvatore dal vescovo cardinale Tommaso De Vio) e dell'unico fonte battesimale presente all'interno delle mura della città di Gaeta (corrispondente all'attuale centro storico medievale) presso il quale i vari parroci venivano per amministrare il sacramento del battesimo; inoltre, vi era un capitolo costituito da un arciprete, un arcidiacono, due primiceri, diciassette canonici, otto ebdomadari e altri chierici..
A partire dal 1788, per volere di Ferdinando IV di Borbone, la cattedrale fu interessata da un radicale intervento di restauro su progetto di Pietro Paolo Ferrara: egli non demolì l'antica struttura gotica, ma la inglobò all'interno di una veste in stile neoclassico; la pianta venne ridotta da sette a tre navate con cappelle laterali e la navata centrale fu coperta con volta a botte cassettonata, mentre le due laterali con cupolette. La cattedrale, rinnovata, venne riconsacrata e aperta al culto il 28 maggio 1793 dal vescovo Gennaro Clemente Francone..